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Articolo n° 185027 del 24/08/2011 - 12:47

La spiaggia scotta per gli evasori: nel Savonese l’87% degli stabilimenti risulta irregolare

Spiaggia Fornaci Savona

Savona. Dichiarava al fisco solo dieci abbonamenti stagionali, mentre le cabine e gli ombrelloni affittati per tutta l’estate erano oltre sessanta. Scaricava fiscalmente le spese per una moto d’acqua utilizzata solo a scopi personali. Nascondeva all’Erario oltre 300mila euro provenienti dal noto ristorante affacciato sul golfo. Gestiva un ristorante e un parcheggio dietro il paravento dei corsi di vela e delle regate.

Questi i primi risultati delle attività di controllo svolte dai funzionari dell’Agenzia delle Entrate in Liguria durante il periodo estivo, mentre in tutta la regione sono ancora in corso i controlli su attività che spaziano dalle sagre paesane alle associazioni sportive dilettantistiche, dai ristoranti alle “marine”, dagli stabilimenti balneari alle attività di rimessaggio.

“E’ presto per stilare un bilancio – afferma Alberta De Sensi, neodirettore regionale delle Entrate – ma dal quadro emerge la buona capacità di selezione svolta dalle direzioni provinciali, che conoscono il territorio e condensano al loro interno importanti capacità di analisi. Al tempo stesso abbiamo cercato di concentrare la nostra azione su quelle attività che non erano mai state esaminate negli ultimi anni, mentre ci siamo fermati laddove negli ultimi mesi erano già stati fatti dei controlli da altri enti con fini ispettivi. Questo spiega le percentuali piuttosto alte di positività al nostro check-up”.

In provincia di Savona l’87% degli stabilimenti balneari controllati risulta non in regola col fisco, mentre nello spezzino i controlli si sono concentrati su attività che chiudevano in perdita o con utili bassissimi, facendo emergere ricavi nascosti all’Erario per varie centinaia di migliaia di euro. Nell’Imperiese e in provincia di Genova i controlli hanno riguardato anche i proprietari di imbarcazioni e le attività di noleggio di aerei privati, per ricavare dati importanti ai fini del redditometro.

Redazione

29 commenti a “La spiaggia scotta per gli evasori: nel Savonese l’87% degli stabilimenti risulta irregolare”
hi-tech ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 13:15

http://www.ivg.it/2011/08/varazze-spettacolare-protesta-dei-balneari-anti-bolkestein
…intanto continuano a protestare contro i “soprusi” di uno Stato che oltre a garantir loro l’impunità da DECENNI concede a un balneare medio di dichiarare 14.000€… senza studi di settore.
A quanto pare, a furioan di lamentarsi della gamba sana, ora avete mosso troppe acque. Conveniva godersi gli ultimi anni di paradiso fiscale fino al 2015 e incamerare piu’ che si poteva…invece di esagerare:-)

4
mr.ivo ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 13:42

Fateli chiudere tutti! Casta di privilegiati che si passano le spiagge di padre in figlio facendo guadagni da capogiro, mentre le persone normali oltre a pagare un mare di soldi un ombrellone e tasse per un esercizio commerciale, loro invece ne pagano troppo poche. E’ una vergogna vedere chilometri di cabine e le loro facce sempre scontente!!

7
Tex Murphy ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 13:56

Innanzitutto sarebbe bene correggere il titolo: “L’87 % degli stabilimenti controllati risulta irregolare” (errorino non da poco).
Detto questo….sono contento che bastonino ogni tanto anche questa gente, quei pochi che conosco sono taccagni della peggior specie e nascondono sacchi di bigliettoni sotto il materasso.
Riescono addirittura a lavorare solo quattro mesi all’anno, i rimanenti in giro per il mondo o a cazzeggiare e hanno pure il coraggio di farsi dare il sussidio di disoccupazione mentre sono in vacanza.
NO COMMENT.

7
Hubble ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 14:00

Le attività, di qualsiasi tipologia, non si devono far chiudere!
E’ un obbligo di legge e morale, fare pagare il giusto e, ribadito dalla nuova manovra, fare pagare a tutti le giuste tasse.
Gli stabilimenti balneari del tipo di quelli citati, non sono un esempio da seguire ma, sarebbe opportuno ricordare che lo stabilimento balneare non è anche e, necessariamente, ristorante, pizzeria, tavola calda e fredda con l’esenzione a emettere riscontrini fiscali.

