Maersk, Burlando: “Il referendum andava fatto prima di assegnare i lavori”
Vado Ligure. Un “vizio d’origine piuttosto grave”, quando ormai i giochi erano fatti. Così il presidente della Regione, Claudio Burlando, parla del referendum sulla Maersk tirato in ballo nel corso dell’ultimo incontro sul tema dall’assessore Ilarcio per sottolineare come la popolazione vadese, nel gennaio del 2008, abbia espresso chiaramente il proprio no al progetto relativo alla piattaforma.
“Mi pare che ci sia un errore di fondo non trascurabile – evidenzia Burlando – Il Comune, di cui allora Caviglia era vice sindaco, dopo aver discusso con noi del progetto, avere concordato il da farsi, aver dato vita alla gara con l’assegnazione dei lavori, creando così un vincitore che, da quel momento, ha tutto il diritto di procedere con il progetto, se ne esce fuori con il referendum quando ormai il piano era in itinere. Troppo tardi, direi. Semmai prima si fa il referendum e solo in un secondo momento si dà eventualmente vita all’opera, altrimenti si fa un disastro”.
“Una volta impostata una gara d’appalto e assegnati i lavori non si può negare al vincitore un diritto acquisito in tutta regolarità – dice ancora il governatore ligure – Poi ognuno può fare ricorso alla giustizia amministrativa, ma è indiscutibile che il referendum andasse fatto prima. Ora bisogna fare l’opera meglio che si può”.
23 commenti a “Maersk, Burlando: “Il referendum andava fatto prima di assegnare i lavori””
In realtà il referendum fu fatto a gennaio e l’approvazione del progetto è stata fatta ad agosto del 2008.
I lavori della piattaforma non sono mai iniziati e non inizieranno mai perchè non ci sono i soldi.
Solo uno stupido può pensare il contrario.
Tra l’altro quella giunta (Giacobbe-Giuliano PD) rimase in piedi grazie all’artificio di Bovero che con un magistrale salto della quaglia passò dai banchi dell’opposizione a quelli di un assessorato. Quella giunta non doveva nemmeno più esserci a causa delle dimissioni di tutti gli assessori.
A Gioia Tauro (il più grande del mediterraneo) la Maersk ha lasciato tutti in braghe di tela andandosene, la concessione che gli è rimasta sul groppone per il 30% stanno cercando di venderla: E perchè? “Perchè è stato un progetto fallimentare”, parole dell’ing. Merli di APM Terminal – Maersk non più tardi di venerdì sera.
certo la piattaforma non si fara’…la centrale chiudera’ trallallero trallalla…il riempimento a portovado non sta andando avanti …tutto finira ..trallallero trallalllaa…la disoccupazione crescera”…trtallallero trallallla…la barriera corallina e le mangrovie (radioattive ) di portovado resteranno la…trallallero trallallla
E no sig. Presidente, non può raccontare ai vadesi queste cose, proprio no. Nel 2001/2002, ripeto 2001/2002 il comitato Vado Vuole Vivere aveva richiesto e inviato all’allora sindaco di Vado, sig. Peluffo, tutta la documentazione per poter attivare il referendum. Il sindaco aveva istituito una commissione per la valutazione di fattibilità, commissione composta da personaggi tutti legati al partito politico cui Lei appartiene (senza nessun rappresentante dei cittadini!). L’esito, manco a dirlo, era stato un no!, che non era possibile fare il referendum perché il progetto prevedeva opere la cui competenza era “sovralocale”. Una scusa come un altra per poter favorire la costruzione e regalare il manufatto alla Maersk. Le rammento, dove c’è ne fosse bisogno ma non credo, che di Maersk a Vado se ne parla dal 1999.
Salute a tutti
non sono presidente di niente …col tempo chissa…burlando non capisce , il governo non sa , io sono stupido, la provincia non ci chiappa …capite solo voi , ma col tempo si ridera’ trallallero trallallla … fatemi il picera’ trallallla’
vedo che Burlando si è cimentato a fare il cioccolataio! forse è proprio il suo mestire!
A casa sua, Genova, non riesce a fare nè il terzo valico, nè la gronda.
Nel ponente non riesce a finire sta benedetta ferrovia per Ventimiglia.
Si scaglia contro la TAV in val Susa, dicendo chge è antieconomica, dopo decenni di accordi europei, ma solo forse per distrarre dai suoi fallimenti.
In compenso a noi savonesi “regala” sto pacco della Maersk e ci dice anche che il referendum dovevamo farlo prima!
Non solo: chiude la centrale a carbone a Genova e sponsorizza il raddoppio a carbone di quella di Vado.
