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Sanità, nuovo vertice di maggioranza in Regione: soglia del 5% per disavanzo 2011

Regione. Nuovo vertice di maggioranza in Regione con al centro i temi della sanità, alla presenza dell’assessore regionale Claudio Montaldo, del presidente della Regione Claudio Burlando, dei consiglieri ed esponenti dei partiti del centro sinistra. Secondo quanto riferito una riunione lunga e tormentata, con lo spettro dei tagli ai servizi e la paura che il deficit possa costringere la giunta ad aumentare le tasse, ma alla fine la maggioranza si è compattata su un documento comune.

Il vertice si è concluso con l’obiettivo condiviso da tutti di non superare la soglia del 5% di disavanzo a fine anno, in modo che non possa realizzarsi l’accompagnamento da parte del Ministero della Salute che bloccherebbe ogni autonomia di scelta da parte della Regione Liguria.

È stata inoltre concordata la necessità di muovere una incisiva e coesa azione da parte di tutta la comunità ligure presso Governo nazionale e Conferenza Stato Regioni affinché nel 2012 possa essere riconosciuta alla nostra regione la specificità della quota anziani che incide fortemente sulla spesa sanitaria in termini di fabbisogno di medicinali, servizi ospedalieri e di residenzialità extra ospedalieri. La Liguria, pur avendo affrontato negli anni passati un risanamento finanziario con il conseguente risparmio di oltre 800 milioni di euro, anche attraverso la riduzione dei presidi ospedalieri (da 27 a 20) e del numero di aziende sanitarie, dovrà comunque anche nel 2012 attuare un contenimento dei costi strutturali utile a recuperare ulteriori risorse.

“È innegabile che si sia davanti ad un momento decisamente critico in cui le poche risorse obbligano a scelte difficili, allo stesso tempo, però, è opportuno adottare alcuni accorgimenti affinché eventuali tagli siano in un certo senso sopportabili dalla cittadinanza” afferma il consigliere Idv Stefano Quaini, presidente della commissione regionale sulla sanità.

“Noi di Italia dei Valori, così come sottolineato dal mio intervento e da quello della vicepresidente Fusco e del capogruppo Scialfa durante la riunione di maggioranza, abbiamo avanzato delle proposte utili al fine di ridurre al massimo le ricadute di questa manovra sulla cittadinanza. In particolare abbiamo evidenziato l’importanza di contenere la spesa farmaceutica, aumentando la distribuzione dei farmaci in maniera diretta da parte delle farmacie territoriali, le uniche in grado di apportare un continuo monitoraggio di eventuali sprechi, andando ad incidere anche sulla quantità dei presidi distribuiti e migliorando l’accessibilità ai malati degli stessi. In questi termini è possibile stimare un risparmio di circa dieci milioni di euro nell’arco di dodici mesi. Inoltre riteniamo fondamentale avviare un percorso che preveda l’introduzione dei farmacisti ospedalieri nei reparti di degenza allo scopo di avere un controllo migliore della spesa farmaceutica ospedaliera. E’irrinunciabile un attento riesame delle convenzioni sanitarie presenti in Regione allo scopo agendo per l’eliminazione di quelle situazioni che generano costi eccessivi e sprechi” prosegue la nota.

“Per ciò che concerne l’Asl 2 savonese, infine, si è proposto all’assessore Montaldo un’approfondita discussione circa i servizi ora messi in discussione, avendo quali priorità la tutela della salute dei cittadini e la possibilità di accedere alla diagnostica ed agli interventi chirurgici in tempi ragionevoli, tenendo comunque presenti le reali situazioni delle liste d’attesa” conclude Quaini.

“In tempi brevissimi, la Giunta e la maggioranza consiliare proporranno all’intero Consiglio un documento articolato e puntuale sugli obiettivi e le linee guida in ambito sanità da perseguire entro il 2012 con l’auspicio di raggiungere la massima condivisione, considerata la gravosità dello scenario economico nazionale e la volontà di salvaguardare servizi essenziali e di qualità per la popolazione” aggiunge il capo gruppo Pd in Consiglio regionale Nino Miceli.

“Da questo quadro emerge quanto sia fondamentale la piena condivisione su strategie e azioni ed un altrettanta compattezza e solidarietà all’interno della maggioranza. Con la consapevolezza che misure straordinarie e drammatiche, quali quelle assunte dall’ASL 2 temporaneamente fino al 31 dicembre del 2011, non possono rappresentare la regola, anche se si sono rese indispensabili dalla necessità di raggiungere la quadratura dei conti.” conclude Valter Ferrando, responsabile sanità del gruppo Pd in Regione.

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