3
Carlo M. ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 14:17

Ben il 13% era in regole con le tasse. Questo dato è sconvolgente pensavo non superasse il 3%…Però dobbiamo stare attenti ai tycoon russi e alla mafia e dunque dobbiamo tenerci stretti questi gestori perchè una baluardo della legalità! Si si proprio così.

6
hi-tech ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 14:29

In un commento all’articolo del link, facevo riferimento a quanto l’informazione sul tema sia incompleta e roveniente soltanto da una parte (i balneari). Lamentavo di quanto sia facile far passare soltanto una tesi (la loro) omettendo alcuni “dettagli” che ai piu’ non sono noti.
Ciò è avvenuto in quanto tra le due parti, i balneari e lo Stato, quest’ultimo non ha interesse istituzionale a pubblicizzare piu’ di tanto tutti i dettagli e gli aspetti che caratterizzano il mondo ovattato degli “Imprenditori” (anche qui definirli tali appare un po’ pomposo…) e , non ultimo, gli interessati sono circa 22.000… votanti (che poi rappresentino di governare pacchetti maggiori di voti con un presunbto “indotto” resta tutto da dimostrare).
Inoltre, il mondo delle Istituzioni non ha come prassi quella di pubblicizzare notizia tecniche.
Restava il mondo del giornalismo che sino ad oggi, eccetto casi sporadici (Report di RAI3, alcune associazioni di consumatori e qualche altra testata), non hanno brillato per completezza di infirmazione. Non ho difficoltà a comprenderne i pur non condivisi motivi dell’omissione…
Oggi, con questo articolo, si pone un primo tassello di quel giornalismo libero che tutti accogliamo con piacere. La notizia è dell’Agenzia delle Entrate ma credo che i meritati complimenti ad IVG siano doverosi.
Auspico che IVG voglia ri-considerare la facoltà per i commentatori di pubblicare link, laddove questi siano giudicati utili per la completezza di informazione.
Con questo, nessuno credo ambisca o vorrà permettersi di “sottrarre” alla Redazione la potestà dell’organizzazione delle informazioni, bensì potrebbe realizzarsi un integrazione che non potrà che condurre ad una piu’completa informazione.
Tornando ai balneari…che dire..? Chi si pemetteva di commentare il paradossale staus di queste attività veniva redarguito e accusato di “avercela con la categoria, ma ora, con la crisi economica che ci ritroviamo tra le mani e che pare vada a colpire i soliti noti, non ci vedrei nulla di strano se si iniziasse a mettere in atto una regoletta elementare che io reputo basilare, in uno Stato SOCIALE, ORGANIZZATO, LIBERO E DEMOCRATICO:

“CHI HA DI PIU’ DEVE DARE DI PIU’ “

5
hi-tech ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 14:48

Spulciando in rete su questa agenzia ho appreso che i valori medi dichiarati al fisco dalla categoria sono saliti un po’ rispetto al dato in mio possesso di 14.000€ pro-capite.
Dalle recenti verifiche a Roma, pare che ora si attestino su ben 18.000€!!!!
( A FRONTE DI 86.000€ REALI…con un evasione media ASTRONOMICA che lascio calcolare..)
Chissà quali saranno i dati che emergeranno dalle verifiche in Liguria..:-)

ALTRO DATO UTILE reperito (pubblico) : pare che l’evasione del settore turistico ammonti a ben 13,5 miliardi di €…
Il direttore gen. dell’Ag. delle Entrate, Magistro, stima che nel 2011 il “recupero” nel settore possa raggiungere gli 11 miliardi di €.
E FOSSE LA VOLTA BUONA CHE INIZIAMO A PAGARE TUTTI…!

4
grillo_irrequieto ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 15:13

semplicemente V E R G O G N O S I, e ancora hanno il coraggio di pretendere che comune e capitaneria le tengano pulite le spiagge dai rifiuti e dai venditori abusivi, sono loro gli abusivi!!!
Lavorano 5 mesi all’anno e guadagnano oltre 80.000 euro, meno male che qualcuno ogni tanto se ne accorge, i gestori degli stabilimenti balneari sono i primi evasori fiscali.
SPIAGGE LIBERE PER TUTTI COME IN TUTTO IL MONDO.

