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Inaugurato il parco eolico di Erli: la Regione punta al “grande salto” sulle rinnovabili foto

Erli. “Proprio ieri hanno visto cerbiatti che brucavano l’erba ripiantumata dall’impresa”. Il sindaco di Erli, Candido Carretto, rimarca come l’installazione degli aerogeneratore sulla collina del paese abbia migliorato l’ambiente. “Questo intervento ha visto un ripristino dell’ecosistema ambientale. Le due torri sono state costruite dove vi erano due cave di pietra e adesso l’area è stata recuperata alla sua dimensione naturale. Ci auguriamo che il parco eolico possa essere ampliato, perché significa unire due obiettivi: fornire energia pulita e creare posti di lavoro. E, certamente, non è poco per un Comune come il nostro, soprattutto in questi momenti critici per le risorse finanziarie, portare in cassa il 5% dell’energie prodotta: soltanto quest’anno sono stati 20 mila”.

Le pale eoliche sul crinale tra Bric Schenasso e Monte Lingo hanno una potenza di 850 kW. Si raggiungono dalla Provinciale per Bardineto e dalla strada parzialmente sterrata che parte in
corrispondenza della ex casa cantoniera di Colle Scravaion e giunge fino a Bric Schenasso. Sono solo parzialmente visibili dai paesi più a valle. “Sono impianti che si vedono, ma anche provvisori, perché dopo 20 anni esauriscono il loro ciclo di vita e possono essere rimossi – spiega l’ingegner Enrico Pregliasco – Danno alla collettività la possibilità di avere energia pulita e la Liguria, contrariamente a quanto si credeva, è una buona regione per l’eolico con i suoi crinali di prima fascia. Si tratta di impianti con una componentistica, inoltre, del tutto riciclabile. Per la realizzazione di un parco eolico la fase costruttiva è davvero breve e sproporzionata rispetto alla fase burocratica, che è più lunga”.

Il governatore regionale Claudio Burlando era presente all’inaugurazione (di fatto l’impianto è attivo da tempo, dal gennaio 2010). “Non è grandissimo per la potenza nominale, ma efficace, che darà al Comune di Erli un guadagno annuale di 25 mila euro su un bilancio di 300 mila – osserva il presidente Burlando – Siamo ancora in una fase in cui poniamo ‘simboli’ sul territorio, anche se ormai, tra autorizzato e installato, siamo a 60 MW mentre tre anni fa eravamo a 3 MW. Adesso vogliamo fare il salto, passando dalle decine alle centinaia di Megawatt, sino a raggiungere la potenza pari a quella prodotta da una centrale a turbogas”.

Burlando sarà a Cairo Montenotte il 6 ottobre per l’inaugurazione del nuovo capannone di Ferrania Solis, la linea del gruppo Messina dedicata ai pannelli fotovoltaici. “Contiamo nell’inserimento di un’attività di produzione di pale eoliche nelle aree Ferrania – ribadisce il governatore – Sono confidente che il mercato e gli investitori lo vogliano. Si tratta di una scommessa molto grande di tipo manifatturiero ed energetico, che darebbe lavoro a tanta gente, a partire da quelli che erano dipendenti di Ferrania. Uno sbocco per queste pale eoliche sarebbe anche per il territorio ligure: per dare un’idea, si può stimare un numero di 200 o 300 pale anche di grandi dimensioni”.

Commenti

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  1. sperobene
    Scritto da marbel

    Riuscire a realizzare e mantenere operativa una fattoria eolica nonostante le difficoltà burocratiche e tecniche che questo tipo di operazioni comporta è quasi un’impresa da eroi: complimenti alla Società che ha fortemente investito nel progetto ed ai suoi tecnici, ma non ultimo anche alle Amministrazioni che ne hanno saputo comprendere pregi e potenzialità… con l’augurio che il numero delle torri possa presto essere incrementato!

  2. Scritto da Resist

    Vanno bene le pale eoliche nei posti giusti, ma non si parla di un impegno deciso per il risparmio energetico: uffici pubblici, ospedali ecc. con impianti di condizionamento o riscaldamento a finestre aperte, senza isolamento termico. Tante strade e monumenti illuminati con la stessa potenza per tutta la notte (alle 2 di mattina quanti cittadini vanno ad ammirare i manumenti?), ecc.

  3. remo
    Scritto da remo

    Cerbiatti ???

  4. Scritto da mamma critica

    se facessero convintamente e consciamente la politica sulla rinnovabili, non avrebbero dato il via all’ok all’ampliamento a carbone di tirreno power

    e non farebbero finta di non sapere che TP da ormai 4 anni non e’ a norma di legge con le procedure <AIA

    il vero problema che sono dei saltimabanchi, delle persone da circo
    per non dire di peggio, che poi mi censurano

    ecco il vero problema

    2) il PD dice che e' giusto mobilitaarsi in tutta italia il 29 ottobre contro il carbone

    ma la briano e burlando non sono del PD?
    la giunta regionale non e' del PD?

    mi attanaglia il ragionevole sospetto che non sappiano quello che fanno o che la mano destra non sappia quello che fa la sinistra

    chissa'

    lo scopriremo solo vivendo, pero' qualcosa non mi quadra

  5. Scritto da albertobronti

    …….il grande salto si fa eliminando tutte le lungaggini burocratiche che ne precedono l’installazione ………buone solo a mantenere i politicanti nostrani ed i loro amici ………