Andora, riceve mail fasulla dalle Poste e rivela dati sensibili: le “prosciugano” la carta prepagata, denunciato romeno
Articoli correlati
- Attenzione alle finte mail “Notifica di rimborsi fiscali”: sono tentativi di phishing
- Andora aderisce alla Carta di Partnership del Santuario dei Cetacei
- Truffe, nessuna mail di “notifica rimborsi” dal Fisco: è un tentativo di “phishing”
- Andora, furto al supermercato: romeno 27enne patteggia 4 mesi
- Andora, due nomadi “sospette” segnalate al 112: una doveva scontare 28 mesi di reclusione, arrestata
Andora. Dalla sua carta di credito prepagata erano state prelevate somme di denaro, a favore di un’altra carta postepay, senza che lei facesse o autorizzasse queste operazioni. Una signora andorese si è quindi rivolta ai carabinieri per denunciare l’accaduto. La donna ha raccontato ai carabinieri che pochi giorni prima aveva ricevuto una e-mail delle “Poste Italiane” con cui le si chiedevano dati sensibili e relativi alle proprie credenziali di accesso internet (al sito “Poste Italiane”), alla quale aveva risposto comunicando i dati richiesti.
Per i militari la spiegazione di quanto successo è semplice: evidentemente, quella a cui ha risposto la signora, era una mail fraudolenta con la quale, attraverso il noto sistema di “phishing”, i “ladri informatici” hanno carpito dati sensibili poi utilizzati per accedere – a mezzo internet – all’account di Poste italiane della donna.
La carta della vittima del raggiro è stata “prosciugata” e il denaro è finito tutto su una carta postepay sconosciuta. I carabinieri tramite Bancoposta, hanno acquisito i dati relativi a questa seconda carta, risultata intestata a I.D.I., cittadino rumeno residente ad Arezzo con molti precedenti per questo tipo di reati e già arrestato in passato anche dalla Polizia Postale (per i reati di truffa ed indebito utilizzo di carte di credito falsificate/alterate). L’uomo è stato quindi denunciato dai carabinieri di Andora alla Procura della Repubblica di Savona.
In ambito informatico il phishing (“spillaggio di dati sensibili”, in italiano) è una attività illegale utilizzata per ottenere l’accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto d’identità mediante l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici. Grazie a messaggi che imitano grafico e logo dei siti istituzionali, l’utente è ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione.
6 commenti a “Andora, riceve mail fasulla dalle Poste e rivela dati sensibili: le “prosciugano” la carta prepagata, denunciato romeno”
soprattutto dopo che sono anni che tv e giornali ne parlano…
Oggi , giusto giusto , me ne sono arrivate 2 con scritto “Il tuo conto è stato limitato”. Ahahahhahahah
… come ho scritto in un altro commento… prima vediamo quanti ne ha truffati, blocchiamogli il doppio del maltolto, schediamolo e rispediamolo a casa …
Meglio non lasciare soldi in posta. Se si tratta di una postepay ok e anche lì meglio ritirarli subito, diversamente in banca! Da anni la polizia postale conosce il problema come poste italiane, ma evidentemente per loro il cliente non è da proteggere…
Il problema e’ cosa fare del tale che e’ stato “pizzicato?”.
.
Qui bisognerebbe mettere in discussione il senso della punizione:
.
_ una vendetta della societa’
o
- un sistema per impedire che il reato venga commesso ancora.
.
Nel primo caso …
dopo un giorno e’ fuori … con una ramanzina in un linguaggio che nemeno comprende.
.
Nel secondo caso …
se lo si considera “recuperabile” … anche per Sua dichiarazione …. per sei mesi viene recluso in una struttura attrezzata per “rieducarlo” alle nostre leggi.
se invece risultasse “irrecuperabile” ….. lo si riporta al paesello natio ….
con richiesta di danni al governo della nazione responsabile di come e’ diventato un loro cittadino ….. ****
—–
****
se il nostro figlio giocando fa’ dei danni ….. chi e’ tenuto a rimborsare?
.
ultimamente i genitori di un ragazzo “colpevole”
hanno dovuto vendere la casa per rimborsare i danneggiati …..
e la cosa ci fa’ tanto piacere …..






Anche a me arrivano, a valanga, e-mail del genere, apparentemente attribuibili alle Poste Italiane in cui, si legge, della possibile vincita di € 150 riscuitibile dopo aver inserito i dati di accesso al sito. Ma come diavolo si fa a credere ancora in ste fesserie. Nel 2011. Nessuno da niente per niente. Per fortuna questa volta il truffatore ( guardacaso un romeno ) è stato preso. Ma per ognuno di questi che viene acciuffato ce ne sono centinaia di altri in giro, quindi occhio….!!!!