5
marty74 ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 15:21

In spiaggia c’è pieno di venditori abusivi. Che vendono merce contraffatta. In nero. Su suolo pubblico (anche nelle passeggiate) senza pagare una lira. Senza licenza. Si sono inventati pure i massaggi. Pochi controlli da parte delle amministrazioni locali.
Se fossi un gestore di spiaggia mi chiederei: perchè io, invece, devo ingrassare il fisco comportandomi onestamente?
Prima risolviamo l’abusivismo e chi è evasore totale. Poi puniamo chi non paga tutte le tasse.

1
hi-tech ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 16:11

Marty@ritengo tu abbia le idee un po’ confuse in materia di equità.
-L’equità di imposizione fiscale in termini di gettito EVASO E QUINDI NON CORRISPOSTO, ovviamente impone che si inizi dalle grosse evasioni per arrivare, giustamente, anche alle briciole (perchè in termini percentuali di briciole si tratta e ti sfido a provare il contrario con dei numeri..) rappresentate da quello che evadono i venditori extracomunitari. In questo caso, che mi sento di poter rappresdentare come l’ultimo della lunga catena di evasori, andiamo a sfiorare acnche aspetti sociali, per la condizione sociale dei venditori che li pone ai margini della società.
Se la tua affermazione è ovviamente tesa a rappresentare una scusa per proteggere elettori della tua parte politica, allora ti dico che qui si sta parlando di tutt’altro…
Sempre in termini di equità di imposizione fiscale, ovviamente, non significa che i balneari siano i primi evasori del mondo ma se si vuole iniziare, dopo aver acciuffato quelli che “spostano” con la finanza creativa somme dell’ordine dei milioni di euro OFFSHORE…debba toccare anche al mondo del lavoro che NON CONTRIBUISCE VISTO CHE AGGRAVA L’ESBORSO DI CHI CONTRIBUISCE.

6
il cavaliere ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 16:24

Da precedente articolo di IVG cito:
Stabilimenti balneari, a luglio in Liguria -25%. Borgo (Sib): “Monitoraggio delle spiagge”
Al carissimo difensore della categoria Sig. Borgo adesso umilmente chiedo di dimettersi da comico perche’ ha finito di farci ridere.
Che vada a contare delle castronerie ad altri perche’ la gente ha aperto gli occhi e si e’ rotta in tutti i sensi.
La dobbiamo finire in Italia di fare finta che le regole Europee si possano posticipare o aggirare B A S T A!!!!!!!
Che le concessioni vengano assegnate per gara pubblica ogni 5 anni (peraltro tempo piu’ che utile per ammortamento della spesa e discreto guadagno) oppure si decida per le spiagge libere.

6
hi-tech ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 16:25

…ci vuole del fegato per opporre a questi argomenti tesi così pretestuose….
Qualcuno ha l’ipocrisia di far finta di preoccuparsi del nero che vende e di quanto evade…., fermandosi sulla spiaggia di chi: dichiara 18.000€ e ne incassa 86.000€, paga un canone di 0,97€/m2 fermo dal 1993, lavora 4 mesi su 12, compra e vende la concessione con i trucchetti societari mentre non potrebbe farlo, la sua concessione gli perviene da assegnazioni di 50 anni fa avvenute in totale assenza di criteri di equità o di aste pubbliche, pretende che questi benefici gli vengano mantenuti per sempre, chiude a chiave i cancelli e impedisce la sera a chicchessia di arrivare al mare, etc.etc.etc.
Forse hai ragione tu Marty:… iniziamo dai neri che vendono e continuiamo a spremere partendo dai ceti meno abbienti e dai poveri soliti noti…. però per arrivare in cima alla classifica EH!…Non credere che ci si possa fermare solo quando si è arrivati al ceto medio….EH….
Non aver dubbi che se deve iniziare… inizi pure una paradossale campagna anti evasione partendo dal basso….ma non immaginare che i cittadini accettino di lasciare indenni quelli che ti stanno a cuore…(o alla cui casta forse appartieni o credi di appartenere anche tu…:-)!!!
…..Ma lascio giudicare a te stessa l’equità e la liceità della tua imbarazzante affermazione……
(ti mandano quelli del Partito dell’Amore a dar manforte?..o forse i verdognoli???)

