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Accusato di essere stato il basista di banda che rapinò furgone portavalori sulla A6: patteggia 18 mesi

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Savona. Sarebbe stato il basista del gruppo di uomini armati di kalashnikov che assaltarono un furgone portavalori della “SAFE” sull’autostrada A6, all’altezza di Quiliano, portandosi via un bottino di quasi 300 mila euro (per la precisione 276775 mila euro e diversa valuta estera). Per quell’episodio, risalente il 19 aprile del 2002, questa mattina, il presunto basista, Carlo Rossi, 59 anni, davanti al Collegio dei Giudici di Savona, ha scelto la via del patteggiamento ad un anno e sei mesi di reclusione, oltre a 600 euro di multa. I giudici hanno concesso all’imputato, assistito dall’avvocato Arnaldo, la sospensione condizionale della pena.

Secondo l’accusa, Rossi, guardia giurata della “Mondialpol-SAFE”, aveva fornito ai banditi la “dritta” giusta e dato informazioni sul percorso del furgone, ma anche sugli orari e sul contenuto del blindato. Per la Procura in cambio di queste informazioni Rossi aveva ricevuto un compenso di 4 mila euro (soldi provenienti dal bottino dell’assalto) che gli erano stati consegnati dopo la rapina. Per quell’assalto, nel settembre del 2004, avevano già patteggiato la pena Enrico Secci, Raffaele e Giuseppe Attimonelli. Secondo l’accusa a consegnare il denaro a Rossi era stato proprio Secci. Le accuse, in concorso con gli autori materiali dell’assalto, per la guardia giurata savonese erano di rapina e di detenzione di armi da fuoco. Il furgone portavalori era stato assaltato da sei uomini “in nero” ed a volto coperto che impugnavano un vero e proprio arsenale da guerra (con fucili kalashnikov e lanciagranate).

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Commenti

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  1. Scritto da freeholly9

    non solo li abbiamo lasciati liberi,ma qualcuno di questi sopracitati è diventato all’improvviso un noto commerciante

  2. red1966
    Scritto da red1966

    ma sì… lasciamoli liberi… tanto avevano solo dei piccoli kalashnicov con lanciagranate… cose da dilettanti!!!!