Tirreno Power, Burlando: “Premiato lo sforzo di mediazione della Regione”
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Regione. “Una vittoria della Regione e della sua capacità di mediazione? No una vittoria del buon senso, della voglia e del desiderio di trovare una soluzione ad una delle questioni più complesse che ho mai dovuto affrontare, e alla fine il risultato è arrivato. Abbiamo portato a caso un risultato davvero difficile se si pensa alle divisioni e lacerazioni su questo progetto”. Sono le parole del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando sull’esito della conferenza dei servizi per il via libera al progetto di ampliamento di Tirreno Power.
“La nostra delibera andava nella direzione giusta e anche gli step tecnico operativi per l’abbattimento dei vecchi gruppi e la realizzazione di quelli nuovi rappresentano una soluzione ottimale, e non c’è nessuna consequenzialità per il terzo. Si vedrà nel 2020. Al di là delle posizioni mantenere un gruppo vecchio di 40 anni per altri 10 sarebbe stato un errore…Siamo riusciti quindi a sviluppare un discorso di tutela ambientali e compensazione per il territorio tenendo sempre la porta aperta anche ai sindaci di Vado e Quiliano e questo ci ha premiati, visto che in Liguria arriverà un investimento di oltre un mld di euro” ha concluso Burlando.
6 commenti a “Tirreno Power, Burlando: “Premiato lo sforzo di mediazione della Regione””
“Perchè forzare la popolazione ad ospitare un opera che non vuole?” parola di Burlando. Venduto!
Ha fatto il massimo ma gli incontentabili esisteranno sempre.
Cosa si preferiva un Presidente che faceva il diavolo a 4 con il risultano di bloccare l’ampliamento tenendoci cosi’ le centrali del neolitico?
BRAVO Presidente!
Ora diamo il via alla copertura del carbonile.
Mi duole dirlo ma le parole di Burlando trovano il mio consenso.
Ha trovato una soluzione ad una situazione spinosa per diversi aspetti.Non so quanti altri sarebbero riusciti ad evitare il disastro di rimanere con i gruppi dell’ante-guerra.
In nome del lavoro e progresso sono e saranno fatte cose inenarabbili … Che se questo é progresso.. tra 500 anni scriveranno del nostro tempo come un nuovo oscurantismo …. Cosa certa é che chi stapperá champagne, oggi, già immaginando quanto i conti correnti aumenteranno, non penserà ma é così , deve sapere che il futuro e la salute … non si comprano.. perché la malattia é la cosa più democratica che cé. A parte che non viva in Australia……..



Che schifo.. e io che l’ho pure votato..