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Articolo n° 201092 del 28/10/2011 - 11:54

Albenga, il vicesindaco Schneck si è dimesso: “Un clima che non augurerei al peggior nemico”

Roberto Schneck

Albenga. Terremoto politico nella giunta ingauna. La conferma è arrivata, ormai è ufficiale: Roberto Schneck si è dimesso dalla carica di vicesindaco. Arriva così al capolinea il controverso rapporto, costellato da dissidi spesso sotto traccia, con il primo cittadino Rosy Guarnieri. Le motivazioni stanno tutte nella sua lettera che lo stesso architetto ha voluto redigere per chiarire le ragioni della decisione, senza lesinare critiche dure e nello stesso tempo assicurando di non voler staccare la spina all’esecutivo.

“Un uomo le dimissioni non le annuncia, le dà – scrive Schneck – Certo, bisogna essere liberi, onesti e non avere interessi ed è sicuramente una questione di carattere e dignità. Ai tempi di Zunino, mi ero dimesso da presidente di Eco Albenga quando si voleva costruire un inceneritore e oggi sono felice che tutti siano contenti che non ci sia. Oggi, mi dimetto dall’amministrazione Guarnieri per tanti motivi che non avrei lo spazio per elencarli e per gravi motivi che, spero per Albenga, non si debbano riscontrare mai”.

“In questa legislatura sapevo che non mi sarebbe stato concesso di partecipare attivamente alla vita amministrativa della città ma non credevo di trascorrere quasi due anni, giorno dopo giorno, in un clima che non augurerei al mio peggior nemico. Ho resistito finché ho potuto, con tanta fatica, scoprendomi capace di tanta pazienza, in silenzio e in un angolino, senza farmi coinvolgere mai spinto da due grandi desideri: cercare di farmi conoscere per come sono e non per come si era cercato di farmi apparire e per imparare ogni giorno qualcosa di più sulla complessa macchina amministrativa. Perché se è vero che sono ventitre anni che studio e mi occupo di politica, con esperienze in provincia e in comune dall’opposizione, se si è umili e intelligenti, bisogna saper ammettere che amministrare è un’altra cosa e con la delega ai lavori pubblici ho avuto modo di poter imparare ogni giorno un po’” spiega l’ex vicesindaco.

“Lascio – osserva nella lettera – anche perché da qualche tempo, qualcuno, forse per portarsi avanti, sta insinuando nell’immaginario collettivo che io starei facendo cadere questa amministrazione o, comunque, se ciò accadesse per ben altri motivi, la colpa sarebbe comunque la mia. Non sono una persona incline al suicidio politico quindi, di fronte a tali infami menzogne, me ne vado a scanso di equivoci. Ho sempre ritenuto che l’amministrazione Guarnieri eletta dai cittadini abbia il diritto e il dovere di amministrare questa città fino al 2015 ed io non ho mai fatto, ne mai farò, nulla per far terminare questo mandato elettorale in anticipo. Annuncio quindi querele per diffamazione a chiunque continui ad insinuare questa comoda bugia. Torno a fare politica a tutto campo convinto che ve ne sia estremo bisogno. I cittadini mi hanno dato la possibilità di vivere l’esperienza precedente del centro-sinistra da consigliere di opposizione e questa attuale del centro-destra da amministratore e mi sono fatto un’idea chiara per come dovrebbe essere il futuro migliore per Albenga, un’idea forte”.

“Da domani lavorerò per trasformarla in un progetto politico da sottoporre nel 2015 all’esame degli elettori – prosegue Schneck – E’ stato per me un grande onore aver servito tutti i giorni per quasi due anni la città che amo e che ho nel cuore. A breve renderò nota a tutti l’attività che ho svolto come assessore. Ringrazio profondamente i funzionari e i dipendenti del Comune, con i quali ho lavorato quotidianamente e che tanto mi hanno insegnato. Non li nomino per evitare loro di essere messi alla gogna. L’ultimo pensiero va alle persone che mi stimano e che si trovano sedute in giunta ed in consiglio comunale”.

Redazione

11 commenti a “Albenga, il vicesindaco Schneck si è dimesso: “Un clima che non augurerei al peggior nemico””
sampei29 ha detto..
il 28 ottobre 2011 alle 12:15

“In questa legislatura sapevo che non mi sarebbe stato concesso di partecipare attivamente alla vita amministrativa della città”

A questo punto mi chiedo come si possa giungere a creare delle formazioni politiche per presentarsi ad una votazione con queste premesse! Mi sembra paradossale!

4
Total War ha detto..
il 28 ottobre 2011 alle 12:17

chissa chi ha ragione, non sarebbe male se anche i cittadini potessero saperlo. Certo che dal 2005….incapaci da una parte, liti intestine dall’altra come nei peggiori film demenziali..ma ad albenga Politici con la P maiuscola non se ne puo avere???

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Il Grinta ha detto..
il 28 ottobre 2011 alle 12:17

attenzione! Colpaccio!!! Ciangherotti prossimo vice sindaco?!?

4
unbe ha detto..
il 28 ottobre 2011 alle 12:53

Che incapaci.

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A lbenga ha detto..
il 28 ottobre 2011 alle 13:06

..risse tra dirigenti comunali e assessori, querele, segretario comunale che se ne và, palazzo oddo epurata e ora questa del vicesindaco…ma che sta succedendo qui ad Albenga !?..non sarebbe il caso di tornare a votare ??

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marty74 ha detto..
il 28 ottobre 2011 alle 13:35

A me Schneck non piace per niente. Felice che si sia dimesso. Finalmente qualcuno che ha il coraggio di contrastarlo. E che non asseconda le sue pretese.

1
lulu2 ha detto..
il 28 ottobre 2011 alle 14:49

quali sono i gravi motivi???? Schneck deve chiarire ne va del bene della città. Per quanto riguarda le sue pretese penso pretendesse di fare il vice sidaco, pretesa non sbagliata. Comunque ormai questa amministrazione come dice A LBENGA è alla frutta, gli amministratori ne prendano atto

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marty74 ha detto..
il 28 ottobre 2011 alle 15:58

Dalla lettera che ha scritto sembra volesse fare il Sindaco, più che il Vice. Tipo Vazio-Tabbò.

2
huatulco ha detto..
il 28 ottobre 2011 alle 17:47

@ marty74. E’ proprio quello il problema. Non è abbastanza forte per fare il sindaco ma non gli piace fare il vice. E’ la seconda volta che si mette di traverso. La prima volta ha fatto cadere il sindaco, ora non credo che ci riuscirà, però chi lo vorrà mai più come partner politico? Ti pugnala alle spalle quando gli conviene.

3
il cavaliere ha detto..
il 28 ottobre 2011 alle 18:42

Ha fatto bene a dimettersi se e’ vero che lavorava in queste condizioni.

2
Padre Jorge ha detto..
il 28 ottobre 2011 alle 19:32

La lettera di addio mi sembra molto dura e le dimissioni costituiscono l’arma vincente del Dott. Schneck. In Hoc signo vinces.

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