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Proposta per un osservatorio sul monitoraggio della tossicodipendenza

Albenga. “Albenga, e il suo comprensorio, debbono rilanciare l’attenzione e l’operatività sul fenomeno della droga che rappresenta una piaga sociale in forte crescita che danneggia la comunità, privandola di molte delle sue forze migliori”. Questo il pensiero di Eraldo Ciangherotti, Assessore ai Servizi Sociali del comune di Albenga.

“E’ quindi necessario dar vita ad un ‘Osservatorio’ che abbia quattro compiti concreti e prioritari: a) monitorare e tenere sotto controllo la situazione b) trovare minimi interventi che consentano di aprire percorsi di reinserimento sociale ai tossicodipendenti c) tenere vivo il rapporto con i mass media evidenziando come la droga si trasformi in fenomeno criminale ma sia prima un forte disagio ed un grave problema sociale, d) farsi promotore in prima persona di iniziative volte a contenere il fenomeno come l’istituzione di uno “sportello di ascolto” per gli under 20 e l’istituzione di borse lavoro più corpose in grado di aiutare concretamente il tossicodipendente a riguadagnare la sua indipendenza economica”.

Secondo l’assessore lo strumento per perseguire tali obiettivi è costituito da un “tavolo” che abbia come strumento principale un convegno annuale in cui si presenti il punto della situazione comprensoriale, raffrontandola con quello provinciale, regionale e nazionale. Tale convegno dovrebbe svolgersi all’auditorium San Carlo di Albenga in una giornata ed avrebbe una precisa agenda di relazioni mirate a cui seguirà una fase propositiva da parte degli enti locali del comprensorio ingauno.

“In occasione del convegno – secondo Ciangherotti – è fondamentale la realizzazione di una mailing list di operatori del settore prevenzione e cura ma anche di tutti coloro, comprese le forze dell’ordine, interessati dal problema direttamente ma anche indirettamente. Tanto più che le pubblicazioni anche ufficiali, in ambito sanitario, sia a livello locale che regionale, non menzionano, fra le malattie la tossicodipendenza. Un fatto preoccupante perché rappresenta la sottovalutazione di un disagio che riguarda migliaia di persone con un ‘sommerso’ veramente vasto tenendo conto che Albenga è la piazza di spaccio più importante della Liguria dopo Genova”.

Conclude Ciangherotti: “Abbiamo avuto un incontro con il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando durante la sua visita di venerdì scorso che ha visto di buon occhio la nascita della prima struttura di monitoraggio nel Ponente Ligure sul fenomeno droga e ci ha promesso un suo diretto interessamento per far avere i fondi necessari per dare vita appunto all’osservatorio. Ieri (lunedì) la pratica era sul tavolo dell’assessore alla Sanità della Regione Liguria. Le prospettive sono quindi delle migliori”.

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