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Albenga e l’Unità d’Italia, lapide in ricordo dei ferrovieri caduti in guerra: domani cerimonia col Prefetto

Albenga. Domani, martedì 6 dicembre alle ore 11 alla stazione di Albenga, verrà inaugurata dal Prefetto di Savona, Claudio Sammartino, una lapide a conclusione delle manifestazioni dei 150 anni dell’Unità nazionale.

Interverrà il sindaco di Albenga, Rosy Guarnieri, che porterà il saluto della città che ha concessso il patrocinio all’iniziativa voluta dal Dopo Lavoro ferroviario. Il professor Pier Franco Quaglieni, componente del comitato nazionale per le onoranze a Cavour presso il Ministero dei beni culturali a Roma, che aprì i festeggiamenti ad Albenga il 16 marzo con una conferenza su Cavour e i rapporti tra Stato e Chiesa, terrà un discorso volto ad illustrare il significato della lapide voluta e finanziata dal Dlf.

“Nella storia d’Italia dopo il 1861 e nella storia del regno di Sardegna dopo il 1852, per iniziativa di Cavour, le ferrovie divennero lo strumento principale per unire l’Italia. Cavour diede un impulso straordinario non solo per unire Liguria e Piemonte, ma anche il regno con la Francia, come rivela il traforo del Fréjus”, ricorda la dottoressa Maria Vittoria Barroero, presidente del DLF.

“Nella lapide – prosegue Barroero – verrà ricordato il 150° dell’ Unità, ma anche il 150° della morte del Gran Conte che ebbe l’idea di vedere nelle ferrovie, insieme alle scuole e all’esercito, i modi per vincere le asprezze del territorio italiano e le secolari divisioni per fare dell’Italia una sola Nazione. Naturalmente verranno ricordati i ferrovieri caduti in tutte le guerre, a partire dal Risorgimento per giungere alla Resistenza che, per noi, costituisce un secondo Risorgimento. Noi ferrovieri non possiamo infatti non pensare con angoscia ai vagoni piombati in cui i tedeschi portavano nei campi di concentramento e di sterminio ebrei e soldati italiani non si rifiutarono di servire la repubblica di Salò. Sarà anche un omaggio a tutti loro, nella condanna nei confronti alla inumanità bestiale della guerra, di ogni guerra che semina lutti e morti”.

Aggiunge il professor Quaglieni che ha dettato il testo della lapide: “Ricorderemo anche che 90 anni fa partì da Aquilelia, su un un treno guidato da ferrovieri decorati al Valore Militare, la salma del Milite Ignoto della Grande Guerra sepolto all’Altare della Patria il 4 novembre 1921 e che in ogni festa nazionale ricevere l’omaggio del Presidente della Repubblica. Anche in quell’occasione le ferrovie furono protagoniste di un fatto storico significativo, così come i ferrovieri italiani furono fierissimi avversari del fascismo verso il quale pagarono dei prezzi altissimi. La manifestazione del Dlf sarà ispirata a rigore storico nel rifiuto di ogni ideologismo di parte”.

Conclude la dottoressa Maria Vittoria Barroero : “La lapide è destinata a restare e io mi auguro che i viaggiatori rivolgano ogni tanto un’occhiata e un ricordo ad una pagina di storia italiana ed albenganese nella quale i ferrovieri non furono secondi a nessuno quanto a dedizione ed amor di Patria, senza scadere nel nazionalismo abietto che è l’esatto opposto di ciò che vollero i nostri migliori uomini del Risorgimento”.

Saranno presenti le maggiori autorità civili, militari e religiose e verrà suonato dagli altoparlanti della stazione in modo particolarmente suggestivo l’Inno di Mameli. Condurrà la manifestazione il professor Gianni Ballabio, consigliere di Palazzo Oddo.

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