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Articolo n° 181311 del 06/08/2011 - 17:08

Federazione della Sinistra: “No al restyling delle rete scolastica provinciale, difendere la scuola pubblica”

scuole ceriale

Savona. “La ristrutturazione della rete scolastica provinciale, che è stata avviata in questi giorni, risponde nel modo peggiore alle problematiche poste dalla crisi globale. Non è con l’accorpamento degli istituti o con il taglio di ore e insegnanti nella scuola pubblica che si risolvono i problemi”. Lo afferma in una nota Valeria Ghiso, Responsabile scuola a livello provinciale di PRC- FDS.

“Due soli poli scolastici nella nostra città sono veramente una scelta scellerata, che se pur richiesta dalla finanziaria è stata recepita immediatamente dalla nostra Provincia con una tempestività che riteniamo semplicemente scandalosa. Vorremmo che gli uffici provinciali preposti alle scuole fossero così solleciti ad esempio nella ristrutturazione degli edifici e delle palestre, o controllassero con zelo se davvero i numeri degli alunni presenti nelle nostre aule (imposti per legge) rispettino sempre le norme di sicurezza”.

“E’ giunta l’ora di dire chiaramente al governo e all’amministrazione provinciale di Savona che non vogliamo più essere penalizzati sul versante dell’istruzione ,per colpe che non sono nostre, ma che risalgono a scelte politiche sbagliate e ingiuste che questo governo ha messo in atto in questi anni. E’ il momento di sviluppare un’azione politica concreta e capillare che contrasti pesantemente questo modo di risolvere la crisi”.

“Noi siamo convinti che per risolvere i problemi di bilancio occorra partire dalla eliminazione dei contributi alle scuole private, che caso strano, in questi anni sono aumentati in senso inversamente proporzionale rispetto ai tagli dei finanziamenti alla scuola pubblica, occorre investire maggiormente sulla scuola e la ricerca se vogliamo che la ripresa possa essere competitiva sui mercati del futuro”.

“Occorre soprattutto una riforma seria della scuola e dell’università che incentivi il diritto allo studio e non attui ad esempio il numero chiuso , per cui se un ragazzo vuole iscriversi ad un indirizzo linguistico lo possa fare in tranquillità nella propria città e non debba invece fare il ragioniere per ripiego. Occorre una scuola elementare con un tempo scuola adeguato alle esigenze delle famiglie, che non devono essere obbligate a inventarsi corsi di inglese a pagamento per avere qualche ora in più di scuola. All’università in questo periodo sono state tagliate il 95% delle borse di studio e gli sttudenti sono sempre più obbligati a scegliere destinazioni all’estero per frequentare corsi di dottorato che invece potrebbero essere la premessa per il miglioramento delle risorse del nostro paese”.

“Non è più il momento del “mugugno”, ma di un’azione concreta ed efficace volta alla difesa della scuola pubblica,che in questo paese viene delegittimata ogni giorno di più,attravero i bilanci e gli attacchi sistematici alla classe docente e non docente,dipinta sempre come una classe di fannulloni. Alle famiglie invece non viene fornita un’informazione adeguata sulle conseguenze che tutte queste operazioni avranno sui loro figli. In autunno partirà anche nella nostra provincia una campagna di mobilitazione sulla scuola e i saperi come beni comuni, che coinvolgerà tutti, dai genitori, agli insegnanti, agli studenti, attraverso una massiccia informazione sul degrado delle nostre scuole e del sistema dell’istruzione con iniziative pubbliche che faranno il punto sulle distorsioni del sistema scuola e ci impegneremo costantemente nella difesa dei lavoratori della scuola e delle famiglie vessate da questo sistema così iniquo di istruzione pubblica”.

Redazione

5 commenti a “Federazione della Sinistra: “No al restyling delle rete scolastica provinciale, difendere la scuola pubblica””
IronMan ha detto..
il 6 agosto 2011 alle 19:49

TAGLIATE, TAGLIATE senza guardare a questi “ragli” di chi ha un posto (delicato per l’opera che DOVREBBE porre in essere) ma che vuole solo garantito lo stipendio (e non il posto di lavoro) !! del resto abbiamo più bidelli che Carabinieri, e le aule sono sporche !! Non si può più trattare la scuola pubblica come un comodo poltronificio e serbatoio di voti rossi . . . BASTA !! prendiamo esempio dal modello americano, contratti a termine e valutazione dei docenti ogni quattro anni !!

