Guardia Medica a Urbe: un servizio fondamentale
In merito ai tagli alla sanità regionale, è ipotizzata anche la soppressione del servizio di Guardia Medica, notturna, festiva, prefestiva, presso il nostro Comune (per Urbe e Tiglieto) sento doveroso ed impellente segnalare all’oppinione pubblica le situazioni particolari ed il notevole disagio del Comune di Urbe.
Territorio, per oltre l’80%, montuoso, molto vasto (31 kmq di superficie), dislocato in cinque frazioni lontane una dall’altra decine di km, difficili da mettere in comunicazione per le caratteristiche tipiche delle strade di montagna, che aumentano la loro criticità nei mesi invernali (metà-ottobre/ fine-marzo), per la continua presenza di gelo e neve.
Isolamento quasi totale, data la notevole lontananza, dai centri urbani dove trovare i servizi indispensabili, compresi quelli di pronto soccorso; i primi centri di soccorso si trovano a quaranta / cinquanta km di distanza dal nostro territorio.
Popolazione molto anziana (il 70%), sparsa sul vasto territorio ed in certi casi difficilmente raggiungibile, perché residente in casolari molto disagiati rispetto ai centri delle frazioni. Spesso i nuclei familiari sono costituiti da due persone, in certi casi, anche da una persona sola.
La popolazione, fortunatamente, ha un notevole incremento nella stagione estiva per la presenza di molti villeggianti, ma, in questo periodo, aumenta anche la necessità di servizi maggiori e più sicuri: il servizio sanitario è senza dubbio il più importante, infatti parecchi turisti sono in età avanzata e necessitano di visite e controlli medici, senza contare che, per l’aumento del traffico stradale, si contano frequenti incidenti.
I medici di famiglia che operano sul territorio, sono entrambi in convenzione con l’Asl3 e svolgono un servizio di ore settimanali e trovano nel collega di guardia medica un notevole appoggio.
La presenza della Guardia Medica, oltre all’utilità, per le persone anziane è anche un importante supporto psicologico (sanno di avere un medico a disposizione evitando così di essere trasportati in pronto soccorso a 40/50 km magari per un lieve malore). Questo vale anche per i numerosi villegianti anziani che trascorrono lunghi periodi nel nostro Comune, che altrimenti ridurebbero notevolmente la presenza o addirittura non verrebbero più a Urbe, con un relativo danno economico per il territorio.
I costi di mantenimento di questo servizio sono una briciola a confronto dei costi delle grandi strutture sanitarie. Mi auguro che nessuno prenda la decisione di sopprimere il servizio, assumendosi una grave responsabilità specialmente nei confonti dei nostri anziani, solo perché siamo pochi e molto spesso dimenticati.
Naturalmente, qualora venisse ufficializzata la soppressione del servizio, chiederemo, a chi ha la responsabilità, un incontro urgente al fine di affrontare congiuntamente la problematica e addivenire ad una situazione positiva, concordando eventualmente una forma di collaborazione.
Maria Caterina Ramorino
Sindaco Comune di Urbe

