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Articolo n° 204491 del 11/11/2011 - 10:56

Festa del Sacrificio e macellazioni fai-da-te: strana segnalazione ad Albenga

halal, sgozzamento

Albenga. La notizia non è stata né confermata né smentita del tutto. Quel che è certo è che, se accertato, si tratterebbe di un episodio quantomeno inquietante. Immaginate la scena: un uomo con tanto di coltello in mano che, sul terrazzo di casa propria e davanti ai suoi bambini, sgozza una pecora in nome della Festa islamica del Sacrificio.

Sarebbe questo l’episodio segnalato da un testimone che, mercoledì sera, passando per piazza Nenni, ad Albenga, avrebbe asssitito all’impressionante rituale casalingo. L’uomo avrebbe denunciato l’accaduto con una telefonata all’Enpa e alla polizia municipale ingauna che, però, parla genericamente di “episodi accaduti nella zona e che riguardano animali” senza tuttavia confermare la versione data dallo sfortunato spettatore.

All’Enpa confermano questa segnalazione da parte di un testimone che non ha voluto qualificarsi. “Non sono ancora noti gli esiti dei controlli ma, in ogni caso, sembra proprio che i timori da noi espressi su macellazioni ‘fai da te’ in occasione della Festa del Sacrificio si stiano purtroppo avverando”, dicono i volontari.

“L”Eid Al Adha’ è la ricorrenza islamica in cui si ricorda l’immolazione del figlio di Abramo, Ismaele, ordinata da un comando divino e bloccata in extremis dall’Angelo – spiegano gli animalisti – A farne le spese fu un montone così come da millenni tocca a ovini, caprini, bovini o camelidi, integri ed adulti. La macellazione deve essere rituale, per dissanguamento e non è previsto lo stordimento, in base ad una vergognosa deroga concessa in Italia dal 1998, che però prescrive che l’uccisione deve essere condotta da personale specializzato ed in strutture autorizzate ed in regola con le norme igienico-sanitarie italiane (206 in Italia, di cui 193 per il rito islamico, 4 per quello ebraico e 9 per entrambi)”.

“L’Unione delle Comunità islamiche in Italia ogni anno lancia appelli contro le macellazioni illegali, chiedendo ai fedeli di non fare uccisioni casalinghe ma, tra i molti musulmani che rispettano le leggi, c’è sempre qualcuno che le viola. Forse quello di Albenga è uno di questi casi”, dicono dall’Enpa.

“Inutile nasconderci dietro un dito – spiega il direttore scientifico dell’Enpa, Ilaria Ferri – La macellazione rituale, causa negli animali sofferenze atroci. A dirlo non sono soltanto le associazioni animaliste ma anche una larga parte del mondo scientifico Una delle ultime conferme arriva dalla prestigiosa ‘New Scientist’ che ha pubblicato le conclusioni di uno studio del neozelandese Craig Johnson. Secondo quanto dimostrato dal ricercatore, l’encefalogramma
degli animali macellati senza stordimento ha mostrato chiari e inequivocabili segni di sofferenza. Segnali che, in alcuni casi, hanno continuato a sussistere nei due minuti successivi all?incisione della gola e all’inizio del dissanguamento”.

“Questo – prosegue Ferri – dimostra che non è vero quanto sostengono i difensori della macellazione rituale. Vale a dire che si tratta di una pratica indolore, poiché la recisione della gola provoca una perdita di coscienze nell’animale. Tra l’altro, ricordo che il dolore non è causato dal dissanguamento, ma proprio dal taglio della gola, i cui nervi continuano a inviare impulsi nervosi fino alla morte dell’animale. Del resto il consenso su questa pratica non è poi così granitico, se è vero che Paesi come la Malesia, a maggioranza musulmana, hanno aperto allo stordimento preventivo, e se su questa strada si è mossa anche la comunità musulmana della Nuova Zelanda”.

“Naturalmente – conclude Ferri – l’unico modo per non far soffrire una animale è quello di non ucciderlo, optando per la scelta vegetariana o vegana. Ma ciò non toglie che obbligarlo a essere cosciente nelle ultime fasi della sua vita sia una cosa intollerabile”.

Federica Pelosi

16 commenti a “Festa del Sacrificio e macellazioni fai-da-te: strana segnalazione ad Albenga”
Bandito ha detto..
il 11 novembre 2011 alle 11:03

Se pretendono di rispettare le loro leggi e non le nostre che se ne tornino a casa loro.

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freeholly9 ha detto..
il 11 novembre 2011 alle 11:05

ecco bene ora prendiamo sto belin di imam fai date e adottiamo,visto che vogliono esportare le tradizioni, le pene che sono vigenti nel suo paese per chi trasgredisce la legge: ad iniziare da una bella lapidata in pubblica piazza.
Poi a casa sua sul primo traghetto,scialuppa,treno, o mongolfiera e la prossima volta che torna in italia fucile puntato e dietrofront altrimenti si apre il fuoco.
dobbiamo inizare a fare così sennò trasformiamo l’italia in una casba di incivili delinquenti e primitivi similuominicchi

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Total War ha detto..
il 11 novembre 2011 alle 11:19

belin si sgozzan tra umani con una facilità assurda, figuratevi che cavolata per st agente è sgozzare un animale. ahh extracomunitari e “certe” religioni son proprio sinonimo di civiltà….

