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Borgio, accusò commesso di negozio di aver frugato nella sua borsetta: cliente assolta dall’accusa di calunnia

Borgio V. Era entrata in un negozio di Borgio Verezzi, mentre era in vacanza con un’amica, per comprare alcuni capi d’abbigliamento per i figli, ma ha finito per ritrovarsi in tribunale a rispondere dell’accusa di calunnia. La donna, B.G., vigilessa in un comune dell’Astigiano, una volta arrivata alla cassa del negozio aveva discusso con il commesso che le chiedeva di aprire la borsetta affinché potesse controllarla. Da qui era nata una discussione: la cliente sosteneva che il negoziante non potesse avanzare una simile richiesta e lui che, al contrario, voleva effettuare la verifica. Le versioni delle due parti erano però contrastanti: la donna aveva infatti querelato il commesso perché sostenava che avesse rovistato nella borsetta dalla quale erano poi spariti 200 euro. Il dipendente del negozio aveva così controquerelato la cliente accusandola di calunnia.

Questa mattina, in tribunale, l’imputata è stata però assolta (“perché il fatto non sussiste”) dall’accusa. Per quell’episodio, che risale al 2009, il giudice ha inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Procura. Le deposizioni dei testimoni nel corso del processo infatti sono state contraddittorie e non hanno chiarito se la borsetta della cliente sia stata aperta o meno. Resta quindi da chiarire se alcune delle persone sentite possano essere accusate di falsa testimonianza.

Commenti

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  1. Scritto da steloa

    Scusate, ma non resisto. Il commesso in oggetto sono io. Ho letto lo stesso articolo su La Stampa, e già ero tentato di scrivere al giornalista. Io non ho idea di chi abbia fornito le informazioni per la stesura dell’articolo, ma ci sono alcuni elementi che sono GRAVEMENTE discordanti con l’effettivo andamento dei fatti, oltre ad esserci delle ommissioni molto importanti.
    Io non ho controquerelato la donna, ma la querela è partita d’ufficio dai CC di Pietra Ligure.
    La donna ha millantato di essere una poliziotta, invece e’ una vigilessa ( e c’e’ una notevole differenza visto che piu’ volte mi ha chiesto di darle i miei documenti).
    c’e’ stato poi un patteggiamento,quindi un’ammissione.
    Sono rattristito dal leggere notizie non veritiere.
    Per ogni dettaglio penso possiate informarvi da chi ne sa’ piu’ di me.

  2. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Nessuno può procedere ad una perquisizione. Lo possono fare soltanto le FdO, con motivata ragione e comunque rilasciando un verbale di perquisizione. Si pensi che nemmeno le FdO possono indiscriminatamente perquisire un veicolo se non per motivi gravi e fondati di armi o droga.
    …figuriamoci se lo puo’ fare il bottegaio..!
    Quando alla coop i simpativi sceriffi privati chiedono di aprire le borse, il mio consiglio è di farlo solo se si vuole ma si sappia che non hanno nemmeno loro alcun potere di polizia.
    Il consiglio è di informare il negoziante che si vuole avvertire le FdO e regolarsi di conseguenza.

  3. Scritto da Pinuccia

    Tenere la borsetta vicina e/o la braccio, no?