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Albenga, immigrazione e integrazione: se ne parla in un convegno organizzato dal Fli

Albenga. L’onorevole Enzo Raisi, parlamentare della Repubblica Italiana di Futuro e Libertà per il Terzo Polo, il professor Foad Aodi, presidente Nazionale Associazione Medici Stranieri in Italia, l’avvocato Enrico Nan, coordinatore regionale Futuro e Libertà per il Terzo Polo, il dottor Eraldo Ciangherotti, assessore comunale ai Servizi Sociali, il professor Gianni Ballabio, rappresentanti del mondo del lavoro, del sociale e referenti delle comunità straniere locali: sono questi gli ospiti invitati all’incontro- dibattito “Immigrazione e cittadinanza da emergenza a risorsa” che si svolgerà sabato 17 dicembre dalle ore 16.30 ad Albenga Palazzo Scotto Niccolari Via Medaglie d’Oro 7.

E’ previsto spazio per dibattito con domande da parte del pubblico e al termine sarà offerto un rinfresco interculturale a base di prodotti tipici di diverse nazionalità. “Se ad Albenga la presenza dello straniero non europeo ogni giorno è vista come una minaccia per l’incolumità e la sicurezza cittadina e se la Provincia di Savona nei mesi scorsi ha fatto da cassa di risonanza per la presentazione del libro ‘Mamma vado a Vivere In Italia’ dove, ad esempio, la comunità rumena viene messa alla berlina, secondo noi al contrario la piena integrazione può essere pacifica convivenza attraverso una vera democrazia che si compie realizzando i presupposti per l’accettazione ed il rispetto delle regole”, si legge in una nota di Futuro e Libertà.

“In quest’ottica riteniamo che la partecipazione attiva diretta o indiretta alla vita nelle nostre istituzioni da parte dei ‘nuovi cittadini’ deve rappresentare un’opportunità a cui la politica deve oggi dare risposte concrete – si legge ancora – Come Futuro e Libertà per il Terzo Polo-circolo di Albenga auspichiamo che le istituzioni, locali e nazionali, promuovano politiche d’integrazione in armonia con la visione espressa nella prima parte della nostra Costituzione, che fa della tutela dei diritti inviolabili dell’uomo e del rispetto della dignità della persona il fine supremo dell’ordinamento giuridico”.

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