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Articolo n° 201426 del 29/10/2011 - 14:47

Urbe, servizio di guardia medica soppresso: si mobilitano cittadinanza e amministratori

Ramorino Urbe

Urbe. Partecipazione di molti cittadini al consiglio comunale aperto di Urbe incentrato sulla soppressione del servizio di guardia medica, che riguarda anche il Comune di Tiglieto. Oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale del piccolo centro montano savonese, era presente anche il consigliere regionale Marco Melgrati.

Martedì scorso l’Asl 2 aveva comunicato ufficialmente la soppressione del servizio di guardia medica sul territorio e l’accorpamento con il Comune di Sassello. Il piccolo centro è notoriamente distinto da cinque frazioni molto dislocate e lontane tra loro, isolate, soprattutto con il gelo invernale, e distanti dai centri di pronto soccorso. La popolazione è per il 70% anziana.

Dal consiglio comunale aperto rappresentato dal sindaco pro-tempore Maria Caterina Ramorino è emersa unanime la richiesta al governatore regionale Burlando e all’assessore alla salute Montaldo di dare una risposta urgente alla popolazione, affinché venga ripristinato il servizio (di fatto soppresso con comunicazione ai medici di sopprimerlo, ancor prima di avvisare l’amministrazione).

L’Asl 3 ha offerta la propria disponibilità ad assumersi il costo del servizio, mentre il Comune continuerebbe a mettere a disposizione l’auto e i locali per lo studio medico.

Redazione

1 commento a “Urbe, servizio di guardia medica soppresso: si mobilitano cittadinanza e amministratori”
hi-tech ha detto..
il 29 ottobre 2011 alle 16:19

L’UNICA SOLUZIONE, ANCHE PER SANARE I CONTI DELLA SANITA’ E’:
affidare sulle solide spalle dei ricchi medici di famiglia (che ricordo essere un importante capitolo della spesa sanitaria in tema di “filtro”m, liste di attesa ospedaliere e spesa farmaci) il servizio di Guardia Medica. Ovviamente ACOSTO ZERO, VISTO CHE GIà LI PAGHIAMO COME DEI BANCHI..:-)

Motivi a supporto:
-Conoscono bene il loro territorio;
-Conoscono bene i loro mutuati ( un po’ meno dove abitano per via delle sempre più rare domiciliari);
-Sono tanti;
-Hanno pure degli sgravi economici per essersi associati tra di loro;
-Contribuirebbero per una volta a sopportare la crisi senza lasciar ech esia la sanità ospedaliera a cuccarsela (come sempre);

Peccato che una tale logica e razionale nonchè EQUA misura NESSUNO LA ADOTTERA’ O APPOGGERA’ NE’ A DESTRA NE’ A SINISTRA PER OVVII MOTIVI ELETTORALI:-)
PECCATO….ma chissà….

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