3
marty74 ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 16:49

Sì spiagge libere… di essere assaltate da turisti maleducati e abusivi di ogni tipo. Ma per favore!
Regolamentiamo pure le concessioni, ragionevolmente, ma meglio i servizi delle spiagge private. Non abbiamo spiagge chilometriche che possono accogliere tutte queste persone che ci assaltano per 3 mesi all’anno, senza sosta. Che si azzuffano per un posto in riva al mare.

0
peppeskywalker ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 16:51

Anche quest ultimo commento di cavaliere mi fa pensare che non si tiene conto degli ingenti investimenti che i gestori degli stabilimenti hanno affrontato per acquisire le licenze..
Dire che bastano 5 anni per l’ammortamento è completamente fuori dalla realtà…

Poi per carità io non metto piede in alcuna spiaggia a pagamento neanche se pagassero me. Di anziani e bambini ne vedo già abbastanza sulla passeggiata senza andarmeli a cercare anche in acqua…

1
hi-tech ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 17:09

Si azzuffano perchè, evidentemente… le spiagge libere sono di entità IRRISORIA rispetto alle concessioni assegnate ai suoi protetti…non ci ha mai pensato? Oppure lei nemmeno si pone il problema, evidentemente perchè puo’ permettersi la spiaggia privata…
Tenga conto che oggi se addivenissimo alla revisione e controllo della Legge Regionale che prevede la misura minima di spiagge libere e libere attrezzate, sarebbero pochio i comuni in regola.

Il suo “ragionevolmente”, in questo caso, per i preziosissimi protetti di Stato, lo intenderei così:
- Revisone dei canoni di concessione, parametrandoli agli affitti di superfici commerciali, opportunamente ridotti con un coefficiente che tenga conto dei periodi di inattività invernale. Potrebbe essere equo e lecito, per la superficie scoperta, portarli almeno sopra i €/m2 10,0 e adeguiata commisurazione del canone per le superfici coperte che possono essere sfruttat ecommercialmente tutto l’anno (come i bar e ristoranti). Adeguamento dei canoni legati all’ISTAT;
- Assegnazione con asta pubblica nel rispetto delle normative comunitarie di trasparenza e libero mercato ( voi lo chiamate e lo invocate sempre no?…il LIBERISMO…ECCOLO!!!!) con intestazione ESCLUSIVAMENTE NOMINATIVA (NO SOCIETA’ ma solo al leg rappr.);
-Periodi di concessione di 6 anni con deposito della concessione al termine SENZA ALCUN MERCIFICIO della STESSA ma con la corresponsione dellle somme a titolo di rimborso dei costi STRAORDINARI sostenuti (ovviamnte INIBENDO qualsiasi possibilità edificatoria!!!) e con la corresponsione di una somma a titolo di avviamento da parte del vincitore dell’asta, da calcolarsi SULLA BASE DEL BILANCIO CONFRONTATO CON LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI;
- Obbligo di emissione di scontrino fiscale per TUTTE le attività commerciali espletate, compreso l nolo dei lettini e ombrelloni e assogettamento agli STUDI DI SETTORE per il regime fiscale (ovviamente anche al redditometro visto che è tornato in vigore anche per noi poveri nesci);

Questa regolamentazione la aggrada o crede che possa urtare la suscettibilità dei vostri amici? :-)

4
Gianluca Boyance ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 17:14

E adesso ricominciate a minacciare scioperi e a prendere iniziative ridicole come sempre. Vi lamentate che il turismo scarseggia e che rispetto agli anni precedenti va male? Accontentatevi di quello, perchè coi prezzi che praticate e i servizi che offrite in cambio è già tanto se siete ancora li. Eccola li la categoria da difendere! Quasi tutti hanno truffato lo stato, e a rimetterci per le loro schifezze sono stati tutti i cittadini, è causa anche dei soldi sottratti all’erario da questi “signori” che ci ritroviamo tagli su cose essenziali. Complimenti gentaglia, siete la rovina della Liguria per bene. Ma tranquilli, il 2015 arriverà, e allora mi vedrete in piazza a festeggiare a suon di pernacchie fragorose nei vostri confronti.

