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Albenga, Palazzo Oddo diventa Fondazione: sì dal Consiglio comunale

Albenga. Nella seduta consiliare di ieri sera il sindaco Rosy Guarnieri ha ufficializzato l’ingresso in consiglio di Alessandro Geddo entrato al posto di Manlio Boscaglia, a sua volta nominato assessore a seguito del rimpasto in giunta comunale.

Il neo consigliere con delega alle partecipate ha presentato il progetto di trasformazione di Palazzo Oddo da Srl a fondazione, messo a punto dal nuovo Cda e dal Comune, al vaglio del parlamentino albenganese. Nel corso della discussione, è stato anche invitato a intervenire, previa autorizzazione da parte del Consiglio, il presidente della Palazzo Oddo Srl Paolo Torrengo.

Geddo ha infatti introdotto la delibera relativa alla trasformazione della Palazzo Oddo Srl nella Fondazione chiamata “Gian Maria Oddi”ed è stato discusso anche dal consigliere comunale con delega alla Cultura Bruno Robello De Filippis.

Tra le linee guida indicate dal documento, approvato dalla maggioranza, che poterà all’istituzione della fondazione un risparmio stimato in termini di iva di circa 200 mila euro l’anno, oltre alla possibilità di partecipazione a bandi di vari enti grazie al nuovo status giuridico, con la speranza di portare casa maggiori finanziamenti rispetto al passato.

Inoltre la trasformazione della Palazzo Oddo rappresenta un passo necessario per mantenere il Piatto Blu ad Albenga avviando l’iter per rendere la mostra ingauna permanente.

Ecco le motivazioni contenute nella delibera: “La prima motivazione per la quale si rende opportuna, se non necessaria, la trasformazione è quella relativa alla trasformazione della mostra temporanea ‘Magiche Trasparenze’ in museo permanente”.

“La Sovrintendenza non può infatti affidare a titolo permanente il deposito dei reperti ad una società commerciale quale è appunto una Srl, fatto che potrebbe comportare il trasferimento della mostra stessa in altro luogo essendo in scadenza i termini di proroga del deposito temporaneo”.

“La seconda motivazione”, prosegue la nota “riguarda la possibilità di poter partecipare a bandi di finanziamento da parte di istituzioni quali Unione Europea, Stato, Regione o altri soggetti; la partecipazione a detti bandi è infatti preclusa attualmente alla Palazzo Oddo Srl in quanto società di capitali. Attivando questi canali di finanziamento sarà possibile sviluppare progetti di sviluppo e innovazione delle attività oggi gestite dalla società”.

“Terza motivazione”, si legge ancora, “per la quale la trasformazione si rende necessaria, è da riferire alle recenti disposizioni legislative in merito alle società partecipate dagli enti pubblici, che ne prevedono la liquidazione o la dismissione, e la Palazzo Oddo farebbe parte di queste società. Le conseguenze porterebbero al Comune di Albenga notevoli difficoltà nella gestione in prima persona delle attività ora svolte dalla società”.

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