Passeggia con il cane attorno al cimitero: il dogo di 70 chili gli si rivolta contro per sbranarlo
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Albenga. A volte anche il migliore amico dell’uomo può rivelarsi una pericoloso aggressore. Come si evince dalla disavventura scoperta ieri sera dai vigili urbani di Albenga che, mentre erano al pronto soccorso alle prese con un ubriaco, accompagnato lì per i trattamenti del caso, hanno visto entrare in astanteria un uomo ricoperto di sangue con ferite profonde al volto e alle braccia.
Preoccupati, si sono avvicinati al ferito, un albenganese di 40 anni (A.L. le sue iniziali), per fargli alcune domande, pensando in un primo momento che l’uomo fosse stato vittima di un pestaggio o coinvolto in una rissa violenta. I racconti del malcapitato, ancora sotto choc, uniti alle testimonianze di alcuni amici sul posto, hanno delineato un quadro ben diverso.
L’uomo infatti ha raccontato agli agenti di essere stato attaccato dal suo cane che improvvisamente, durante una passeggiata in una zona isolata a Salea d’Albenga, vicino al cimitero, è come impazzito, si è avventato contro di lui e ha tentato di sbranarlo. Provvidenziale l’arrivo di altre tre persone, accorse nell’udire le urla, che con fatica sono riuscite a separare il cane, un dogo argentino di ben 70 chili, dal proprietario e a legare l’animale ad un palo.
Gli agenti della municipale si sono subito recati sul posto, insieme ad un veterinario e ad alcuni tecnici specializzati. Hanno cercato di calmare l’animale che, secondo i racconti del proprietario, già in passato aveva avuto precedenti per aggressione, ma non sono riusciti in alcun modo ad ammansirlo, colto da una furia intrattenibile. Secondo quanto emerso, il dogo argentino era già stato consegnato dal precedente padrone al canile per la sua indole aggressiva.
Dopo vani tentativi, agli agenti non è rimasta altra scelta che abbattere l’animale per necessità manifesta. Il quarantenne azzannato ha subito la recisione dei tendini di un metacarpo e lesioni profonde agli arti e al volto.
18 commenti a “Passeggia con il cane attorno al cimitero: il dogo di 70 chili gli si rivolta contro per sbranarlo”
Non nascono mai cani cattivi, ma ci sono in giro molti cattivi padroni… è evidente che sia scattato un raptus dovuto a qualche passata sofferenza inflitta all’animale dall’uomo. Il dogo, per natura, non è assolutamente nè pazzo nè violento.
Abbattere è sempre una vendetta umana e ingiusta!
Esistono centri di recupero per animali che se sono improvvisamente aggressivi e con storie precedenti che lo confermano, vanno semplicemente curati!
E lo dimostra che sebbene era 70 chili di forza sono riusciti a legarlo senza essere sbranati pure loro.
Forse, un gesto minimo è stato capito come aggressione da parte dell’animale e comunque non si prendono cani così grossi e di razza a rischio se non si è capaci di allevarli.
Ma dico io, prima l’abbattimento di un cinghialetto indifeso nel letimbro, ora questo cane…
Ma da queste parti si conoscono i sedativi oppure ogni occasione è buona per ricorrere alla violenza protetti da una divisa?
c’è pieno di gente non sa educare correttamente gli animali. In molti ricorrono alle botte, quando si ottengono risultati straordinari col metodo “gentile”. Un cane così, visto che sono di natura dei buoni, ha sicuramente subito dei grossi traumi. Forse un centro di addestramento o un comportamentalista l’avrebbe potuto aiutare. Povera bestiola. Mi spiace anche per il padrone che aveva fatto un bel gesto a prenderlo dal canile…..
Forse però i vigili potevano chiamare quelle persone laureate che si chiamano VETERINARI per sedarlo…..
Dieg8, la sindrome da “supereroe” è classica di coloro che con un’arma in mano pensano di essere automaticamente giustizieri divini, con delega di vita o morte…Non conosco esattamente le vicessitudini che hanno portato all’abbattimento del cane in questione, magari realmente dettato dall’istintiva (e comprensibile) paura o panico del momento. Tuttavia è proprio per questo che ritengo che un’arma nelle mani dei Vigili Urbani, corpo nato per e preposto alla direzione del traffico e al controllo del rispetto delle regole stradali/regolamenti comunali e certamente non addestrato come altri corpi che combattono la criminalità (Polizia, Carabinieri, ecc.), sia un pericolo ed un crimine a priori.
Si ma e’ colpa del padrone vero ENPA? Ti prego illuminaci secondo la teoria che tutti gli animali sono bravi e docili e la colpa e’ sempre degli uomini cattivi. Comunque a parte questo uno che si compra un cane così se l’e proprio cercata…
non entro nel merito dell’azione del poliziotto ma la pazzia esiste tanto negli uomini quanto nei cani, nessuno ne è escluso
Non è da escludersi che, il dogo, visto il luogo incantevole scelto dal “Padrone”, per
fargli fare una passeggiata, abbia frainteso le intenzioni del suo proprietario e, chissà,
a suo modo avrà inteso accontentarlo.
Vigile crudele, uccidere così un povero cucciolotto indifeso, ma se la bestiola ( ormai santa ) avesse avuto il suo raptus sul viale nel centro di Albenga, cari animalisti, immaginate ( non e’ difficile ) cosa sarebbe potuto succedere?
P.s. museruola per TUTTI i cani!!! ed anche per alcuni padroni!!
Qualcuno con questo cane in passato ha sbagliato, e come al solito ci ha rimesso il cane.
