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Tagli Asl 2, Cisl: “Risultato dell’incapacità di governo e Regione”

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Savona. “L’Asl 2 Savonese con una semplice informativa e senza alcun tipo di confronto con le organizzazioni sindacali ha elaborato un piano di rientro straordinario contenenti azioni volte a ridurre drasticamente nel trimestre ottobre – dicembre le prestazioni sanitarie offerte ai cittadini”: a sottolinearlo è anche la Cisl, fortemente critica sulle decisioni assunte.

“Con un colpo di spugna, dal 1 ottobre, viene cancellata tutta l’attività di Day Surgery che fino a ieri veniva considerata dall’azienda un obiettivo da perseguire e potenziare in rapporto al contenimento dei costi ed all’efficacia degli interventi – si legge in una nota della Cisl – Tutte le strutture chirurgiche dei quattro ospedali vengono ridotte di una seduta operatoria mentre l’attività operatoria di specialità di punta quali la Chirurgia protesica e quella della mano dovranno sostenere una riduzione del 50% degli interventi”.

“Il piano dell’Asl si concentra anche sulla residenzialità extraospedaliera, con una riduzione del turn over dei pazienti nelle strutture convenzionate, oltre a prevedere l’applicazione di azioni, non meglio specificate, inerenti i costi fissi del personale dipendente, i contratti Sumai, i contratti d’opera, i turni aggiuntivi e quelli di abbattimento liste d’attesa. Questo vuol dire mettere in ginocchio l’assistenza sanitaria nella provincia di Savona con conseguente aumento delle liste di attesa e delle fughe verso strutture sanitarie fuori dal nostro territorio dei cittadini e pone forti interrogativi in merito alle ricadute sui lavoratori della sanità coinvolti da questi iniqui provvedimenti”.

“La Cisl Fp è da tempo che denuncia, da un lato l’insostenibilità dei tagli operati a livello nazionale sul fondo sanitario da parte del Governo e dall’altro l’incapacità’ politico – gestionale sia a livello della Regione Liguria sia locale nell’affrontare i nodi strutturali del sistema, avviando processi di razionalizzazione, lotta agli sprechi, eliminazione dei doppioni, insomma tutti costi che non più sopportabili nella spesa sanitaria; e il piano elaborato oggi dall’Asl e’ figlio di tutto questo. Rigettiamo sia il metodo, per la totale mancanza di confronto, sia il merito rispetto ai contenuti del piano straordinario”.

“La Cisl Fp in un momento così tragico per i sempre peggiori livelli di assistenza sanitaria della nostra Provincia ritiene indispensabile, ed auspicando una discesa in campo unitaria di tutti i Soggetti Sindacali (tralasciando i piccoli interessi soggettivi e le differenze di schieramento) collaborino in modo congiunto e concorde nel contrastare in toto l’applicazione della proposta ASL 2 e per convincere i soggetti interessati (Regione, Asl, Enti territoriali) a condividere una credibile e civilmente sostenibile proposta di rimodulazione del sistema salute lontana da interessi di parte e al di sopra delle logiche di campanile. La Cisl Fp, avendo da sempre come obiettivo quello di salvaguardare la salute dei cittadini e la professionalità dei lavoratori della Sanità, si rende disponibile, e da subito, ad attivare qualsiasi forma di intervento sia necessario per non “far morire” il sistema salute pubblico, chi come noi crede in ciò lo dimostri, noi proseguiremo comunque qualsiasi utile iniziativa per cambiare le cose”.

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Commenti

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  1. Scritto da Aurelio Bianchi

    Mi sembra chiarissimo che l’operazione comporta un forte impoverimento dell’offerta sanitaria ligure. Il vantaggio sarà delle strutture private.
    In prima battuta per le visite specialistiche e le indagini diagnostiche, e poi, anche per le cure.
    Stanno facendo la stessa operazione che Tremonti-Gelmini hanno fatto con la scuola pubblica, impoverirla per favorire i privati.
    La differenza è che questa amministrazione regionale dice di essere di sinistra, come Gavio, Garrone, Messina, Burlando, Vincenzi, Merlo. Tutti campioni con la bandiera rossa al collo!