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Spiagge alassine alle cooperative, Melgrati: “Demagogia veterocomunista”

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Alassio. Marco Melgrati, Consigliere Regionale e Comunale del Pdl è fortemente critico sulla scelta della amministrazione Avogadro di affidare le spiagge libere comunali di Alassio a cooperative sociali.

“La demagogia di ispirazione veterocomunista che ispira questa proposta di delibera in Consiglio Comunale è in linea e in sintonia con la ideologia che ispira gran parte della Giunta e dei Consiglieri, funzionali al Pd – dice – La domanda che si pone è questa: quante cooperative sociali esistono ad Alassio? E se è vero che si vuol far gestire le S.l.o. a giovani Alassini, siamo sicuri che questo sia lo strumento giusto? Noi diciamo di no. E perché i gestori attuali, riuniti in cooperative, che sono tutti di Alassio, non possono partecipare a questa assegnazione? Hanno la rogna? Eppure avevano partecipato ad un bando di appalto pubblico e negli anni hanno dimostrato di soddisfare quanto richiesto dal Comune, sia in termini di servizio sia in termini economici, passando da 18 milioni di lire di ricavo (circa 9.000 euro) della prima gestione diretta del Comune, con sindaco Avogadro, ai 200.000 euro e oltre di ricavo per il Comune, con la gestione delle cooperative con la mia amministrazione”.

“È necessario, certamente, rivedere la gara, che è scaduta, gara che ha avuto proroghe in ragione dell’incameramento in capo al Comune dell’attrezzatura di proprietà delle cooperative, oggetto di un contenzioso precedente oggi risolto – precisa Melgrati – Ma escludere a priori gli operatori, le cooperative composte da Alassini, da famiglie che in questi anni hanno potuto contare sui proventi di questo lavoro, è sicuramente scorretto e non rispettoso del concetto di pari opportunità. Sono forse figli di un Dio minore? O semplicemente non hanno la tessera del Partito Democratico, caratteristica fondamentale per trovare un lavoro in Liguria, specialmente nel mondo cooperativo, e ora anche ad Alassio? Il pensare poi che un servizio così delicato venga affidato a cooperative sociali composte da ex drogati magari ex carcerati, all’interno di un tessuto lavorativo contiguo con realtà private di grande qualità, appare una forzatura demagogica che non possiamo tollerare. Quando i cittadini di Alassio cominceranno a rendersi conto dei danni che questa amministrazione sta facendo alla nostra città, e se ne stanno già accorgendo, speriamo che non sarà troppo tardi”.

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Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    mrb@ te o dico con la franchezza di una persona di sinistra quale ritengo di essere:
    ” la seconda che hai detto”.
    Molte cooperative sociali si sono rivelate essere un ottimo sistema per non pagare le tasse come si conviene e far arricchire chi le gestisce e i relativi super manager.
    I profitti non vengono re-distribuiti tra ai soci lavoratori ma vanno nelle tasche dei manager camuffati da super stipendi e rimbirsi spere, premi produzuione etc. Dato che il sistema è blindato e super protetto, si possono permetter epure di partecipare a gare d’appalto e vincerle con ribassi cosmici oltre il 40% facendo marameo agli imprenditori che non possono permettersi simili ribassi. Anche molte onlus si sono rivelate essere simili “macchinari”…
    Non credo alle cooperative, almeno non come sono oggi organizzate e poco controllate.
    Una belle fetta di mancato introito dell’Erario proviene da questo.
    La prova regina che il sistema è “perfetto” è dato dal fatto che molti esponenti di destra ( anche qui a livello locale…) di destra, abbiano le mani in pasta nelle cooperative, stigmatizzate da sempre essere retaggio culturale economico della sinistra….:-) :-) ma…i soldi non hanno colore e non puzzano.
    Sono costretto a dar ragione a Melgrati.
    Ma il sistema è imperfetto per non dire che fa acqua da tutte le parti.
    Le spiagge libere attrezzate non dovrebbero essere gestite da nessuno diverso dai soggetti pubblici. Cosa cambia tra un pull di “imprenditori” concessionisti protetti come i balneari e una combriccola di cooperative? Niente: i secondi sono copme i primi, anche peggio, camuffati opportunamente.
    Niente.

  2. Scritto da Biagio MURGIA

    A MRB posso rispondere io; mio figlio, dopo le scuole ha lavorato per alcuni anni con una di queste cooperative per lavori socialmente utili (non so se erano rossi, gialli o neri) ma ti posso dire che mio figlio veniva pagati sui 9 euro all’ora mentre loro ne incassavano quasi 20. Fatti due conti.

  3. Scritto da mrb

    Non vorrei sembrare ignorante….. avrei solo una domanda…..ma queste cooperative sociali dividono il guadagno fra i soci lavoratori oppure c’è una dirigenza che incassa dando stipendi irrisori (soliti nelle cooperative) ai propri dipendenti?????
    Altrimenti si stava meglio prima…………

  4. Ciccio Formaggio
    Scritto da Ciccio Formaggio

    … e c’era chi negava che il sindaco cicisbeo Avogadro avesse costituito una lista di sinistra. Ecco le cooperatve sociali rosse che sbarcano anche in Alassio.
    Alla faccia del lavoro agli alassini…