Manovra, proposta per salvare la provincia di Savona: “Riconoscere cittadinanza a immigrati ‘inseriti’”
Savona. Le associazioni “Gli amici del Mediterraneo” e “Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia” lanciano un’idea per mantenere in vita la Provincia di Savona dopo la minaccia-ghigliottina della manovra ferragostana che va a colpire le realtà con meno di 300mila abitanti.
“Si potrebbe riconoscere la cittadinanza a immigrate/i che ormai da anni vivono, lavorano, contribuiscono, partecipano alla cultura e alla vita sociale del Paese che li ha accolti, hanno frequentato o frequentano (quelli di seconda generazione – nei più casi nati in Italia) le scuole italiane, assolvono ai doveri come i cittadini della Repubblica e, assurdamente, senza godere di un diritto fondamentale – scrivono le due associazioni in una nota congiunta – Vale la pena di mobilitare la politica, le istituzioni deputate a fare le leggi, i partiti, i sindacati, i movimenti, l’associazionismo, i cittadini per un provvedimento di assoluta giustizia, che può nel contempo contribuire a far restare in vita la nostra Provincia?”.
11 commenti a “Manovra, proposta per salvare la provincia di Savona: “Riconoscere cittadinanza a immigrati ‘inseriti’””
Chi vive, lavora, paga le tasse e ha frequentato le scuole italiane, ha il diritto di essere considerato cittadino italiano, come hanno avuto e hanno diritto gli emigrati italiani negli USA e in altri Stati Americani.
Io consiglierei di riconoscere un miliardo di cinesi, almeno saremmo la più grande provincia d’Italia e non ci cancellerebbe nessuno.
1) Non dobbiamo “salvare” la provincia di Savona (e nessuna altra provincia)
2) Esistono già delle norme per acquisire la cittadinanza italiana e vanno benissimo così:
mi pare un escamotage del piffero per tenere in piedi una provincia che, come molte andava eliminata da molto, insieme ai privilegi di molti politici…
Ma si..tagliamoci i cosiddetti per fare un dispetto alla moglie…
Se un immigrato vuole diventare cittadino italiano (come giustamente dice Tex) esistono i modi e procedure …e non sono impossibili.
Quindi anche questa è una bella stupidata!
Proposta da ricovero, ma con il caldi di questi giorni……… !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Probabilmente queste associazioni cercavano solo visibilità e hanno sparato una cazzata, tanto per finire sul giornale…
ma chi sono “Gli amici del Mediterraneo” e “Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia”????… ma da dove sono uscite?… associazioni???… e di che????… che fanno oltre a farsi pubblictà gratuita sparando minxxxxte? ma per favore!!!! veramente il sole d’estate gioca brutti scherzi… ma sì!!!! per “salvare” un moribondo mettiamoci in casa qualche altro bel personaggio… così una volta che sarà “cittadino italiano” col “piffero” che lo rispediamo a casa… cosa già difficile adesso!!!
Cittadini lo si diventa non dall’oggi al domani,ma con precise condizioni…Io la cittadinanza italiana la toglierei già a tanti italiani,figurarsi a stranieri.








D’accordissimo. Propongo anche di riconoscere un milione di somali così non corriamo rischi. Assolutamente geniale.