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Albenga, dichiaravano di essere indigenti per ricevere prestazioni sociali: denunciati per truffa e falso due coniugi

Albenga. Dichiaravano di essere indigenti per avere gratuitamente i buoni mensa scolastici e la social card per gli acquisti, ma guadagnavano oltre 3.000 euro al mese e viaggiavano a bordo di Suv di grossa cilindrata: due coniugi sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Albenga per aver indebitamente e ripetutamente usufruito di prestazioni sociali agevolate da parte del Comune e dell’Inps, senza averne alcun diritto.

Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno infatti scoperto che la coppia aveva fornito al Comune informazioni sulle proprie consistenze patrimoniali e bancarie del tutto incongruenti rispetto ai redditi di fatto percepiti ed al tenore di vita effettivamente condotto.

È stato così rilevato che i due avevano autocertificato redditi e saldi di conto corrente pari a zero, nonostante la disponibilità di due Suv marca Bmw e Jeep di grossa cilindrata ed entrate mensili per circa 3.000 euro, derivanti dallo svolgimento di un’attività imprenditoriale nel settore edile e comprovati dalle risultanze degli accertamenti bancari sviluppati nei loro confronti.

Gli approfondimenti hanno poi rivelato che i due coniugi da tempo usufruivano indebitamente dei buoni mensa rilasciati in forma gratuita dal Comune per le esigenze scolastiche della loro figlia, nonché di una carta acquisti (social card) sulla quale ogni mese venivano accreditati 50 euro da spendere presso gli esercizi commerciali.

In sede di autocertificazione ai fini ISEE, i coniugi avevano falsamente attestato di non avere redditi e per questo sia il Comune di residenza che l’Inps avevano tempestivamente attivato le erogazioni previste per le famiglie che versano in stato di bisogno.

Entrambi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Savona per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità in atti.

Commenti

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  1. peppeskywalker
    Scritto da peppeskywalker

    Concordo con voi. C’è un solo problema che nel nostro paese si preferisce fare una manovra che metterà in ginocchio l’economia nazionale, che staccherà la spina a molte imprese piuttosto che colpire con severtità e durezza chi truffa in modo così palese!

    Quindi tutto sommato Monti ce lo meritiamo, anzi ce lo siamo cercato……

  2. GigiG
    Scritto da GigiG

    Sì, almeno che vengano messi i nome di questi infami…

  3. Scritto da trozky

    I NOMI, FUORI I NOMI…….. negli Stati Uniti ci sarebbero le manette e un regime di carcere durissimo….qui da noi invece manca poco e passano ancora per i più furbi di tutto…….mi auguro che la GdF metta sottosopra gli uffici comunali che si occupano delle autocertificazioni ISEE e sicuramente ne troveranno tanti altri……….

  4. Scritto da lavocedellaverita

    concordo pienamente con cyberdave….
    almeno i nomi che li mettano…. se nn altro pagano in figure di m…..
    non se ne puo’ piu’ di questi truffatori…..
    gli devono confiscare tutto quello che hanno…. una bella pena esemplare che sia di severo monito x gli altri numerosissimi “furbi…..”

  5. cyberdave
    Scritto da cyberdave

    ma i nomi?…. mai? questi rubano tanto (se non di piu’) quanto chi ruba una birra alla coop! ma è sempre la solita storia…….