IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Finanza creativa e derivati in Regione, l’assessore Rossetti: “Non ci sono condizioni per un futuro sconquasso”

Regione. Torna in auge l’argomento della “finanza creativa” declinata al locale. Con il declassamento della Regione Liguria da parte di Standard and Poor’s, che ha abbassato il rating di lungo termine A+ ad A, i riflettori si riaccendono sui prodotti derivati e le operazioni stipulate dall’ente ligure con la banca giapponese Nomura. “La Regione Liguria non è implicata in una causa per i derivati ma, a suo tempo, Nomura aveva utilizzato il nome dell’ente senza che la Liguria ne fosse a conoscenza – precisa l’assessore regionale al bilancio Pippo Rossetti – Abbiamo una valutazione dei nostri derivati che non implica rischi”.

“Stiamo proseguendo negli approfondimenti in quanto le formule matematiche, che le banche hanno a volte applicato per vendere i cosiddetti titoli spazzatura, non erano in possesso delle autonomie locali e delle Regioni che appunto hanno acquistato questi prodotti finanziari. Gli istituti di credito, anziché onorare la fiducia dei clienti in un giusto rapporto commerciale, li hanno spremuti sino all’osso” aggiunge Rossetti.

Ora, alla luce del downgrade decretato da Standard and Poor’s, il gioco con gli “allibratori” della finanza appare come una mossa pericolosa. “Sono da vagliare gli accordi di allora per vedere che non vi siano stati acquisti di titoli spropositati sui costi” afferma l’assessore Rossetti. Si pensa, però, che la banca abbia fatto sottoscrivere all’ente titoli più rischiosi del dovuto: la Regione ha emesso prestiti obbligazionari, Nomura li ha collocati presso gli investitori garantiti con ammortamenti che avrebbe dovuto investire gli accantonamenti in titoli a basso rischio. Ma così non sarebbe successo, almeno dal punto di vista dell’entità del rischio.

“Non ci sono condizioni che possano determinare uno sconquasso nel futuro – puntualizza Rossetti – In ogni caso stiamo facendo analisi attraverso una nostra agenzia per appurare che non vi siano rischi impliciti. Abbiamo sostanzialmente cinque situazioni di questa natura, ma ci sono piccoli Comuni che ne hanno ben quattordici. Ci sono veri casi di messa a rischio dei bilanci. Per fortuna noi non siamo numericamente così esposti”. “Non ho molta preoccupazione” conclude l’assessore regionale.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.