IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Albenga, convegno Fli su immigrazione e cittadinanza: “Superare i pregiudizi”

Albenga. Cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia: una questione sollevata di recente dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e sulla quale il circolo ingauno di Futuro e Libertà per Il Terzo Polo ha organizzato un incontro pubblico per sabato 17 dicembre a Palazzo Scotto Niccolari dalle ore 1630 alle ore 19. All’incontro parteciperanno esponenti politici, referenti delle comunità straniere, rappresentanti della società civile, del mondo della pubblica assistenza e del lavoro.

“Il nostro territorio che deve molto all’immigrazione, oggi purtroppo a volte con insensati rigurgiti xenofobi, come nei confronti dei terroni di ieri, si interroga spesso preoccupato sulla presenza di stranieri extra e comunitari – si legge in una nota Fli – Con anche alcuni esponenti leghisti della maggioranza poco tempo fa sulle barricate pronti ad istigare l’occupazione di proprietà pubbliche per l’arrivo di profughi nella nostra città, ad Albenga non passa giorno che si gridi ‘al lupo al lupo’ per la presenza di non europei che, subito etichettati come spacciatori e poco di buono, rappresentano una minaccia per l’incolumità e la sicurezza locale”.

“La Provincia di Savona nei mesi scorsi ha secondo noi vergognosamente fatto da cassa di risonanza alla presentazione del libro ‘Mamma vado a Vivere In Italia’ dove, ad esempio, la comunità rumena viene denigrata attraverso la vicenda di una prostituta, quando invece chi proviene dall’antica regione romana della Dacia oggi è parte integrante del nostro sistema produttivo ligure anche attraverso la creazione di attività ed imprese che creano occupazione. Da parte nostra come circolo di Albenga Futuro e Libertà per Il Terzo Polo siamo convinti che bisogna superare ignoranza e pregiudizi con lo sforzo di perseguire una condivisione alla partecipazione nella vita democratica delle nostre istituzioni”, conclude la nota.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. marty74
    Scritto da marty74

    Se li porti a Montecarlo, Fini, i suoi compagni immigrati!

  2. folgore
    Scritto da folgore

    @Resist come sempre usi le parole come fa un bimbi delle elementari senza riflettere sul senso!Nessuno ha paura dello straniero, qui si chiede solo RISPETTO delle REGOLE senza aggirarle o dimenticarsene. Se uno vuole venire qui e costruirsi un futuro non cerca scorciatoie al prezzo di qualche decina di migliaia di dollari (vorrei vedere quanti italiani dispongono di tale cifra!oggi e tantopiù IERI!), prende un biglietto di traghetto o aereo viene con regolari documenti e passaporti, si fa la trafila del permesso di soggiorno si cerca un lavoro, rispetta le regole (non chiede che venga abolito il presepe, tolto il crocefisso costruita la moschea!) e allora si che si avrà la completa e corretta integrazione!
    Quando una persona sale su un barcone pagando 5 volte tanto rispetto ad un aereo, senza documenti, vive in un tugurio e di espedienti pretende di avere leggi ad hoc e di calpestare quelle vigenti quella non è integrazione è BUONISMO POPULISTA PRO-VOTI ELETTORALI!
    Cosa hai fatto tu di concreto per l’integrazione a parte parlare come Gandhi?
    Tra i popoli ci deve essere fusione non sopraffazione!
    E non ti permettere più di mancare di rispetto a tutti i nostri connazionali che con REGOLARE BIGLIETTO E DOCUMENTI, si sono recati in Europa e in America dove ancora oggi sono ricordati per la loro dedizione al lavoro e per i sacrifici fatti!
    A marcinelle vengono ricordati ogni anno gli Italiani morti IN MINIERA e non per lo spaccio o per aver tolto i Crocefissi!
    Io sono nipote di un emigrante che è partito a 16 anni con biglietto e passaporto, si è fatto la quarantena (non che facciam sbarcare tutti senza controlli) si è fatto la trafila ad Ellis Island, ha lavorato per 5 anni 364 giorni l’anno, festa solo A NATALE ed è tornato in Italia con i soldi guadagnati e NESSUNO gli ha mai dato alloggi facilitazioni o sconti!Ben diverso da chi arriva qui senza controllo sanitario, senza documenti, pretende vitto e alloggio e la sua massima preoccupazione è scatenare risse nel CIE per LE SIGARETTE!
    Vergognati!

  3. Scritto da Resist

    Le solite dichiarazioni xenofobe. Sono della stessa natura di quelle che accompagnavano l’arrivo degli emigrati italiani in tanti paesi dell’Europa e di oltreoceano.
    Il mondo va avanti:nessun muro o filo spinato o mare, ha mai impedito la fusione tra i popoli.
    E’ bene lasciar perdere gli insulti e ragionare insieme come affrontare i problemi.

  4. james bond
    Scritto da james bond

    Nel 2006, Gianfranco Fini, all’epoca leader di Alleanza Nazionale, aveva lanciato una campagna contro il Governo Prodi sull’immigrazione.  Un manifesto di AN riportava la scritta “Basta ApProdi. Hanno aperto le porte ai ricongiungimenti facili. Vogliono chiudere i Centri di Permanenza Temporanea. Ora il Governo Prodi vuole legalizzare l’invasione abbassando da 10 a 5 gli anni per ottenere la cittadinanza italiana. Firma anche tu per dire NO alla cittadinanza rapida” con sullo sfondo un barcone di albanese in arrivo in Italia nel 91

    Ma il manifesto finiano per eccellenza era quello che recitava “No alla cittadinanza rapida. Troppo pochi 5 anni per diventare italiani” e, ancora, il classico “Italia agli italiani”…

    La solita “coerenza” finiana…

    Immagino il successo che avrà il convegno pro immigrati dei neofiniani proprio ad Albenga nel centro storico…sulle prime credevo fosse uno scherzo…

  5. Scritto da MarioCicciu

    Non posso che concordare con lui la plume.