6
hi-tech ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 17:16

Peppe@ si chiama investimento proprio per la sua natura di azione di impresa e prevede in sè la commisurazione imprenditoriale del rischio.
Se deve intervenire lo Stato con l’aiutino all’imprenditore …NON SIAMO PIU? NEL LIBERISMO MA SIAMO SCONFINATI NEL LIBERAL- SOCIALISMO PROTEZIONISTA …SELETTIVO.
Tutto nasce da un anomalia in cui non vi è assolutament elo zampino dello Stato:
il mercificio della concessione NON POTREBBE ESSERE PRATICATO ma è un METODO (per ora) legale che consente ai CONCESSIONARI DI POTERSI “PASSARE” (VENDERE…) LA CONCESSIONE, LA QUALE INVECE DOVREBBE ESSERE DEPOSITATA.
Cioè è un ARTIFICIO PER AGGIRARE LA LEGGE, per cui, non vedo il perchè debba sopportarne l’onere lo Stato e quindi la collettività…
Pensaci un po…

3
grillo_irrequieto ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 17:44

Marty74, se tutti ragionassero come te evviva l’onestà, ma fregare lo stato vuol dire fregare noi per primi. Parli di evasori totali riferito ai venditori abusivi, che se guadagnano 30 o 40 euro al giorno è già tanto (ma non fanno 6 ore eh!)
I concessionari di bagni sfruttano lo stato 2 volte prima perchè hanno in concessione aree che si considerano oramai private, se le comprano e se le vendono vergognosamente come se fossero proprietà private a cifre pazzesche e poi denunciano di guadagnare meno del bagnino che hanno come dipendente. se non ce la fanno più ad andare avanti che cedano le spiagge ai comuni.

5
sandro s ha detto..
il 24 agosto 2011 alle 17:44

E’ giustissimo punire chi evade . Facciamolo con tutte le categorie e diciamo all’uffico delle entrate che non punisca a prescindere ma che punisca con prove certe (con loro non ti puoi difendere .Sono dipendente e sono stato commerciante. Ma perchè non provate a fare l’imprenditore per capire quanto si guadagna. Basta fare una partita iva pagare imps ,inal ect. …e poi tutti ricchi. Ribadisco le tasse vanno fatte pagare a tutti . Ma perchè lo stato non ci permette di detrarre tutto? Nessuno acquisterebbe in nero e tutti sarebebro obbligatia fare la fattura o scontrino.E poi senza questi commercianti ricchi i dipindenti cosa farebbero. Pensateci!!

Tanti scrivono spiagge libere . Ma guardate le libere ,pur essendo poche non cè super affollato ma la maggior parte vanno a pagamento . Perchè !!

1
Belan ha detto..
il 25 agosto 2011 alle 02:23

Ma che ragionamento è questo?
Aaaahhh ho capito! “sandro s” ha dei bagni!

Alzati alle 4 tutte le mattine , vai al mercato a prendere cassette di frutta e verdura , chiudi alla sera alle 19.30, scordati mesi di vacanza , scordati super guadagni , paga tutte le tasse e poi fammi il paragone con i bagni e ne riparliamo.
Ma per favore!

5
Iosif ha detto..
il 25 agosto 2011 alle 08:29

E’ evidente che i gestori degli stabilimenti balneari risultano poco simpatici, ma la colpa non è loro e di chi gli ha sempre permesso di fare questi numeri.
Il discorso diventa molto ampio, ma in sintesi direi “non vessiamo con tasse esagerate i piccoli imprenditori costringendoli a chiudere e non lasciamo che altri possano fare indisturbati cio’ che vogliono per generazioni”.