Carlo m si Vede proprio che te animali non ne hai mai avuti,cosa centra poi l’enpa che ce l’hai a morte con loro?amano gli animali e saranno sicuramente persone meno frustrate di tante che commentano qui….
Gli animali possono impazzire come gli uomini e quando la colpa non e’ del padrone e’ solo fatalita’ ed e’ indipendente dalla razza.
Le razze da “combattimento” sono tali solo per caratteristiche muscolari e non di carsttere….fai crescere un barboncino a cinghiate vedrai che dolcezza tiri su….
Finiamola di affidare I cani a imbecilli che aprono il portafoglio
comunque se come di legge aveva la museruola non sarebbe successo,magari poteva accadere in casa ma non in strada dove ci sono passanti e bambini,dispiace x il padrone e il bel gesto che aveva fatto ma la verità non la conosce nessuno
Premesso che, come ho scritto in altro post non avrà sicuramente fatto piacere ai colleghi dover decidere di uccidere un animale per salvaguardarsi e salvaguardare la pubblica incolumità. Per Geoluke, se cortesemente volesse lasciare il suo numero di telefono ai comandi di polizia municipale che saranno sicuramente contenti di chiamarla per intervenire con gli strumenti che ha in dotazione, quando si prospetta un intervento simile e poter così tornare a dirigere il traffico o a controllare leggi e regolamenti stradali. saluti
@Otellocelletti: mi perdoni, ma non voleva essere un insulto al corpo dei VU, e non sono ironico, mi creda. Ho anche amici che hanno lavorato nei Vigili Urbani e rispetto, come qualsiasi altra categoria lavorativa, la loro attività. Far rispettare regole civili non è certo una qualifica denigrante, anzi. Perché mai l’avrebbe presa come un insulto? Il mio post era più che altro incentrato sul fatto che, a mio avviso, solo le forze dell’ordine statali dovrebbero possedere un’arma in quanto nascono (e sono tuttora) gli organi preposti alla difesa della società civile dalla criminalità ed, in quanto tali (almeno in teoria), specificatamente preparati ed addestrati al loro uso. Le forze di polizia municipale, come avviene in molte altre nazioni (Inghilterra, per esempio, dove si “accontentano” di un manganello), nascono (e sicuramente non può contraddirmi su questo) per presiedere ai regolamenti locali, in genere di carattere amministrativo, ma non per questo di minor importanza. Non a caso gli stessi Vigili Urbani erano disarmati sino a pochi anni fa, ed in molti comuni lo sono tuttora. Gli stessi Vigili del Fuoco, uomini lodevoli, sono disarmati. Ma non mi sognerei minimamente di denigrarli, anzi. Semplicemente, la loro attività non richiede l’uso dell’arma. Questo anche per evitare, come a volte è accaduto, un uso improprio o facile della stessa. Perché, senza ipocrisie: non parlo di lei, non conoscendola…Ma certi suoi colleghi soffrono un po’ della sindrome del “cow-boy” o del “superuomo” una volta con la divisa addosso. Per quanto riguarda il caso in questione, non conosco i fatti se non per riportato. Come ho detto nel mio post precedente, può essere che sia stato strettamente necessario sopprimere il cane, e non lo metto certo in dubbio. Tuttavia, per rispondere alla sua ironica conclusione, saprà anche che le leggi statali/locali prevedono, innanzitutto, non l’uso dell’arma contro gli animali, ma l’intervento di veterinari ASL con sedativi. E se alla Svalbard usano fucili sedativi contro l’aggressivo orso polare, non vedo perché qua, innanzitutto, non debba venir usata questa procedura contro un cane, sia pur aggressivo, od un cinghiale spaventato.
@Carlo m. E Roberto 2 l’ignoranza che e in voi e imbarazzante…. Apposta di scrivere favolate leggete un di libri sui cani, e magari imparate da loro a stare al mondo…..
L’ironia della mia risposta era dovuta semplicemente a quella usata nel suo post, se vogliamo parlare seriamente ci sono.
E’ vero “il giorno dopo” tutti siamo pronti a dare sentenze o consigli su come e dove si doveva fare una determinata cosa, il problema è che sul momento in quel posto non c’eravamo, quindi se alle isole svalbard hanno il problema degli orsi e sono attrezzati, io in oltre 20 anni di carriera non ho mai visto usare un fucile sedativo, probabilmente se sfortunatamente il problema si presentasse con una certa frequenza le amministrazioni lo fornirebbero sicuramente, al momento mi risulta che sia il primo caso.
Ricordo invece alcuni interventi dei carabinieri che quando scappava un vitello dal mattatoio lo inseguivano con la carabina Winchester, ma erano altri tempi.
Sono certo che i colleghi di albenga avrebbero preferito essere dietro ad un veterinario ASL munito di tale attrezzatura ma probabilmente (purtroppo) il veterinario non c’era e lì c’erano solo loro due. Quindi è stato giocoforza cercare di limitare maggiormente il problema con questa ultima soluzione.
Riguardo invece al maneggio delle armi, beh! quando una amministrazione (civile o militare) ti fornisce di arma non può esimersi da obbligarti a fare un addestramento al poligono seguito da direttori di tiro professionisti, quindi la capacità nell’uso (che può variare certo da individuo ad individuo) è identica. Il fatto che la Polizia Municipale sia armata da 20 o 30 anni non ne squalifica certo l’addestramento. Infine la sindrome del superuomo è vero esiste e la divisa molte volte l’accentua ma questo è tipico per tutte le divise e non solo per quella dei vigili urbani. Cordiali saluti.









70 kg? Il peso di un dogo argentino è intorno ai 45 kg.