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Articolo n° 179861 del 01/08/2011 - 14:52

Turismo in Liguria, calano le presenze: un luglio da dimenticare

Spiaggia balneazione bagnanti

Liguria. A causa del maltempo e delle basse temperature che hanno caratterizzato il mese di luglio, ma non solo, il turismo in Liguria ha subito un “pesante crollo”. Lo afferma l’assessore al Turismo della Regione Liguria, Angelo Berlangieri, che parla senza mezzi termini di vera e propria “batosta” per le strutture ricettive della Regione, in particolare quelle di Levante.

“La stagione quest’anno era partita con previsioni in linea con quelle degli altri anni, caratterizzate da un lieve calo degli italiani compensato da un aumento del 2,3% della presenza straniera – spiega Berlangieri -. Poi, con il peggioramento delle condizioni climatiche, abbiamo avuto un crollo a luglio con molte disdette. Siamo andati sotto sia come fatturato, sia come presenze. A soffrire di più soprattutto la parte ponentina della Regione mentre ha sofferto la parte ricettiva un po’ più di quella quella balneare. Dati precisi però, ancora non ce ne sono”.

“Luglio è un mese importante – osserva poi Berlangieri -, difficile da recuperare una volta perso ma speriamo vada comunque meglio ad agosto e a settembre”.

“Aiuti non sono possibili, non abbiamo le risorse – continua l’assessore -, cercheremo di intervenire sul fronte del prolungamento della stagione. Ritardare l’apertura delle scuole per favorire il prolungamento della stagione vacanziera teoricamente si può, in pratica no, perché questo viene deciso dalle Regioni e le Regioni Piemonte e Lombardia, il cui turismo si riversa qui, lavorano, giustamente dal loro punto di vista, per favorire le settimane bianche”.

Berlangieri respinge l’idea di un’offerta scadente da parte delle strutture turistiche liguri. “Non è vero – afferma -, abbiamo un ottimo rapporto qualità/prezzo come dimostra il fatto che ogni anno circa 3,5 milioni di persone vengono a fare le vacanze qui. Il problema per cui i prezzi sono leggermente superiori riguarda il fatto che quasi tutte le imprese turistiche sono a conduzione familiare ed è difficile per loro, mantenendo alta la qualità, stare dietro alle grandi economie di scala”.

Redazione

2 commenti a “Turismo in Liguria, calano le presenze: un luglio da dimenticare”
Bach ha detto..
il 1 agosto 2011 alle 20:27

Non è solo colpa del maltempo. La Liguria, e soprattutto il ponente, ha prezzi troppo alti e strutture non all’altezza (come le coste stuprate dall’edilizia selvaggia o la cronica mancanza di parcheggi, ad esempio). E’ normale che la gente vada altrove per non essere spennata, venire qui ha un rapporto qualità-prezzo che non conviene.

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LOA ha detto..
il 2 agosto 2011 alle 17:00

Signor Bach mi scusi ma il suo è il solito discorso pieno di luoghi comuni(anche se in parte vero).Certo i prezzi di alcune strutture non rispecchiano la qualita del servizio dato ma generalmente sono eccezzioni come ci sono in ogni settore economico.Vogliamo invece parlare della cronica assenza di infrastrutture capace di veicolare turisti nella zona di ponente,vedi autostrada,linea ferroviaria e aeroporto di Villanova? oppure vogliamo discutere del fatto che la regione utilizzi quasi tutte le risorse per Genova e provincia? mi sembra assurdo continuare a dare la colpa agli albergatori brutti e cattivi…quelli che erano incapaci a lavorare hanno gia chiuso o trasformato in appartamenti. quelli che invece continuano a resistere non solo non ricevono aiuti ma grazie alla fantastica legge Ruggeri hanno viso solo aumentare i paletti all’iniziativa privata.

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