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Articolo n° 189356 del 13/09/2011 - 15:44

Censimento: al via dal 9 ottobre, costerà 590 milioni di euro

Regione Liguria presidio Tirreno Power

Via internet o sul modello cartaceo ma non prima del 9 ottobre, anche se i moduli venissero recapitati precedentemente a quella data. Circa quattro anni di lavoro per un costo complessivo di 590 milioni di euro. Sono i numeri del 15esimo Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011.

Il costo per ogni abitante dell’intera operazione censuaria sarà di 10 euro, al di sotto della media statunitense (34,4 euro) e lievemente al di sopra del costo pro-capite britannico (8,7 euro). Il lavoro preliminare, ha spiegato il presidente dell’Istat, è iniziato nel 2010 con la raccolta delle liste anagrafiche fornite dai Comuni, e delle altre liste che rilevano la presenza dei cittadini sul territorio. L’utilizzo di questo metodo ha permesso l’invio dei questionari via posta e consentirà, incrociando i dati raccolti, di elaborare un archivio dei numeri civici.

Il questionario, compilabile sia in versione cartacea sia on line, è previsto in due versioni: completa e ridotta. La prima è composta da 26 domande su famiglia e alloggio e 58 quesiti in ciascun foglio individuale. La seconda, che sarà distribuita a due terzi delle famiglie residenti nei centri abitati dei Comuni capoluogo di provincia o con almeno 20mila abitanti al primo gennaio 2008, prevede 5 domande su famiglia e alloggio e 30 in ciascun foglio individuale.

“Forse potremmo chiamarlo ‘Censimento 2.0′” riferisce il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini.

“Nel questionario non c’é alcuna valutazione delle scelte sessuali né delle coppie omosessuali” – prosegue Giovannini – nel precedente censimento, quello del 2001 c’era stata confusione tra chi aveva dichiarato una convivenza anagrafica e chi si era classificato in modo non chiaro. Ora invece c’é una chiara indicazione su come compilare il questionario”.

Redazione

1 commento a “Censimento: al via dal 9 ottobre, costerà 590 milioni di euro”
tata ha detto..
il 13 settembre 2011 alle 16:48

non ho mai capito l’utilità della cosa quando ci sono gli uffici anagrafe che hanno il conto della popolazione…. io l’ho fatto in passato e le schede dovevano corrispondere a quelle esistenti negli uffici comunali….
Altre migliaia di euro gettati al vento!

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