Ritrovato l’82enne scomparso da Borghetto: è in buone condizioni. I soccorritori: “Portate con voi il telefonino”
Borghetto S. Spirito. Ricerche con lieto fine lungo la strada che collega Borghetto Santo Spirito e Toirano. L’82enne (Bruno Melogno), scomparso da ieri sera, è stato infatti ritrovato intorno alle 11, in buone condizioni di salute. E’ in un leggero stato confusionale ma, a livello fisico, le ferite rilevate sono fortunatamente lievi: una leggera frattura alla spalla destra e qualche escoriazione.
Intorno alle 10,30 era stata ritrovata la sua bicicletta nella zona che si trova fra il casello della A10 di Borghetto e Boissano: qualche minuto dopo, e poco distante, all’altezza di un oliveto dove è solito raccogliere erbe aromatiche, è stato ritrovato anche l’anziano. Questi ha raccontato di essere scivolato, di aver poi perso il senso dell’orientamento, e di aver trascorso la notte tra gli olivi vicino ad un ruscello.
Non è la prima volta che Melogno si perde nei boschi: è già accaduto un paio di volte nella zona di Calizzano, dove la sua famiglia ha una casa, ma nessuno è mai riuscito a togliergli la passione di passeggiare tra verde e alberi. “Raccomandiamo a tutti gli anziani di non inoltrarsi nei boschi da soli e, se questo non fosse possibile, almeno di portare con sé un cellulare per essere rintracciabili”, dicono i soccorritori,
Le ricerche erano scattate intorno alla mezzanotte di ieri e, vista anche l’età dello scomparso e un recente lutto (l’uomo ha perso la figlia qualche settimana fa), si era temuto il peggio. Melogno era uscito dalla sua casa di Borghetto Santo Spirito nel pomeriggio di ieri, in sella alla sua bicicletta, per la solita passeggiata quotidiana. Poi, non vedendolo rientrare, i familiari hanno dato l’allarme.
Alle ricerche hanno partecipato i tecnici del Soccorso Alpino di Finale Ligure e Savona, i vigili del fuoco di Albenga e Finale Ligure, la Protezione civile con le unità cinofile, le guardie forestali, i carabinieri di Borghetto Santo Spirito e i medici del 118.
6 commenti a “Ritrovato l’82enne scomparso da Borghetto: è in buone condizioni. I soccorritori: “Portate con voi il telefonino””
E’ brutto vedere queste diatribe tra volontari che svolgo un lavoro importantissimo.
Sarebbe meglio abbandonare i campanilismi e prendere ogni riconoscimento come un grazie a tutti quelli che si mettono al servizio degli altri.
Dico questo senza conoscere le ragioni dell’astio spinge molti a battibeccare ogni volta che viene citata questa o quella associazione.
@sampei29 hai ragione sampei il guaio sai qual è?Che di VOLONTARI ce ne sono rimasti pochi specialmente da quando si sono messi di mezzo i soldi, per cui c’è una corsa ad accaparrarsi zone, sedi scoperte, dimissioni servizi e quant’altro e soprattutto da quando causa anche i costi della vita si è iniziato a far ricorso ai dipendenti che sono da pagari e quindi c’è sempre più necessità di fare soldi!La vuoi sapere una cosa?da qualche tempo a questa parte un’associazione che si definisce pubblica e quindi equiparata ad una ONLUS fa indossare al suo personale, dipendente o volontario divise con sopra cucito uno SPONSOR, ovvero il nome di una ditta privata del savonese!!!Ennesimo sfregio verso il volontariato e le maglie che da oltre 100 anni i nostri padri o nonni hanno portato con orgoglio!Oramai per i soldi si fan diventare i “volontari” un cartellone pubblicitario e credimi la cosa mi fa imbestialire!E mi fa imbestialire che ci sia gente che si presta a indossare tali cose!
E’ davvero brutto fare sempre mugugni inutili. In questo intervento abbiamo lavorato tutti insieme in totale armonia ed accordo. Come dovrebbe essere ogni volta. Essere soccorritori non vuol dire fare la corsa all’articolo. Bisogna essere semplicemente felici interiormente di aver aiutato al meglio chi ne ha bisogno. Ottimo intervento ed ottima collaborazione. Questa è l’unica cosa da dire. Grandi ragazzi , grandi tutti.
@Cinofilo,essere soccorritori, per me, significa prima di tutto avere rispetto della storia che sta alle spalle, della divisa che si indossa e sapere che si è al servizio del prossimo non al servizio dei soldi!Significa essere disposti a dare la vita se necessario per salvare quella altrui, significa avere degli ideali, che non si chiamano €!E per me farsi sponsorizzare da privati le maglie è quanto di più abberrante, lontano e negazionista della parola volontariato!Se per te difendere questi valori è fare mugugno inutile non so che farci,ma ricorda che se oggi puoi scrivere i motti da stadio del tipo “grandi tutti grandi ragazzi” è solo per chi in più di 100 anni ha sacrificato tempo famiglia lavoro solo per un ideale e per puro spirito VOLONTARIO, e avanti di questo passo avendo sponsor anche sulle mutande potrai solo dire grazie dopo aver pagato per essere stato soccorso!
Caro Folgore modera i termini. Non venire a fare delle morali verso di me, perchè non sai nemmeno chi sono e nemmeno quante fatiche , anche personalmente economiche, faccio per essere volontario.
Dico solo che a fronte di una disgrazia fortunatamente risolta al meglio, sarebbe bene evitare sempre di fare delle polemiche. Tutto qua.




Caso strano, ad ulteriore riprova anche stavolta un generico “i medici del 118″…ma tanto mi censureran anche questo post!