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Savona sempre più nel caos, nessun interesse da Roma: mercoledì libri in tribunale, ma ora chi scenderà in campo? foto

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Savona. Ieri la notizia della possibile cessione, oggi il dietrofront arrivato dallo stesso gruppo romano che sarebbe stato interessato a rilevare il Savona Calcio. Intorno alla società biancoblù insomma continua a regnare l’incertezza. Vista la smentita di una trattativa arrivata dalla Capitale, l’ipotesi del fallimento pilotato (che veniva data ormai come una certezza) dovrebbe tornare ad essere l’unica possibile. Nella già delicatissima situazione del Savona, però, da ieri si è aggiunta una nuova “tegola”: l’annuncio shock dei giocatori che hanno dichiarato che non scenderanno più in campo. Libri in tribunale o no, se questa ipotesi venisse confermata per la società biancoblù sarebbe davvero la fine.

Se la squadra non si presenterà in campo con l’Alessandria mercoledì e poi con il Lecco tra 15 giorni allora saranno guai perché si andrà verso la radiazione dal campionato. Il presidente Oggianu dal canto suo avrebbe chiarito che non c’è nessuna cordata romana, ma solo l’interessamento di un gruppo torinese che però difficilmente si concretizzerà. Allora mercoledì mattina, come promesso, il presidente porterà i libri in tribunale. Da quel momento in poi è difficile dire cosa succederà. A livello societario la palla passerà nelle mani del curatore fallimentare, ma il punto interrogativo, a questo punto, riguarda il campo: il Savona Calcio avrà ancora una squadra da mandare in campo?

Questa mattina, sulla situazione della società biancoblù si è espresso il presidente dell’Unione Industriali Luciano Pasquale: “La cordata romana una bufala? Non lo so, io non conosco la situazione. Non ho informazioni se non quelle che arrivano dai media, in generale quindi non sono in grado di esprimere alcun giudizio. Credo però che si stia perdendo troppo tempo e ci sia troppa incertezza”.

“Di questo passo rischiamo davvero di creare problemi per una società gloriosa che non merita questo atteggiamento. Ma quando la situazione diventa difficile, bisogna avere il coraggio di prendere delle decisioni coerenti. La strada del curatore fallimentare sarà il primo momento di chiarezza, poi da lì si vedrà cosa si può fare con l’impegno delle istituzioni e di tutti coloro che hanno a cuore le sorti della squadra” conclude Pasquale.

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