BURLANDO datti alla cioccolata, è meglio!
aggiungo un po didati che sicuramente qualcuno dira’ che sono falsi …ma fatevi un idea
L’Osservatorio del mercato del lavoro, costituito presso la Provincia di Savona, ha elaborato – in collaborazione con i tre Centri per l’Impiego di Savona, Albenga e Carcare – un “termometro della disoccupazione”, basato sull’andamento di assunzioni e licenziamenti, misurati nell’arco di quindici giorni. I dati forniscono una rappresentazione in tempo reale del trend occupazionale in provincia e consentono di trarre indicazioni anche sulla possibile evoluzione non solo del mercato del lavoro ma anche della situazione dei vari settori d’attività.
L’ultimo periodo preso in considerazione è stato quello c0ompreso tra il 26 settembre e il 9 ottobre scorso. A livello di macro – dato, emerge che a fronte di 459 persone uscite dalla disoccupazione avendo trovato un lavoro, si sono registrati 883 ingressi nello stato di disoccupazione. Di questi ultimi, 420 sono maschi e 463 femmine. La fascia di età più numerosa è quella compresa tra i 41 ed i 50 anni (236), seguita dalla fascia 21-30 (219) e da quella 31-40 (209). Meno numerosi i neo – disoccupati di età compresa tra i 51 ed i 60 anni (139), e decisamente inferiore il numero di chi ha meno di 21 anni (65) o più di 60 (15). Gli italiani sono 653 e gli stranieri 185 (per 45 persone non è stata accertata la nazionalità).
Per quanto riguarda il titolo di studio, 319 sono in possesso di licenza media, 197 di diploma di scuola media superiore, 57 di licenza elementare, 45 di titolo di istruzione secondaria superiore con accesso all’università, 23 sono laureati, 10 hanno titolo di istruzione secondaria superiore senza accesso all’università e 8 sono in possesso di diploma universitario. Completano il quadro 35 persone senza alcun titolo di studio, mentre 189 non hanno dichiarato il livello di studi raggiunto.
Tra coloro che hanno invece trovato lavoro sono compresi 326 italiani e 88 stranieri (45 non hanno dichiarato nazionalità). I maschi sono 198 e le femmine 261. I nuovi occupati sono 185. Quanto al titolo di studio posseduto, 169 hanno la licenza media, 97 il diploma di scuola media superiore, 26 la laurea, 25 un titolo di istruzione secondaria superiore con accesso all’università, 19 la licenza elementare, 8 il diploma universitario, 5 un titolo di istruzione secondaria superiore senza accesso all’università mentre una persona è in possesso del titolo di dottore di ricerca. Tra i nuovi assunti anche 13 persone senza alcun titolo di studio, mentre 96 non hanno dichiarato il proprio curriculum scolastico.
Burlando, a Savona e dintorni quelli che ti hanno votato si ricorderanno di tutto questo!!!
Basta prenderci in giro. Te la faremo pagare!!!
Credo di averl oscritto più volte, ma capisco che alcuni si rifiutino di leggere i dati scomodi e che non danno loro ragione: meglio cantare trallallero trallallà.
Comunque ricapitoliamo: si vuole costruire una piattaforma che non ha finanziamenti perchè nessuno ci vuole mettere i soldi. Due terzi la paghiamo noi cittadini e ci guadagna la Maersk che però non trova il finanziatore nemmeno per un terzo… chissà perchè se è un’opera così bella e grande…
La Maersk continua a licenziare gente in tutto il mondo, ma qui da noi non lo farà mai sicuramente!
La piattaforma è ad alta automazione, per cui i posti di lavoro saranno pochi, qualche decina e alcuni di queti arriverano da Genova.dai disoccupati Maersk. INcompenso avremo qualche centinaio di tir al giorno in più in una autostrada già intasata specie in etate.
Così facendo laprima risorsa del savonese che è il turismo (e non me lo invento io, ma basta chiedere un po’ di dati in camera di commercio) e il suo indotto verranno minati fortemente e di fronte e venti, trenta posti di lavoro acquisiti se ne perderanno qualche centianio. Ora io vorrei chiedere ai sostenitori ad oltranza se è così che pensano di risolvere il problema della disoccupazione crescente, perchè se la soluzione è questa è di gran lunga peggio del problema!
Mi stupisce che gli stenui difensori del lavoro ad ogni costo non arrivino ad ammettere che invece di averne dei nuovi ne perderemo altri, a meno che, come già successo, alcune delle voci che strepitano non siano “interessate” inquesta manovra. Non è la prima volta che capita.
