• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it
Articolo n° 191419 del 21/09/2011 - 13:07

Rapine ed estorsioni in motocicletta: “angeli dell’inferno” savonesi nei guai

Savona. Motociclisti taglieggiatori, estorsori e rapinatori: una banda ligure che includeva anche centauri del Savonese e precisamente di Albenga, Savona, Altare e Albisola. Si tratta in tutto di 16 bikers appartenenti agli Hells Angels, associazione motociclistica americana nata negli Stati Uniti e diffusa in tutto il mondo. In sella alle loro due ruote effettuavano le scorribande criminali e lottavano per il predominio completo del territorio, senza ammettere interferenze da parte di altri motociclisti, che spesso aggredivano, derubavano e minacciavano.

E’ la squadra mobile di Genova che ha eseguito i provvedimenti coercitivi, tra cui quattro misure cautelari per rapina ed estorsione, stroncando l’organizzazione. Sedici centauri sono stati colpiti dalle misure richieste dal procuratore capo di Genova, Vincenzo Scolastico: quattro con ordine di cattura e custodia cautelare in carcere (tra questi Ivan Lava, 41 anni, residente a Savona), dodici con obbligo di dimora e divieto di avvicinarsi a Genova.

Gli Hells Angels agli arresti avevano tutti ruoli chiave nella banda: Giovanni D’Andrea, 49 anni, pregiudicato, era il capo della gang e il siciliano, residente a Sarzana, Pietro Messina il vicecapo, Giacomo Monni, era il “sergeant” mentre Ivan Lava un “soldato semplice”. Tutti avevano sul jacket il simbolo dei noti “angeli dell’inferno”, il teschio alato. Solo Pietro Messina aveva potuto aggiungere al simbolo dark la frase “omertà siciliana”.

“Lo scopo degli Hells Angels, che sono i bikers più diffusi sia a livello mondiale che nazionele, è quello di assumere il completo controllo del territorio – spiega Gaetano Bonaccorso, comandante della squadra mobile – Uno dei loro principali obiettivi è quello di avversare tutti gli altri gruppi e di cercare di portagli via aderenti, anche tramite rapine dei giubbotti e dei segni distintivi, oltre che con minacce violente. Una vera e propria guerra tra motociclisti, che può scatenare varie reazioni, fino a culminare nell’omicidio, come è avvenuto in Trentino”.

Le indagini, che stanno proseguendo tuttora, erano cominciate a seguito di un episodio risalente all’inizio dell’estate. Venti Hells Angels avevano circondato alcuni membri del gruppo Gremium, depredandoli dei loro segni di riconoscimento, in pratica dei cosiddetti colori distintivi. Uno dei gesti più gravi previsti nel codice non scritto dei bikers.

“L’operazione colpisce esclusivamente il gruppo Hells Angels ligure, un gruppo storico, il più diffuso sul territorio mondiale che nazionale – continua Bonaccorso – Tutte le loro attività sono finalizzate a imporre il proprio predominio, la propria esclusiva presenza sul territorio. La presenza di altri gruppi, infatti, è permessa solo a loro supporter”.

Un fenomeno che non è accomunabile a quello dei scontri fra bande latine, ma altrettanto pericoloso. “Stiamo mettendo in atto tutte le azione necessario per poter sgominare questi gruppi – conclude Bonaccorso – per scongiurare la violenza e ogni pericolo”.

F.L.

Arresti Hells AngelsArresti Hells AngelsArresti Hells AngelsArresti Hells AngelsArresti Hells AngelsArresti Hells AngelsArresti Hells AngelsScolastico e Bonaccorso Genova
3 commenti a “Rapine ed estorsioni in motocicletta: “angeli dell’inferno” savonesi nei guai”
Kevin Flynn ha detto..
il 21 settembre 2011 alle 16:00

O.o ma un lavoro questi non ce l’hanno? delinquenti..

0
Bandito ha detto..
il 21 settembre 2011 alle 20:31

Non è che voglia giustificarli, ma a quanto ho capito tutto il crimine si riduce a portare via agli altri gruppi giubbotti e segni distintivi, mi sembra più un gioco goliardico che una vera rapina.
Probabilmente gli altri gruppi facevano altrettanto con loro quando erano in superiorità numerica.

0
freeholly9 ha detto..
il 22 settembre 2011 alle 01:18

imbecilli vestiti come imbecilli su moto da imbecilli in giro a fare gli imbecilli…buttate via le chiavi per piacere

1
Scrivi un commento...
Per commentare questo articolo registrati o fai il login.