4
peppeskywalker ha detto..
il 25 agosto 2011 alle 09:57

Hai ragione hitech, anzi direi che nessun commento fa una piega.
Ripeto solo da un po di tempo che nel 2015 si dovrà tenr conto di quei gestori che per esempio negli anni 90 o inizio 2000 hanno investito tra i 500.000 e il milione di euro, queste cifre astronomiche vanno ammortizzate con un orizzonte temporale adeguato. Tutto lì… Che poi lo stato non debba salvare l’impresa è sacrosanto. (Anche se la Fiat avrebbe dovuto chiudere già molti anni fa.. ma questo è un altro discorso).

Io proporrei x la gestione delle spiagge in tutta la provincia la modalità che ho visto a Varigotti (la spiaggia dopo la baia dei Saraceni verso Noli), ingresso giornaliero non esageratamente costoso (5 o 6 euro) possibilità di affitto di ombrelloni e lettini, docce e cabine per cambiarsi, presenza di bagnini e bar gestito da privati.
Una via di mezzo tra spiaggia pubblica e privata. Così si evita pure di ridurre le spiagge ad una discarica e i servizi minimi sono garantiti.

4
il cavaliere ha detto..
il 25 agosto 2011 alle 10:16

@peppeskywalker.
Ti posso garantire che il dato e’ corretto e comunque se cosi’ non fosse non si capirebbe per quale motivo le spiagge in vendita vanno a ruba.
Guadagni veramente importanti e fiscalita’ assente con la sola stagionalita’ ne fanno un lavoro ambitissimo.
Se poi si reputa investimento qualche tanica di vernice per le gabine di perline allorra cosa dovrebbe dire chi investe in macchinari e utensili per far crescere la sua ditta????

4
marty74 ha detto..
il 25 agosto 2011 alle 10:43

Non è che io mi posso permettere la spiaggia privata, è che invece che sperperare i soldi in altri modi, preferisco spenderli per un servizio e insieme ad amici con cui divido la spesa. Per esempio non sono andata in vacanza quest’anno. C’è gente che fuma un pacchetto di sigarette al giorno, che, se fai un rapido calcolo, in un anno è una spesa importante. Ci esce una spiaggia di lusso.

Caro Grillo, se pensi che i venditori abusivi guadagnino 30-40 euro al giorno, bè capisco perchè pensi che i gestori delle spiagge siano evasori da tartassare mentre giustifichi gli extra-comunitari come se fossero dei poverini che guadagnano 4 spicci per ore e ore di lavoro.
Forse non sei osservatore come me o forse non vai molto in spiaggia, ma, credimi, io vedo sotto i miei occhi quanto vendono e ti assicuro che guadagnano molto di più.
Credo che chi è contro i gestori principalmente ce l’ha perchè molti si sono arricchiti o perchè, ideologicamente, è contro la proprietà privata, in particolare quella altrui.
Sicuramente molti gestori sono approfittatori ed è giusto rivedere i regolamenti. Ma se mettiamo all’asta le piagge, a livello europeo, rischiamo solo che grandi società diventino davvero padrone di casa nostra, e lo accettiamo solo per fare un pernacchio al nostro amico che lavora 4 mesi l’anno e poi va in vacanza? E’ un pò magra come consolazione.
L’ideale sarebbe una gestione di piagge libere attrezzate con servizio di lettini/ombrelloni, impedendo l’accesso oltre un numero limite di persone. Dando precedenza ai residenti o a chi ha una casa da noi e dunque ha investito.
A me non va assolutamente di essere invasa, più di quanto lo siamo già, di gente che viene solo la domenica, occupa il parcheggio gratuito, la spiaggia, libera e si porta pure il panino da Torino per non spendere.
C’è a chi non piace, ma l’unica selezione che si può fare è in base al denaro. Io, ripeto, sarei dell’idea di dare la precedenza a residenti per servizi meno costosi, ma significa illudersi pensare che i comuni possano sobbarcarsi il costo della pulizia e della gestione delle spiagge. La Liguria non è in condizione, per vari motivi, di lasciare libere le spiagge.