Bene abbiamo trovato il tizio che se imbocca una autostrada contromano …..
se nessuno lo blocca …. va’ avanti fino alla uscita successiva.
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Cerchiamo di darci una svegliatina …. errare e’ umano ….. forse anche perseverare nell’errore …. se si e’ duretti e non ci si rende conto di essere in errore….
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Ma ……
quando ci si accorge dell’errore …..
(il referendum dovrebbe aprire cli occhi a chi appena appena un po’ riesce a vedere nonostante una probabile cataratta)
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quando ci si accorge dell’errore ….
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si prosegue su una strada che non porta nella direzione giusta….?
una strada “palesemente” errata ?
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Non e’ mai troppo tardi diceva il buon maestro Alberto Manzi negli anni ’60 **
ma forse chi aveva 4 anni nel periodo non ha potuto comprendere l’impegno con cui
(fatta l’Italia) si formava l’italiano.
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Non e’ mai troppo tardi per riprendere la retta via ….. non dimentichiamolo.
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Se proprio non si e’ capaci di fare una inversione rapida ***
(e un buon pilota lo dovrebbe saper fare …..)
se non si e’ capaci ….. meglio fermarsi ….. proseguire non va’ bene.
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Certo e’ che ci si aspetta che chi “governa” …. sia un buon pilota (almeno della politica).
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** 1960-1968
Non è mai troppo tardi. Corso di istruzione popolare per il recupero dell’adulto analfabeta
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Un buon pilota riesce ad invertire in pochi istanti la vettura …. prima il muso e’ davanti … nella direzione di marcia … poi pochi istanti dopo la macchina procede ancora nella direzione errata ma con il cofano nella direzione di marcia e le ruote che “tirano” nella parte opposta …..
cosi’ l’impatto si evita o comunque e’ meno forte …..
“in gioventu’ ho guidato ben tre gt junior …. e …. ci sono riuscito”.
Leggendo il dettagliato articolo sopra “a firma” Marchini………. “…..un “termometro della disoccupazione”, basato sull’andamento di assunzioni e licenziamenti, misurati nell’arco di quindici giorni”.
E qui mi sono fermato. Statisticamente parlando, quanto può essere affidabile un indicatore basato su 15 (quindici) giorni, quando in un anno vi sono 365 (trecentossessantacinquegiorni)? Stiamo parlando di un campione non significativo! Cioé stiamo parlando del: 15/365 = un ventiquattresimo rispetto all’anno intero!!!!! Praticamente residui………tracce………rimasugli……..burlandate, per restare in tema…….
Ma se Burlando si desse alla cioccolata, quante persone morirebbero avvelenate????? No meglio lasciarlo dove si trova adesso, almeno fà danni ma non morti………
Benissimo. Allora si faccia ricorso al TAR e alla corte costituzionale e si blocchi immediatamente l’iter del progetto.
@Pab31 . . . si si, urlate a strepitate, intanto poi finite sempre per votare il Miceli (PD) di turno, o qualcosa di simile ! Savona insegna (Crescent, Margonara, parco del Carbone, etc.) e Berruti è stato rieletto ! Magari aveste la memoria lunga . . .
@Unbe . . . tu ti soddisfi alla fonte Report-La Repubblica-L’infedele: mi spiace per te, i servizi li riportati ti eccitano ma rimangono solo fantasie in Liguria !
Vado, piattaforma: raggiunta intesa nella maggioranza
Vado Ligure. Dopo un lungo e difficile confronto e mesi di polemiche e incontri incrociati, la maggioranza consiliare del Comune di Vado Ligure è giunta ad una proposta condivisa relativa alle dimensioni e alle caratteristiche tecniche della piattaforma container, da avanzare per la definizione dell’accordo di programma nel tavolo congiunto assieme a Regione, Provincia e Port Authority Savonese. La nuova infrastruttura portuale dovrebbe occupare una superficie non superiore ai 210 mila metri quadrati. “Questo ci permette di consolidare ancor più le garanzie affinché gli interventi di tutela ambientale, riqualificazione urbana e acquisizione dei benefici per i cittadini di Vado, in particolare per l’occupazione diretta e indiretta, siano effettivamente reali e concretizzati nella sostanza del progetto”, hanno sottolineato in un comunicato il sindaco di Vado Ligure Carlo Giacobbe e lo stesso Attilio Caviglia, Margherita, ex assessore dimissionario nella crisi di giunta della scorsa estate. Parte importante di questa intesa è la condivisione delle modalità per lo svolgimento della consultazione da promuovere tra i cittadini sui contenuti dell’accordo di programma, consultazione che era stata al centro di contrasti in seno alla maggioranza e che aveva di fatto causato le dimissioni di tre assessori e di altri consiglieri comunali in appoggio al sindaco Giacobbe. Secondo quanto riferito dai diretti interessati, la consultazione tra i cittadini dovrebbe tenersi tra metà dicembre e metà gennaio. “Riteniamo che su questi punti, le modifoche tecniche alla pittaforma Maersk, oltre che il metodo e i contenuti della consultazione popolare – prosegue la nota -, sia molto significativo confrontarci con le altre forze politiche vadesi non pregiudizialmente contrarie ad uno sviluppo portuale sostenibile con le esigenze ambientali e urbanistiche del territorio”.
