Pronto soccorso addio ad Albenga e Cairo, arrivano i centri di primo intervento
Albenga/Cairo. La conferma è arrivata direttamente oggi dall’assessore regionale alla sanità Claudio Montaldo, che nell’ambito del piano di riassetto delle strutture di emergenza della rete ospedaliera ligure ha dato il via ad una delibera che verrà discussa nel prossimo Consiglio regionale. I pesanti tagli a cui la Liguria deve far fronte andranno ad incidere anche sulla sanità savonese, con pesanti cambiamenti in vista, a cominciare dai pronto soccorso degli ospedali di Albenga e Cairo che diventeranno centri di primo intervento, ovvero si occuperanno solo degli interventi a “bassa complessità”, rivolti spesso alla stabilizzazione del paziente, per casi più gravi invece la persona dovrà essere dirottata a Pietra Ligure, Dea di II livello, oppure all’ospedale San Paolo di Savona, sede di I livello.
“Stiamo predisponendo un piano di riclassificazione delle rete di urgenza-emergenza, per il savonese le due strutture di Savona e del Santa Corona sono sufficenti” ha detto l’assessore Montaldo. “Un indirizzo inevitabile alla luce della riduzione di risorse per il comparto sanitario che incide anche sulle spese per lo staff necessario a queste tipologie di strutture”.
Intanto le voci su una possibile trasformazione del pronto soccorso dell’ospedale di Albenga, che ha visto da poco il riconoscimento della rianimazione sette giorni su sette, sono arrivate anche nei corridoi del palazzo comunale. “Aspettiamo qualcosa di ufficiale da parte della Regione, solo dopo vedremo cosa fare e quali iniziative intraprendere in caso di un depotenziamento del nosocomio ingauno” si è limitata a commentare il sindaco di Albenga Rosy Guarnieri. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il primo cittadino cairese Fulvio Briano, che aspetta di incontrare lo stesso Montaldo ed il direttore generale della Asl 2 Flavio Neirotti.
33 commenti a “Pronto soccorso addio ad Albenga e Cairo, arrivano i centri di primo intervento”
Cairo seve un bacino di utenti immenso,la Valbormida senza un Pronto soccorso non oso pensarci!!!
su albenga: bene bene, molto bene… aspettiamo dichiarazioni della cianga! ahahah
Vero Bilù anche perchè prima di arrivare a Savona con le belle strade che ci sono uno ha tempo a morire.
La val bormida è completamente tagliata fuori e l’assistenza sanitaria lascia parecchio a desiderare.
Siamo veramente in un paese pazzesco, i tagli vengono sempre applicati alla sanità o alla scuola, le uniche attività che un paese serio dovrebbe potenziare! Se continuiamo così si finisce fra qualche anno senza ospedali pubblici ne scuole.. ma forse è ciò che i politici vogliono.. bah..
Signor, si fa per dire, PRINCIPE, HA BEN POCO DA RIDERE SU QUESTE COSE; qui si sta giocando una partita sulla pelle della gente; i pronti soccorsi negli ospedali di Cairo e Albenga, SONO INDISPENSABILI PER SALVARE LA VITA A CHI SI DOVESSE TROVARE SUO MALGRADO IN GRAVI CONDIZIONI. Ma ci pensate??……In piena estate dover correre al Santa corona???? Oppure da una delle frazioni della val bormida dover correre al San Paolo di Savona??? Inoltre vorrei capire una cosa: COSA HANNO SPESO DECINE E DECINE DI MILIONI DI EURO PER COSTRUIRE UN OSPEDALE NUOVO AD ALBENGA PER POI NON FARLO FUNZIONARE A PIENO REGIME O USARLO SOLO COME POSTI LETTO??? TANTO VALEVA TENERSI QUELLO VECCHIO CHE ANDAVA PIU’ CHE BENE….. Roba da vergognarsi. La stessa cosa era successa per l’ospedale di Alassio: ristrutturato integralmente, alcuni anni dopo CHIUSO COMPLETAMENTE E TRASFORMATO IN R.S.A….Tanto paga sempre pantalone…
Cosa ti aspettavi, credo che la prossima che possa fare la regione è chiudere l’ospedale nuovo di Albenga, costato 0, con 0 finanziamenti, e che poteva essere una nuova eccellenza, probabilmente metteranno dei distributori di aspirine!!! Invece i soldi vengono dirottati per ampliare gli altri ospedali!!! Pensare che c’era anche un elicottero pronto per Albenga e per tutto l’entroterra che per colpa di Burlando è rimasto 3 anni in un magazzino. VERGOGNA, a Burlando, alla sua giunta, ed anche a chi avuto il coraggio di rivotarlo dopo i danni che ha già fatto in 5 anni precedenti e quando era al governo!!!
E io voglio un pronto soccorso anche a bor-ghetto…
che ad agosto, secondo i parametri di bilù, ha un bacino d’utenza interplanetario (per chi non lo sapesse ad agosto c’è più gente a borghetto che in val bormida tutto l’anno).
