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Al via i corsi di italiano per stranieri in provincia di Savona

Liguria. Prenderanno il via a febbraio i nuovi corsi di italiano per cittadini stranieri messi a punto dalla Regione Liguria in partenariato con le Province di Savona e La Spezia, con l’ufficio scolastico regionale e l’agenzia liguria lavoro. Lo rende noto l’assessore regionale all’immigrazione, Enrico Vesco.

I corsi di italiano avranno una durata di 100 ore, saranno destinati a 56 cittadini di paesi stranieri con più di 16 anni, privi di formazione scolastica in Italia e saranno organizzati e realizzati dai centri territoriali permanenti di Savona e La Spezia in collaborazione con organismi formativi e altri soggetti individuati dalle Province liguri.

Con questo progetto la Regione Liguria ha risposto ad un avviso del Ministero dell’Interno, che ha messo a disposizione finanziamenti del fondo europeo per l’integrazione dei cittadini stranieri. In totale per la Liguria 147.719 euro destinati al progetto “Imparo l’italiano in Liguria”.

“Grazie a questo progetto – spiega l’assessore al lavoro e all’immigrazione, Enrico Vesco – la Regione Liguria si è aggiudicata il bando del Ministero dell’Interno, riservato alle regioni, con le relative risorse vincolate esclusivamente all’apprendimento dell’italiano da parte dei cittadini stranieri che soggiornano in Liguria. Un obiettivo importante in un momento di crisi come l’attuale perché ci consente di accedere ai fondi europei per l’integrazione per reperire risorse non più disponibili a livello regionale”.

“I corsi di italiano hanno visto fino ad oggi il coinvolgimento di oltre 900 persone – ha dichiarato il presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza. Un risultato importante che può e deve fornire un’opportunità per l’integrazione dei cittadini stranieri nel nostro paese. Grazie ad una migliore conoscenza della nostra lingua sarà possibile migliorare il confronto, il dialogo e lo scambio reciproco fra le diverse nazionalità”.

Nati nell’ambito della legge regionale 7 del 2007 sull’integrazione degli immigrati, i corsi di italiano per stranieri avviati dalla Regione hanno visto fino ad oggi il coinvolgimento di oltre 900 persone.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Un punto fermo per concedere un qualsiasi permesso di soggiorno dovrebbe passare dalla conoscenza della nostra lingua.
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    Anche la concessione del ricongiungimento familiare dovrebbe imporre tale conoscenza.
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    A Milano l’assurda presenza di gruppi intenzionati a non integrarsi comporta problemi a chi e’ costretto a pagare i danni di questa forma di anarchia.
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    Anche la settimana scorsa ci siamo presi l’ennesima multa per via di questi immigrati incapaci di parlare o leggere e quindi rispettare le nostre (troppo spesso assurde leggi)
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    Abbiamo fatto tradurre in arabo, in cinese, in rumeno …… i cartelli della “differenziata” ma … niente da fare le multe arrivano al condominio …..
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    Il ricongiungimento va’ evitato ….
    abbiamo immigrati che sono qui
    (dove non pagano le spese condominiali … oltre a tutto il resto)
    sono qui da anni … in alcuni casi si arriva al decennio
    (sono quelli la cui casa andra’ finalmente all’asta nel prossimo mese di febbraio ad un prezzo che e’ la meta’ del valore commerciale)
    ed in tanti anni ancora non sanno parlare ne leggere …
    (ne in italiano ne’ in altra lingua … nemmeno la loro)
    sanno solo far debiti e figli
    (probabilmente vivono con gli assegni familiari e qualche lavoro in nero)
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