DA IVG DEL 17 OTTOBRE 2007 quando caviglia aveva gia’ dato le dimissioni da vicesindaco ..pero’… immaginatevi cosa accadde prima…leggete con attenzione…
Risultati per la ricerca “Vado, piattaforma: raggiunta intesa nella maggioranza”
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@Marchini, potresti mettere il link, grazie.
basta andare nel archivio ivg e ne vedrete delle belle.
altra chicca del 26 giugno 2007 , caviglia vicesindaco ….
Vado, vertice tra amministrazione e sindacati sulla piattaforma contenitori
Vado Ligure. Vertice ieri a Vado Ligure tra il sindaco Giacobbe, l’assessore alle attività produttive Enrico Illarcio e sindacati sull’iter di realizzazione della piattaforma contenitori, in particolare dopo che Maersk si è aggiudicata il bando della Port Authority per la costruzione e gestione della piattaforma vadese. In esame anche il trasferimento del carbone agli Alti Fondali nel porto di Savona e la richiesta di avviare prima che la piattaforma entri in funzione una serie di corsi di formazione che consenta l’assunzione di personale diretto. Venerdì prossimo, intanto, è prevista la conferenza dei Servizi per l’accordo di programma sulla piattaforma multipurpose. Secondo quanto appreso da fonti interne all’Autorità portuale, a breve potrebbe arrivare anche una delegazione di Maersk.
non ho altro da dire……………
scusate …sempre dall archivio storico di ivg …
Ma magari. Ahahahahahahahahah
Purtroppo le parole abbondano sulla bocca dei “marchini”
se, invece di inveire , andaste a vedere come sono accadute le cose e la sequenza , vi accorgereste che chi oggi urla contro la piattaforma (senza risultati) era daccordo fino a poco tempo fa , poi , per carita’ , chiunque puo’ ripensare a tutto , ma vi e’ mai capitato di firmare una cambiale???? provate a non pagarla quando scade e avrete tutte le risposte del caso ,,, se ci arrivate …ciao
@IronMan: purtroppo hai ragione, il savonese è un animale stupido dalla memoria corta, ma soprattutto non vede al di là del proprio naso. I commenti del Sig. Marchini non fanno che confermare quest’impressione.
Penso però che nell’era Berruti\Burlando gli attentati al nostro territorio abbiamo raggiunto livelli massimi.
Il voltafaccia di Burlando su Tirreno power ha poi colpito in modo negativo molti di noi, savonesi/vadesi. Tutti noi abbiamo avuto morti di cancro in famiglia superiore alla norma (io stesso in famiglia ho avuto tre persone malate di tumore, di cui 2 alla gola).
Ora invece se ne esce con questa stupidissima affermazione, quando sa benissimo che dopo il referendum del 2007 si poteva benissimo tornare indietro risparmiando un bel pò di soldi pubblici.
Per questo dico (..e spero) che il voltafaccia di Burlando e del PD non sarà dimenticato. Sicuramente io non lo dimenticherò e non voterò più PD in vita mia.
Saluti
caro pab 31 , io non faccio altro che riportare vecchi articoli di ivg , niente altro ..poi se non li capisci non so che farci…sono di vado e non del burundi e la storia della piattaforma la conosco bene e le tempistiche non sono come tanti le raccontano …il progetto risale al 1998 e , ti ricordo che caviglia era gia vicesindaco con il beneameto peluffo..fino al 2007..
sei sicuro di potere affermare che non sapesse gli esiti e le modalita dell iter portuale??? sei un po fuori dal mondo..
non votare piuì il pd vota caviglia e company di loro ti puoi fidar…???






in effetti ha ragione ormai solo uno stupido puo’ credere di fermare i lavori ( gia iniziati nel porto) oltretutto non si doveva firmare il via alla piattaforma senon si era daccordo …invece qualcuno ha firmato e poi ha nascosto la mano per vincere le elezioni …ma fatemi il piacere!!!!