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Accusati di aver sfruttato, sequestrato e abusato di una connazionale, 3 albanesi in manette: gestivano l’attività di 2 lucciole foto

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Albenga. Sfruttamento della prostituzione, sequestro di persona, violenza sessuale e porto abusivo d’arma. Sono queste le accuse, in concorso, contestate a tre fratelli albanesi, Osman Elezaj, 20 anni, Rolando Elezaj, di 24, e Sabri Elezaj, di 22, fermati ieri pomeriggio ad Albisola Superiore dai carabinieri del Nucleo Operativo di Albenga, coordinati dal tenente Michele Morelli, in collaborazione con i colleghi albisolesi. I tre sono stati colpiti da un decreto di fermo d’urgenza disposto dal pm Giovanni Battista Ferro. Il provvedimento è stato emesso perché c’era il sospetto che il gruppo stesse per tornare in Albania. Domani saranno interrogati dal gip Fiorenza Giorgi.

Secondo quanto accertato dai militari, i fratelli “gestivano” l’attività di due connazionali che si prostituivano sulla via Aurelia ad Albenga. Lo sfruttamento delle due ragazze andava avanti almeno da novembre. Ma il gruppo non si sarebbe limitato solo a sfruttare il “lavoro” delle giovani.

Nel corso dell’indagine a carico dei tre albanesi i carabinieri è emerso infatti che, quando una delle due lucciole aveva manifestato l’intenzione di smettere di vendersi, gli albanesi non hanno esitato a sequestrarla.

La ragazza, nel mese di novembre, secondo l’accusa, è stata segregata nell’abitazione albisolese dei fratelli per quindici giorni. Periodo nel quale avrebbe subito diverse violenze fisiche visto che i suoi connazionali avrebbero abusato più volte di lei. Proprio per mettere fine a quelle terribili violenze (la donna sarebbe anche stata picchiata), la lucciola si è convinta a tornare “spontaneamente” sulla strada.

Ieri, durante il blitz per bloccarli, i carabinieri hanno anche rinvenuto una pistola, una Beretta calibro 22, armata e pronta a fare fuoco. L’arma era nascosta nel bocchettone dell’aria della macchina, un Bmw “X5”, sulla quale gli albanesi si spostavano. I militari, ieri, li hanno bloccati appena usciti di casa, proprio mentre stavano per accendere il motore dell’auto.

Commenti

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  1. pirata
    Scritto da pirata

    Per Bobby75, sei proprio convinto di quello che scrivi??? Mah Boh

  2. Scritto da mariolino

    adesso che siamo a Natale siamo tutti buoni anche i giudici che dovranno punire questi delinquenti saranno più buoni del normale così li lasceranno certamente liberi con un buffetto sulle guance e gli auguri di un anno ricco di di corposi introiti (marchette).

  3. Scritto da freeholly9

    Nel FORNO,e addebitiamogli pure il costo del gas

  4. Scritto da MarioCicciu

    Complimenti ai CC! Grande lavoro, speriamo che ora la pena sia commisurata alle loro scorribande!

  5. Scritto da Bobby75

    Non è questione di qualità degli uomini, è questione di organizzazione e potenzialità del Reparto, in quanto essendo una compagnia dispone di un maggior numero di uomini rispetto alle stazioni, vanta nucleo inestigativo e nucleo radiomobile che si occupano solo di attività di Polizia giudiziaria e prettamente operativa. Vuol dire tanto non doversi occupare di burocrazia quotidiana, denunce e ordine pubblico locale.