Urbe, Ripamonti (Lega): “Un gruppo per far crescere il movimento padano”
Urbe. E’ stato un incontro molto partecipato quello della Lega Nord a Urbe, con sostenitori del posto e militanti provenienti da Savona, Valbormida e Varazze. Alla manifestazione sono intervenuti il sottosegretario al ministero dell’Interno, Sonia Viale, l’onorevole Guido Bonino, il segretario nazionale Francesco Bruzzone e il segretario provinciale Paolo Ripamonti.
“Il gruppo che si è formato ad Urbe sta lavorando per far crescere il movimento padano che dal responsabile Di Mani è stato definito ‘l’unico partito serio e concreto che porta avanti le idee con coraggio e determinazione difendendo il territorio e i suoi abitanti, cercando di migliorare il sistema per poter essere sempre padroni a casa nostra’” spiega Paolo Ripamonti.
5 commenti a “Urbe, Ripamonti (Lega): “Un gruppo per far crescere il movimento padano””
Mah! Più che un raduno delle lega potrebbe essersi trattato di un raduno di cacciatori o,
finti tali.
Strano che all’estemporaneo raduno siano mancati altri esponenti del partito, eletti sia in Regione sia nei comuni.
L’unica cosa positiva è che, tra i legaioli presenti, ci sarà stato il solito buontempone che
avrà propinato ai presenti questa osservazione: ” COME POTETE BEN VEDERE, NIENTE
SBARCHI! LA LEGA MANTIENE LE PROMESSE!”:
“W LA PA…..No , megio “W LA PANISSA!”
Qualche ministero a Urbe (SV) subito!
Infondo non sarebbe un cambiamento cosi’ drastico: nell’antichità Roma era chiamata anche
l’URBE ehhh, la storia si può ripetere ma gli errori elettorali, no, è più difficile.





Una bellissima idea quella di ritrovarsi a Urbe per gli insurrezionisti indipendentisti !!! Direi una maniera davvero educata e rispettosa del buongusto comune, quella di andare ad isolarsi per rinverdire i sani ideali verdognoli per dar sfogo ai loro eccessi e potersi esprimere liberamente tra di loro. Dubito fortemente che possano arruolare nuovo adepti e seguaci peringrossare le fila del movimento padano. Credo che avrebbero maggior successo tra i valligiani di qualche imprevio e irraggiungibile paesotto montano, comunque padano. Per questo li consiglio di recarsi làssù , magari per l’anno prossimo.
Potrete essere tranquillamente “padroni a casa vostra”, senza timore di veder sorgere qualche protesta da parte dei liguri che non hanno alcuna intenzione di sentirsi dire dai padani che vogliono essere padoni a casa dei liguri.