Ticket al pronto soccorso: rassegnazione e disperazione
Come gli enti locali si attrezzano rapidissimamente ad applicare i dispositivi di questa manovra finanziaria senza minimamente tentare di rappresentare gli interessi di chi li ha eletti è davvero diabolico.
Con l’aumento dei farmaci, l’inserimento dei ticket al pronto soccorso per il bollino bianco e non contenti si pensa anche al bollino verde la Liguria diventa la prima regione d’Italia a dimostrare un allineamento con lo spirito dei dispositivi di questo governo.
E poi ci sono i ticket per le visite specialistiche e la previsione è che entro il 2014 non ci saranno più investimenti a favore dello stato sociale. Così finiscono tutte le discussioni.
Non sono neanche capaci di dire: ma in questo modo si distrugge la vita a chi ha meno. Oppure non è possibile dare un segnale forte per un recupero dell’evazione fiscale? Non è possibile chiedere un contributo significativo alle classi sociali più forti, non è pensabile costruire un ragionamento diverso con l’alta finanza unica responsabile di questa crisi?
Certo non siamo tanto irresponsabili da non capire che una manovra deve essere fatta per non cadere nel burrone in cui sono precipitate alcune nazioni europee ma il problema è quello di capire chi deve contribuire a questa frenata. Siamo consapevoli che ridimensionare i costi della politica non risolverebbe tutti i problemi ma sarebbe un bell’esempio.
Che fare? Manteniamo il mugugno come nel contratto d’imbarco oppure qualcuno prende le redini di una protesta che coinvolga tutte le forze politiche e sociali per gridare “adesso basta”. Oppure riteniamo sia sufficiente dire sottovoce “emmu za detu”.
Con la manovra precedente la sindaco aveva dato un segnale forte per l’inizio di una protesta con la presenza delle organizzazioni sindacali e delle diverse associazioni dei consumatori e degli utenti. Non è l’ora di riproporla? Questo lo chiedo anche a Claudio Montaldo che ha il compito ingrato di presentare sempre la politica dei tagli in un settore delicato come quello della sanità. E’ possibile che il diritto alla salute ed alla vita sia sempre dei più ricchi?
Antonio Molari
Presidente di Federconsumatori


“si distrugge la vita di chi ha meno”….. questa è la sostanza vera di manovre finanziarie volute in tutta fretta, anche dal Capo dello Stato…. si dice per evitare guai peggiori.
Ma se il Capo dello Stato sente il dovere di intervenire così pesantemente, avrebbe anche il dovere di precisare in modo chiaro chi stà giocando, da 10 anni a questa parte, con la vita delle persone.
Parlo della dignità del Capo dello Stato, perchè su quella confido.
Non mi azzardo ad affrontare il problema dei Parlamentari e dei Ministri che non hanno toccato le loro “prebende”….vogliamo almeno dire che è una vergogna!!!!!