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Articolo n° 175152 del 13/07/2011 - 15:57

Tirreno Power, i Verdi: “Una politica lungimirante non persevera nell’errore del carbone”

Manifestazione Tirreno Power

Vado Ligure. ”La giunta regionale deve spiegare ai savonesi perché ha deciso di concedere a Tirreno Power un aumento del 20% della potenza installata aprendo ad una ulteriore incremento del 50%”. E’ quanto dichiarano i portavoce dei Verdi di Savona.

“L’ampliamento è stato concesso nonostante la consapevolezza dei danni alla popolazione (e dei consegueti costi sanitari regionali) – proseguono i Verdi -. Inoltre non vi è necessità energetica: l’Italia è tecnicamente autosufficiente; le centrali esistenti sono infatti in grado di erogare una potenza massima netta di circa 100 GW contro una richiesta massima storica di circa 56,8 GW (2007)”.

“La giunta ligure – sottolineano – deve spiegare agli abitanti della provincia di Savona perché ha concesso un apliamento della centrale Tirreno Power nonostante l’elevato tasso di tumori e malattie polmonari riscontrato nella provincia di Savona, senza che vi sia necessità di nuova energia. La scelta di ampliare la centrale a carbone di Quiliano Vado è opposta a quella dei paesi più avanzati come la Danimarca, dove tutti i combustibili fossili (petrolio, carbone, metano) verranno dismessi entro il 2050 e la politica sta programmando la riconversione della manodopera fino ad ora impiegata dell’energia sporca estratta dal carbone”.

“Una politica lungimirante non persevera nell’errore del carbone – spiegano i Verdi -. Cambia puntando seriamente sulle rinnovabili o al più sul metano. Una politica seria non lascia soli i lavoratori delle fabbriche ormai obsolete. Tuttavia è chiaro dalla vicenda Ferrania che la politica nostrana non è in grado di creare occupazione. Questa politica non guida la società ma sceglie di lasciar fare, limitandosi a cercare giustificazioni a scelte inaccettabili”. 

“La presa di posizione della giunta regionale di fatto approva il carbone, nonostante i manifesti con cui il Pd tappezzò savona dichiarassero ‘No all’ampliamento’. Eppure sarebbe bastato che il Pd fosse coerente con se stesso, mettendo in pratica le linee guida nazionali. Invece – concludono i Verdi – la giunta regionale ligure ha proposto carbone e ancora carbone contro il volere dei cittadini, contro i loro propositi e contro il buonsenso”.

Redazione

5 commenti a “Tirreno Power, i Verdi: “Una politica lungimirante non persevera nell’errore del carbone””
Resist ha detto..
il 13 luglio 2011 alle 17:14

Pagheremo molto cara questa decisione di Regione e Tirreno Power
Comunque aspettiamo l’inchiesta dei Magistrati sui danni alla salute dei cittadini.
“Il carbone è il primo nemico dell’equilibrio climatico del pianeta: oltre un terzo delle emissioni mondiali di CO2 si devono all’uso del carbone, che è il combustibile fossile con le più alte emissioni specifiche di gas-serra – circa il triplo del gas metano.
Ogni nuova centrale a carbone è un atto criminale…” Green Peace (vedere sito)

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Pab31 ha detto..
il 13 luglio 2011 alle 17:33

Alle parole seguano i fatti. Ora i verdi smettano di appoggiare Burlando!!!

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Iosif ha detto..
il 14 luglio 2011 alle 09:19

I catastrofisti non trionferanno MAI!

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Mario Pozzi ha detto..
il 14 luglio 2011 alle 10:05

I verdi altri buoni per i calli!

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Resist ha detto..
il 14 luglio 2011 alle 10:24

Lasciando perdere i calli di Mario Pozzi vedo che Iosif taccia di catastrofisti tutti quelli che vogliono tutelare l’ambiente.

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