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LucaBu67 ha detto..
il 7 agosto 2011 alle 12:28

@ironman: Bravo! proprio un bel commento qualunquista senza la minima conoscenza del problema scuola…. Parole in libertà…. Mah.. Forse ignori che con i “tagli” ci sono classi di 35 alunni, che i ragazzi con situazioni di handicap non riescono ad essere seguiti come si dovrebbe, che se hai 50 iscritti in una prima ti dicono che ne devi mandare via almeno 15 perchè non si possono fare classi in più (poi la Gelmini dice che se ci sono gli alunni, lei non taglia niente…)…. Informati prima di parlare per sentito dire… e già che ci siamo andiamo a vedere quanto prende di stipendio un docente americano..

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IronMan ha detto..
il 7 agosto 2011 alle 18:44

@Luca . . si si, e vediamo anche quanto lavora (in termini di ore/docenza, pubblicazioni, attivita extra-scolastiche, curriculum) un docente americano ! Così poi lo paragoniamo ad un docente italiano, con le sue ferie di tre mesi pagate, le 4-6 ore di insegnamento su 4-5 giorni, nessun corso extra-scolastico (di aiuto agli studenti), nessun corso di aggiornamento per il docente (certo docenti dovrebbero rifare come minimo le scuole medie dell’obbligo!!), nessun organo di valuitazione sulle capacità dell’insegnate, due pesi e due misure di valutazione tra gli alunni del Nord e quelli del Sud, e di preparazione tra insegnanti del Nord ed insegnati del Sud..
In ogni caso classi di 25 bambini NON hanno MAI comportato una didattica approssimata e vaga (era così nel passato, non penso sia cambiato qualcosa – in termini formativi – adesso), e del resto TRE insegnanti per una classe di meno di 20 alunni NON CE LI POSSIAMO PIU’ PERMETTERE.
Sul discorso insegnati di sostegno bisognerebbe andare a vedere come si formano gli insegnanti di sostegno: faranno corsi specializzati? o avranno una laurea (breve, s’intende, se no una laurea magistrale per te sarebbe troppo..)? e bisognerebbe valutare ATTENTAMENTE anche gli alunni che necessitano di tale sostegno (troppi si appellano alla legge 104/99 senza averne forse il pieno titolo).

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IronMan ha detto..
il 7 agosto 2011 alle 21:20

ops. . . Legge 104/92

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valeriaghiso ha detto..
il 8 agosto 2011 alle 22:50

Iron Man non so se tu sei un genitore, un alunno o un cittadino qualsiasi, ma vorrei spiegarti come funzionano le cose nella scuola anche se sono consapevole che in un commento non si può essere chiari e completi, per cui ti invito già da ora a passare dalla Federazione di Via Rella per incontrarti e parlare in modo più completo.Purtroppo la questione non si riduce alla quantificazione delle ore dei docenti e dei non docenti; la situazione dopo gli ultimi interventi del governo è ben più complessa . qui non si tratta di difendere i fannulloni che nessuno ti assicuro vuole difendere. Con la riforma Gelmini purtroppo oltre ai posti tagliati (e ti assicuro che potremmo parlare del più grande licenziamento di massa), sono stati messi in discussione non tanto i diritti dei lavoratori, ma cosa ancor più grave, quelli dei genitori e degli studenti a partire dai disabili, per i quali si riduce sempre più il sostegno e il diritto a vivere nella scuola insieme agli altri con pari opportunità. Si è ridotto il tempo scuola per la scuola dell’infanzia ed elementare. ovviamente questo svantaggia le donne che lavorano. Nella scuola superiore esiste ora il numero chiuso, per cui se tuo figlio sceglie un indirizzo dove le sezioni sono già complete, la scuola non può chiedere di aprire una nuova sezione, ma è il ragazzo che deve scegliere un’altra scuola e magari un indirizzo totalmente differente.Vengono introdotte grosse discriminazioni per i ragazzi che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica. Viene di fatto abbassata l’età dell’obbligo scolastico perchè si permette che venga assolto nell’apprendistato. Stanno scomparendo nelle scuole i corsi di recupero perchè il ministero non invia i fondi; avrai visto sulla stampa di qualche giorno fa quanto sono aumentate le lezioni private, questa è la prima conseguenza.Infine riguardo ai famosi tre mesi di vacanza ti assicuro che non è così.Gli esami di stato terminano sempre in media verso la metà di luglio e in genere il 25 di agosto si rientra per gli esami dei ragazzi per i quali a giugno è stato sospeso il giudizio.Queste sono solo alcune delle cose che stanno succedendo nelle nostre scuole, ma a voce potremo parlarne più diffusamente. A presto. Valeria Ghiso (Responsabile scuola PRC -FdS di savona)

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