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Pedofilia, Zanardi consegna dossier su sacerdoti pedofili: “Ci sono anche denunce inascoltate dall’ex vescovo Calcagno”

Savona. Un dossier contenente i nomi di circa 200 sacerdoti pedofili, condannati dalla magistratura in tutta Italia, e alcuni casi relativi alla Spagna, insieme ad una mappa delle regioni a rischio pedofilia. E’ questo il database consegnato oggi a Genova dall’attivista Francesco Zanardi, portavoce della rete l’Abuso, al cardinale Angelo Bagnasco.

“Purtroppo sono esclusi tutti quelli che non sono stati condannati – spiega meglio Zanardi, dopo il deposito del materiale alla segreteria del cardinale – Nella lettera, che era già in previsione nei giorni scorsi, ed è appoggiata dalle associazioni italiane che fanno capo all’abuso e ad una fondazione spagnola che si è unita a questa nostra iniziativa, ci sono serie e importanti accuse”.

“Oggi ho consegnato una serie di raccomandate con ricevute di ritorno che contengono gravi denunce contro vescovi, compreso l’attuale presidente dell’Apsa, Domenico Calcagno, ex vescovo di Savona. Sono lettere per cui non abbiamo mai ricevuto risposta. La Chiesa non ha mai preso provvedimenti nei confronti di queste persone” rincara Zanardi.

“Contro preti pedofili segnalati da me e da altri, e il vescovo di Savona Vittorio Lupi ha sentito anche le vittime di questi abusi, non è stata adotta nessuna misura” osserva. Il “grande accusatore” dell’istituzione ecclesiastica savonese si è presentato quindi nuovamente presso la segreteria del cardinal Bagnasco in veste di portavoce della rete l’Abuso e in rappresentanza delle organizzazioni Associazione Piccolo Alan Onlus e della Fondazione spagnola Protege A Tus Hijos.

“Eccellenza Reverendissima – è l’incipit della missiva, indirizzata non solo al cardinale ma anche al papa Benedetto XVI e alla Conferenza Episcopale – siamo qui a chiederle conto della mancata applicazione delle linee guida emesse dalla Santa Sede, ad oggi mai applicate. Nulla oramai ci stupisce vedendo il comportamento omertoso dei vescovi italiani, dal momento che il primo a non rendere effettivo alcun provvedimento emesso dalla Santa Sede, è proprio il presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Tengo ad elencarle una serie di segnalazioni effettuate recentemente da parte delle associazioni a tutela dei minori di cui io sono il portavoce per le quali non solo non è mai pervenuta alcuna risposta, ma non è mai stato preso alcun provvedimento”.

In questi giorni Zanardi è in marcia verso Roma. Una protesta il cui obiettivo è “spingere verso il coming out le vittime degli abusi dei preti pedofili, dargli coraggio e diventare da vittima a sopravvissuto – spiega – Cerco di trasformare la mia esperienza negativa produttiva per le altre vittime. Purtroppo le vittime in Italia sono ancora nascoste, rispetto agli altri Paesi europei”.

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