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marty74 ha detto..
il 11 novembre 2011 alle 11:55

Lasciare un animale in agonia è davvero crudele. Rituali discutibili che non andrebbero permessi in un occidente civile.

4
IronMan ha detto..
il 11 novembre 2011 alle 13:51

RIMANDIAMOLI A CASA LORO A RISPETTARE LE LORO TRADIZIONI. . . QUI IMPONIAMO DI RISPETTARE LE NOSTRE REGOLE ! che incivili . . .

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F.F. ha detto..
il 11 novembre 2011 alle 15:41

a casa loro SUBITOOOOOOOOOOOOOOOO…sveglia gente!!!!!!!!!!!!!!!!

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corsaronero ha detto..
il 11 novembre 2011 alle 16:26

Se l’episodio citato è reale (anche se mi auguro seriamente di no) capisco quale sia l’educazione che questi …esseri umani insegnano ai propri figli, facendoli assistere allo sgozzamento ed all’agonia di un animale. Un pò come le autopsie a cui assistono gli studenti in medicina le prime volte rivoltano lo stomaco, poi diventano normalità. Quindi niente di strano se raggiunti i 9 – 10 anni si fanno saltare in aria per la gioia di mamme e papà.

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mariolino ha detto..
il 11 novembre 2011 alle 23:57

immagine terrificante.! non riesco a contenere il livore che provo per questi luridi esseri che certa gente vuole a tutti i costi farci digerire. Intanto queste macellazioni tribali non sono permesse, non capisco perchè non vengano inviati nelle macellerie di questi signori agenti sanitari per controllare se sulla carne è impresso il timbro del controllo veterinario che sicuramente non esiste per cui un bel mazzo dovrebbe subito scattare. Successivamente, con la recidività che sicuramente non mancherà, chiusura del negozio con relative sanzioni. Sto buttando parole al vento tanto questi fanno che c..o vogliono e nessuno li disturba perchè sono intoccabili..Sono davvero esasperato, non sopporto la crudeltà verso gli animali, creature angariate da millenni dal vero animale che è la nostra specie.!!

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Resist ha detto..
il 12 novembre 2011 alle 09:51

Ricordiamo che la macellazione rituale (orribile) riguarda non solo la tradizione religiosa musulmana, ma anche quella ebraica.
Non c’entra nulla il discorso di ….”mandarli a casa loro”.
Il problema è che la civiltà…tutta, fa dei passi avanti e che certe “tradizioni religiose”non hanno più senso, anzi fanno odiare le religioni in generale, facendo rinnegare quello che di buono c’è nei messaggi religiosi orientati alla pace e alla fratellanza.
Già che ci sono vorrei ricordare anche l’ orrenda pratica sanguinaria dell’infibulazione.

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Bandito ha detto..
il 12 novembre 2011 alle 11:45

Io non ho ancora visto un ebreo sgozzare un agenllo sul poggiolo di casa.

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IronMan ha detto..
il 12 novembre 2011 alle 13:14

@Resist . . . come ha detto bene @bandito, non si sono mai visti ebrei sgozzare animali in pubblico ! Comunque rimandiamoli tutti a casa questi “nuovi barbari” ed insieme a loro ci uniamo anche Mr. Castellazzi da Finale Ligure ! Ti indigni per il Circo Togni a Savona, poi giustifchi queste crudeltà . . . sei proprio di sinistra !

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grillo_irrequieto ha detto..
il 12 novembre 2011 alle 14:06

Non capisco i giornalisti. Certe volte escono con articoli a caratteri cubitali del tipo “montagna assassina, mare killer” ecc. probabilmente per far notizia e aumentare le vendite e invece la segnalazione di uno che sul terrazzo di casa davanti ai propri figli sgozza una pecora la definiscono “..strana..”. Probabilmente nei paesi islamici, dove possono fare ciò che vogliono, può essere strano che uno sgozzi una pecora sul terrazzo, qui da noi l’aggettivo poteva benissimo essere: inquietante, barbaro, crudele.

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Riverbero ha detto..
il 12 novembre 2011 alle 14:22

Lungi dal voler difendere una cosa del genere, ma a me pare che ci s’indigni facilmente solo perchè è un rito religioso islamico.
Basterebbe fare un giro negli stabilimenti industriali per capire le condizioni di vita degli animali che finiscono sulla nostra tavola, oppure in un mattatoio.

Detto questo deve essere stata una scena parecchio macabra veder sgozzare una capra su di un terrazzo, un pò come è successo in america durante il party oganizzato per festeggiare il rilascio di God Of War 3 (due caproni squartati con tanto di zampilli di sangue)

PS:Ma solo io da bambino assistevo mia nonna mentre ammazzava conigli e galline?

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freeholly9 ha detto..
il 12 novembre 2011 alle 16:05

purtroppo lo fanno anche gli israeliti….non sono tanto diversi…vedi quello che fanno in palestina…

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Resist ha detto..
il 12 novembre 2011 alle 19:35

Conosco abbastanza Castellazzi per poter dire che non ha mai giustificato queste crudeltà e ripeto che i livori e gli insulti ricadono sempre su chi li manda.

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corsaronero ha detto..
il 13 novembre 2011 alle 10:07

Riverbero hai ragione anche mio padre aveva i conigli, ma quando li ammazzava (con un colpo sulla testa) la morte era istantanea e finchè ero piccolo mi allontanava, soprattutto però aveva il buon senso di farlo nella baracca in campagna e non sul terrazzo di un condominio…

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