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Addio 2011: si chiude un anno di economia savonese foto

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Un anno che si chiude tra luci e ombre per l’economia savonese. Sul fronte dei progetti in via di realizzazione, la delocalizzazione della Piaggio Aero Industries: il cantiere nel nuovo sito di Villanova d’Albenga è stato avviato a giugno e avanza speditamente, mentre sulle zone finalesi che saranno lasciate libere il progetto di trasformazione, con un intervento immobiliare da 220 mila metri cubi, procede a rilento.

Il braccio di ferro tra comitati anticarbone e Tirreno Power, sull’ampliamento della centrale di Vado, si è intensificato durante il 2011, anno che si conclude con i provvedimenti istituzionali arrivati al termine di una negoziazione decennale: dopo la conferenza dei servizi a luglio a Roma, la Regione ha autorizzato l’azienda energetica a realizzare un nuovo gruppo da 460 MW e ricostruire integralmente quelli obsoleti. Un investimento complessivo 1400 milioni di euro per TP, più le compensazioni da versare all’ente di via Fieschi e ai Comuni di Vado e Quliano, che superano gli 8,5 milioni di euro.

Passo avanti anche per un altro delicato intervento sul territorio: la conversione delle ex colonie Milanesi di Celle Ligure, oggetto di un ampio dibattito. L’amministrazione ha completato l’iter approvativo in vista della prossima Conferenza di servizi deliberante, a gennaio.

Voce che sembra non conoscere crisi, e anzi proseguire il trend di crescita, è il settore delle crociere. Il terminal di Costa a Savona ha fatto registrare 850 mila passeggeri con un incremento pari a circa 22%. Nel corso del 2011 le navi in totale che hanno scalato a Savona saranno 237, in aumento anche queste in sintonia con la crescita in percentuale dei passeggeri, pari a circa il 30%. E’ al via la realizzazione della stazione marittima satellite sulle aree retrostanti il terzo accosto. E l’anno si è chiuso proprio con la partenza della “Deliziosa” per il giro del mondo in 100 giorni.

L’anno è stato anche distinto dal fallimento, con effetto domino, delle società della galassia Nucera. Dal sequestro dell’area T1 di Ceriale in poi, sono crollate la Inpar, la Geo Costruzioni, la Geo Sviluppo Immobiliare e la colonna del gruppo immobiliare Geo Holding. Un crac milionario che ha visto l’arresto del braccio destro di Andrea Nucera e l’eclissi di quest’ultimo, tuttora destinatario di un mandato di cattura internazionale.

Se gli investimenti nelle grosse strutture commerciali sembrano non scoraggiare l’area strettamente savonese, con l’imminente parco nelle aree ex Metalmetron e la recente apertura del nuovo polo logistico della Nordiconad a Quiliano, il 2011 stritolato dalla crisi ha visto crescere il ricorso alle integrazioni salariali, alla cassa integrazione e di lavoratori ed imprese in situazioni critiche.

Resta il gigantesco interrogativo di Ferrania: nonostante il potenziamento sulla produzione di pannelli fotovoltaici, l’anno è trascorso senza concrete prospettive di rilancio complessivo, mentre l’eventualità delle pale eoliche, perorata dalla Regione e caldeggiata dai sindacati, è ancora fumosa. Nella provincia savonese, poi, le emergenze occupazionali toccano vari fronti: dalla Ocem Telerobot alla Viglietti Aero, dalla Ciet alla Elco ex Sicis. In subbuglio nello scorsio anno anche la Bombardier di Vado Ligure, con il congelamento delle commesse per i treni regionali.

L’anno si chiude anche con una svolta epocale per i cantieri navali Baglietto di Varazze. L’uscita di scena del marchio storico del gabbiano ad ali spiegate ha aperto la strada all’insediamento della Azimut-Benetti del gruppo Vitelli, leader negli yacht di lusso, ma la trattativa è ancora in pieno corso.

Commenti

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  1. Scritto da marchini

    scusa socrate …prendo la calcolatrice …allora 20+17,7+18,7+13,6=70%…..?????
    e il restante 30% dove e’?????????
    socrate , sarai con un nome da filosofo insigne , ma la matematica non e’ un opinione …
    forse un corso di addizioni elementari ti farebbe comodo…
    ahahahaahahah buon anno!!!!sii serio ..

  2. Scritto da Socrate

    In realtà se togliamo Costa e poco altro, le altre sono operazioni immobiliari, cemento, cemento e cemento.
    No, ho sbagliato, c’è Tirrneo POwer che continua a mettere carbone dove tutti mettono rinnoivabili.
    A proposito, diamo una notizia seria, va’. In Germania la produzione di energia da fonti rinnovabili ha superato quella da carbone e da nucleare. (Fonte BDEW – Associazione Industria Elettrica Tedesca, non i soliti verdi….)
    Sul totale dell’energia prodotta in germania il 20% circa è da fonti rinnovabili (+3,5% rispetto al 2010), mentre il nucleare perde il 5% passando dal 22,5 % al 17,7% e il carbone è fermo a quota 18,7%, come il gas che è al 13,6%.
    Ma è evidnete che i tedeschi sono scemi, infatti non sono mica loro a dettarci le regole per restare in europa.
    Energia da rinnovabili = ricchezza diffusa, posti di lavoro e salute.
    Ma noi preferiamo restare al palo con le speculazioni sul carbone e le piattaforme inutili che rovinano il turismo. Intanto il savonese perde 50 posti nella classifica di vivibilità.
    Grazie ai nostri politici e agli imprenditori farabutti: un grazie di cuore!