0
hi-tech ha detto..
il 25 agosto 2011 alle 10:53

Di una cosa sono contento: che in questo articolo si sono succeduti interventi di commentatori di eterogeneo pensiero politico, da DX a SX, che spesso si contrappongono duramente nei commenti ma in questo caso, si è concretizzata una UNIVOCITA’ di pensiero OLTRE LE BARRICATE IDEOLOGICHE ( come dovrebbe sempre essere) , eccetto il caso di Marty. Cio’ significa che la capacità critica funziona ancora e non siamo ancora del tutto fagocitati dal sistema.
Questa maniera super-partes di affrontare un problema, per me, si chiama POLITICA, nell’accezione piu’ elevata del termine.
:-)

3
hi-tech ha detto..
il 25 agosto 2011 alle 11:23

Alla luce di questa notizia, che non è comunque una novità, mi ero perso questo simpaticissimo articolo del link, che riletto in questo contesto, appare come una specie di barzelletta (la notizia)….:
http://www.ivg.it/2011/07/pietra-potenziati-i-controlli-contro-il-commercio-abusivo-richiesta-la-collaborazione-dei-balneari/

0
hi-tech ha detto..
il 25 agosto 2011 alle 11:37

Corre l’obbligo stigmatizzare alcune frasi discutibili e tendenziose:
-”Credo che chi è contro i gestori principalmente ce l’ha perchè molti si sono arricchiti o perchè, ideologicamente, è contro la proprietà privata, in particolare quella altrui.”
Chi si pone avverso l’illegalità e i metodi di mercato torbidi, chi si pone avcverso l’evasione, chi invoca il libero mercato (che poi è quello che principalmente volete voi PdL-socialisti & C. di DESTRA) ..chi intende rivendicare che UNA CONCESSIONE NON E’ LA PROPRIETA’ PRIVATA (HAI LE IDEE UN PO’ CONFUSE) …secondo qualcuno sarebbe un invidioso? ….AH AH AH AH AH altro che arrmapicarsi sugli specchi!!! nemmeno un craxiano dei migliori anni 80 oserebbe sostenere certi argomenti!!!!!!!!
-”….Ma se mettiamo all’asta le piagge, a livello europeo, rischiamo solo che grandi società diventino davvero padrone di casa nostra, e lo accettiamo solo per fare un pernacchio al nostro amico che lavora 4 mesi l’anno e poi va in vacanza? E’ un pò magra come consolazione.”
Uno dei cavalli di battaglia ( in relatà un ronzino) con cui i balneari strumentalizzano le richieste, cercando puerilmente di spaventare l’opinione pubblica, per i loro (modesti) “ideali” di mero guadagno.
(….hai davvero un coraggio da leone… o altro…!.)

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mugugnolibero ha detto..
il 25 agosto 2011 alle 11:44

Chi vuole colpire i venditori abusivi in quanto attentatori all’economia del paese dovrebbero prima ragionare sugli evasori come quell di cui trattasi: i primi a lamentarsi se un extracomunitario varca la soglia della spiaggia per vendere chincaglieria ma poi ben se ne guardano da pagare tasse e contributi..
Bisognerebbe che i vari politici, gestori, surfisti e personaggi vari dimostrassero di avere un po di onestà intellettuale…

1
hi-tech ha detto..
il 25 agosto 2011 alle 11:46

peppeskywalker@ Sono completamente daccordo con te. Come si fa in Spagna e in altri paesi.
Riguardo all’aspetto investimento ..credo che il mio commento ove ti ho risposto non contenga nulla di cinico o di sleale verso chi ha trovato (conformemente all’andazzo generale) un artificio per ovviare la legge e vendersi qualcosa che non poteva vendere (una concessione).
Inoltre osservo che la regolamentazione e la revisione di un sistema imperfetto come questo è nell’aria da anni. Già dalla prima infrazione elevata a carico dell’Italia a livello C.E. i balneari che hanno comprato una spiaggia con tale metodo, pagandola quello che l’hanno pagata (a multipli di 500.000€ oltre il milione…), certamente immaginando la fine della cuccagna….sapevano a cosa andavano incontro. …(senno’ che razza di “imprenditori” sono?)
Sulle spiagge libere attrezzate sono daccordo e credo che sia la condizione da raggiungere. Il futuro balneare potrà avere iun concessione solo l’area di un chiosco per le bibite e i panini (di legno o di plastica) e la sua attività consisterà nel noleggiare lettini e ombrelloni che NON DISLOCHERA’ SUL SUOLO DEMANIALE!!!!!
OK:-)

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