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Articolo n° 201875 del 31/10/2011 - 17:44

Aumento carburante per l’alluvione, consumatori: “Solidarietà sì, no a prelievi iniqui”

soldi

Liguria. La decisione del governo di aumentare l’aliquota d’accisa sui carburanti per far fronte all’emergenza alluvione non piace alle associazioni dei consumatori, che, pur rimarcando la forte solidarietà per le zone alluvionate, giudicano negativamente una misura che colpirà i bilanci familiari. Un più 8,90 euro per mille litri, cioé 0,89 centesimi di euro al litro, a cui va aggiunta l’Iva al 21% su benzine e gasolio usati come carburante. “Un prelievo che di fatto agirà sulla leva fiscale. Le mani nelle tasche degli italiani si potevano mettere diversamente – sottolinea il presidente Assoutenti Furio Truzzi –, ad esempio attraverso una sorta di tassa di scopo: 1 euro su transazioni turistiche o sui biglietti dei musei, misure che si trasformerebbero in milioni, considerata la vocazione del nostro Paese, e si tradurrebbero in costi decisamente più sopportabili per gli utenti”.

“Anche questa volta si va a individuare una soluzione che invece di risolvere il problema, ne crea a catena un altro”, spiega Antonio Molari, Federconsumatori Liguria e segretario generale Sunia. Secondo Molari, a pagare, infatti, sarà in questo caso solo il trasporto privato. “Questo, sia chiaro, non significa, non volere aiutare le popolazioni colpite – puntualizza Molari, tra l’altro di origini spezzine – anzi facciamo il possibile per costruire un percorso di aiuto in loro favore, ma questa è una misura che pone le condizioni per un ulteriore disagio. Certe scelte vanno ponderate bene – conclude il presidente di Federconsumatori – altrimenti si crea una pericolosa spirale”.

Redazione

8 commenti a “Aumento carburante per l’alluvione, consumatori: “Solidarietà sì, no a prelievi iniqui””
Belan ha detto..
il 31 ottobre 2011 alle 19:59

Intanto alla fine ci paghiamo semre noi stessi……

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Pinuccia ha detto..
il 31 ottobre 2011 alle 20:09

Ma se paghiamo ancora, sul carburante, il terremoto di Messina e quant’altro! Vergogna!

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Resist ha detto..
il 31 ottobre 2011 alle 20:37

Tutti sanno che ad ogni aumento del prezzo della benzina corrisponderà un aumento dei prezzi nei negozi ed il peso sarà maggiore per le famiglie a basso reddito.
Ma per trovare risorse questo governo si guarda bene dal colpire grandi patrimoni, transazioni finanziarie speculative e le varie caste che lo sostengono.

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lui la plume ha detto..
il 1 novembre 2011 alle 10:19

Ma cosa aspettano a tornare a casa?
Tutti …..

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B.O.S.S. ha detto..
il 1 novembre 2011 alle 12:17

Io però dico una cosa, pur manifestando tutta la mia solidarietà verso la gente che in questo momento non ha più nulla, è comunque la stessa gente che hanno delle attività e che in questi anni hanno reso, sono sicuro che moti di questi hanno soldi e risorse per ripartire, poi sono anche d’accordo che debba essere il governo a stanziare ed avere un serbatoio per fronteggiare situazioni simili come le calamità però rimango del mio parere, tanti degli abitanti delle zone alluvionate come tanti delle altre zone che hanno subito delle disgrazie sono imprenditori o comunque gente che ha i soldi. Chiedo scusa per lo sfogo però ogni volta che succede una catastrofe o calamità naturale vengono messe le mani nelle tasche di tutti. Se arrivassero veramente i soldi che la gente dona attraverso conti correnti, sms o donazioni varie sarebbero sufficienti per lo scopo e poi, via una mano per ipartire. Non me ne voglia la gente che mi legge.

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jimmy il fenomeno ha detto..
il 1 novembre 2011 alle 13:35

Buttiamo fuori gli immigrati nulla facenti e usiamo i soldi per ridare una casa agli italiani,prima ci siamo noi,ma forse questo non e’ chiaro per tutti

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sudor ha detto..
il 1 novembre 2011 alle 18:43

A vedere quanto traffico che c’é in giro e quanta benzina o gasolio si spreca…….sono d’accordissimo! E un aiuto a chi ha perso tutto!!!!

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sampei29 ha detto..
il 1 novembre 2011 alle 18:52

L’intento è lodevole ma sarebbe meglio che i fondi fossero reperiti dal taglio di sprechi e consulenze milionarie, invece a pagare sono sempre i cittadini!
In più, come qualcuno faceva notare, sul carburante gravano tasse che dovevano essere temporanee e che invece ci trasciniamo da decenni!

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