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Articolo n° 204688 del 11/11/2011 - 18:04

Alassio, aumento tariffa acqua. Melgrati: “Un furto…”

Marco Melgrati

Alassio. “Ad Alassio aumento della bolletta dell’acqua del 415%. Una estorsione, un furto con scasso. Ancora una bufala di Avogadro: può aumentare la tariffa dell’acqua con la quota della depurazione perché farà entro l’estate un grigliatore al porto. Falso! Perché senza un depuratore completo non si può allacciare il grigliatore allo scarico, e perché quindi è in contrasto con la sentenza della Corte Costituzionale 335 dell’11.10.2008″. Così il consigliere comunale di opposizione ad Alassio Marco Melgrati attacca la giunta Avogadro sugli aumenti tariffari previsti per l’acqua.

“Ho scritto alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e alle Associazioni dei Consumatori della Provincia di Savona per denunciare questo sopruso…”.

“Un cittadino residente che pagava 50 euro al trimestre pagherà 200 euro al trimestre da domani; immaginatevi chi non è residente…Nel Consiglio comunale del 27 ottobre 2011 la maggioranza ha approvato l’aumento della bolletta dell’acqua, con il 20% in più sulla quota dell’acqua e un primo incremento della tariffa del servizio di depurazione nella misura del 5,675% (cinquevirgolaseisettecinque per cento), dandone comunicazione al gestore del servizio e disponendone la sua applicazione dal parte del gestore medesimo; di approvare altresì, sempre per le motivazioni di cui in premessa, un secondo incremento della medesima la tariffa del servizio di depurazione pari a 0,6363 Euro/mc come recita la delibera”.

“Un aumento spropositato, che dai circa 18 centesimi al metro cubo a 846 centesimi al metro cubo. Gli effetti si vedranno subito, per le famiglie e per le attività produttive, e penso agli alberghi, bar, ristoranti e stabilimenti balneari che fanno largo consumo di acqua. E’ illegittimo sia l’aumento dell’acqua che l’applicazione della tariffa della fognatura” aggiunge l’esponente del Pdl.

“Quello dell’acqua perché dovrebbe essere giustificato, per Legge, da investimenti, che non sono stati previsti nella delibera; quello della fognatura perché la sentenza della Corte Costituzionale del 335 dell’11.10.2008 vieta l’applicazione di tariffa di depurazione ai Comuni che non posseggano un impianto di depuratore primario; e non basta avere un impianto secondario, cioè un grigliatore, per far pagare la tariffa; non basta perché, anche nel caso si realizzasse un impianto di grigliatura, lo stesso non potrebbe essere autorizzato, e quindi allacciato alla rete, perché proibito per legge. Infatti, e Avogadro lo sa bene, perché lui Sindaco ed io assessore, avevamo preparato e finanziato il progetto Sirito per l’impianto di pretrattamento, espropriato il campeggio Sant’Anna, e eravamo pronti ad appaltare l’opere; ma la Provincia di Savona aveva di fatto bloccato il progetto, perché per la Legge Galli si possono agganciare alla rete fognaria solo impianti di depurazione Primaria, e non secondaria (grigliatore), perché appunto proibito; ed è così vero che i soldi a bilancio previsti per la grigliatura (4 miliardi di lire, circa 2 milioni di euro) erano stati usati per le condotte dell’acquedotto sotto l’Aurelia Bis”.

“In più, se considerata tassa di scopo, deve essere approvato dal consiglio comunale un progetto e dichiarata la pubblica utilità; non ci risulta che il Comune di Alassio abbia approvato il progetto del depuratore di Villanova, e che ne abbia dichiarato la pubblica utilità, quindi questa delibera è illegittima. E questa operazione non si può fare sul depuratore di Alassio, finchè non sarà operativo…In dieci anni il centro destra non aveva mai aumentato la bolletta dell’acqua” conclude Melgrati.

Redazione

4 commenti a “Alassio, aumento tariffa acqua. Melgrati: “Un furto…””
gabbiano ha detto..
il 12 novembre 2011 alle 20:17

415%? non ci credo!

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apollo ha detto..
il 13 novembre 2011 alle 15:48

Melgrati viene da un altro pianeta? Direi proprio di si. Dimentica che i fondi per codtruire il depuratore c’erano e ora nion valgono più niente perchè per anni è stato contrario al depuratore da costruire a Villanova d’Albenga e non ha fatto altro, insieme alla sua amica di Albenga, che litigare sulla sua ubicazione. ora che i fondi stanziati non valgono più niente, il depuratore dovranno pagarlo tutti i cittadini della provincia di Savona, compresi quelli che il depuratore ce l’hanno già, vedi valbormidesi e savonesi. Non ricorda che c’è stata la decisione dell’assemblea dei sindaci dell’ATO questa primavera, che va in quella direzione? Non è certo colpa di Avogadro se ha applicato la delibera dell’ATO ed ha aumentato le tariffe!! La proposta, votata dall’ATO ha la paternità del suo amico Vaccarezza!! Di Lui però non dice niente. Non si accorge che fà solo una politica populista e demagogica !!.

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gabbiano ha detto..
il 13 novembre 2011 alle 18:48

apollo, che sa tante cose, non smentisce (anzi mi pare confermi) l’aumento del 415%. Ma allora è proprio vero? Mi pare, comunque stiano le cose e di chiunque sia la responsabilità, una follia. Credo che un aumento tariffario di questa portata in unica soluzione non si sia mai verificato da che mondo è mondo.
Vorrei una spiegazione per i non addetti ai lavori da apollo, o da chi altro la può dare, sul come e perchè siamo arrivati a tanto. Sempre se la notizia risponde a verità (cosa della quale ancora dubito).

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apollo ha detto..
il 14 novembre 2011 alle 00:05

Non è il caso di essere addetti ai lavori, basta riprendere gli articoli di IVG che parlavano dell’aumento delle tariffe deciso dall’assemblea dei sindaci dell’ATO. L’aumento, mi pare di capire dalle precisazioni di Scarpanti nell’articolo ” Aumento della tariffe dell’acqua, Scarpanti replica a Melgrati” comparso in ora successiva a questo, non dovrebbe essere di quell’entità.

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