IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Ferrania, incontro al Ministero del Lavoro per rinnovo cassa integrazione

Cairo M. E’ previsto per martedì 4 ottobre l’incontro al Ministero del Lavoro per la firma tra sindacati, azienda e istituzioni del secondo anno di cassa integrazione straordinaria per i 225 dipendenti di Ferrania. Convocati per l’occasione Regione Liguria, Provincia di Savona, Comune di Cairo Montenotte, organizzazioni sindacali e Unione Industriali.

Il 28 luglio scorso il Ministero del Lavoro, al termine di una riunione tecnica, ha predisposto le indicazioni per Regione Liguria e azienda per permettere la prosecuzione della cassa integrazione straordinaria, nonostante che sia venuta meno la clausola che prevede un riassorbimento di almeno il 30% dei cassaintegrati tra il primo ed il secondo anno. Il Ministero ha preso atto della congiuntura sfavorevole, anche alla luce dei mancati incentivi per il fotovoltaico, e ha dato fiducia ai piani di espansione previsti in Ferrania Solis. L’incontro romano è il capitolo successivo.

“Al di là del cauto ottimismo per il rinnovo della cassa integrazione, misura indispensabile, è tempo di lavorare a soluzioni produttive concrete che possano dare un futuro ai lavoratori di Ferrania, per non buttare all’aria i sacrifici di questi anni davvero difficili” aveva detto giorni fa il segretario della Filctem-Cgil Fulvio Berruti.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Aurelio Bianchi

    Non è una cosa urgente, tanto la gente invecchia e il problema si risolverà in una decina di anni. Sei anni li abbiamo fatti passare, altri dieci …e poi, boh!