X tata: guarda che oggi il primo soccorso funziona già così: se ti fai male ad alassio ti portano ad albenga se hai un osso rotto, ma se è grave, ti portano già a pietra!
ma bravi cari “Signori” Politici cosi si fà,il giorno che poi ne avrete bisogno voi e vi sentirete dire “e mi dispiace la mandiamo a 40 km, qui non siamo attrezzati”………..vorrei proprio vedere cosa succederà…………ma tanto voi siete a Genova che vi importa della gente “provincialotta” come ci definite………vero…………..
non vedo dove pensano di risparmiare……forse sul personale…….per poi pagare alle croci i trasporti….allungando le sofferenze di un paziente…..VERGAGNATEVI!!!!!!! in piazza dobbiamo andare!!!!!!! altrimenti facciamo la figura dei pecoroni…paghiamo e prendiamo calci….
Col federalismo si aggiusterà tutto!!!
Lega pensaci tu!!!
prima di parlare dei pronto soccorso, si dovrebbe capire cosa devono diventare gli ospedale di Albenga, Cairo, S.Corona e il S.Paolo. Siamo una provincia e come tale si deve ragionare. Non mi piace sentire i vari sindaci a difesa del proprio territorio, mi piacerebbe che la politica facesse la sua parte non per voti o per campanili, ma veramente per quello che dobbiamo diventare. non è più difendibile tutto, si devono garantire servizi seri e di qualità ai cittadini evitando sprechi e cominciando dai doppioni.
Se già eravamo perplessi sull’operazione “allegri chirurghi privati” di Albenga, che pagheremo 7 Mil. l’anno (oltre ai 3,5 già convenzionati alla Clinica S Michele) per risparmiarne 9,5 di DRG…. se già eravamo perplessi, dicevo… sarebbe interessante poter prendere atto dei “numeri” di quest’ultgima “operazione mannaia”.
Si…perchè mi auguro che un intervento di una tale incisività sanitaria su un comprensorio così esteso come quello dell’albenganese (che ricordo essere la seconda cittadina della provincia) …sia solidamente supportato da numeri VERI. Non numerini o fogli eletteronici che facciamo “venire ” come per la disastrosa operazione di< accorpamento del S. Corona all'ASL2!!!!!
Và osservato che un Ospedale è degno di tale nome se ha Pronto Soccorso, Radiologia, Laboratorio di analisi, degenze ..ma se iniziamo a mettere un bel filtro al P.S. significherà, di fatto, anche limitare le degenze della medicina.
Strana maniera di rafforzare l'Ospedale di Albenga!!!
Capisco che la sparata di fanta-sanità ingauna, ad opera di "politici" locali, ha dato fastidio ma… mi pare che le la difesa sia sproporzionata all'offesa!
MI chiedo se realmente ci sia l'intgenzione di smantellare i due ospedali di Albenga e Cairo…
Ad Albenga, continua a restare vuoto e inutilizzato quasi un intero piano, per non urtare la suscettibilità di S. Corona, trasferendoci magari reparti che versano in situazioni disagevole. Il laboratorio di analisi ha perduto un medico e non mi pare che venga rimpiazzato. La medicina idem (per pensionamento) e sta aspettando la sostituzione sennò avranno seri problemi a gestire il servizio di endoscopia. Ora la mannaia si abbatte sul P.S…..
Cioè: invece di iniziare a razionalizzare (per esempio le sedi decentrate ospedaliere di Alassio, i consultori semideserti, i medici di base che ingozzano gli ospedali per sindrome da denuncia, molti servizi territoriali, etc) si taglia un pezzo essenziale di un ospedale???!!!???
Credo che gli ingauni non saranno entusiasti di andare al P.S. in caso di urgenza per poi essere dirottati dopo il triage a Pietra, perdendo tempo prezioso senza ricevere cure…
Il futuro potrebbe essere che l'Ospedale potrebbe diventare il braccio operativo per codici bianchi dei medici di base, i quali, oberati dai 1500 mutuati, non faranno piu' nulla se non scrivere delle prescrizioni come Tersilli già anticipava.
Ma siamo sicuri che in questa fase, le idee programmatorie sono sufficientemente chiare?
O si ha paura a dire la verità per divenire impopolari?…..
Che delusione l’ospedale di Albenga!Una struttura nuova e moderna ridotta a un ricovero per malati non gravi! A questo punto era meglio tenersi il vecchio ospedale ora abbandonato a se stesso e chissà per quanto altro tempo ancora! Non ci aspettavamo di raggiungere il livello del Santa Corona in poco tempo, ma almeno di avere un’ospedale efficiente su cui fare affidamento nei momenti di bisogno questo sì! E’ una delusione davvero!
Non preoccupatevi, il ps di Albenga verrà declassato, dirottando tutto su Pietra Ligure o savona, ma il governo ha pensato anche di fornirci di elicottero personale sotto casa a tutti…….Ridicoli. Non sanno più cosa pensare o rovinare.
Che dire, sicuramente Montaldo dimostra di essere il peggior assessore alla sanità di tutti i tempi……. Vergogna !!!!!!!!!!!!!!
Ridimensionare il pronto soccorso di Cairo significa accelerare la fine.
‘sto baffetto con la faccia da sparviero dice solo un mare di belinate!e intanto porta la sanità ligure sempre più in rosso e pure senza servizi primari!
CHE SCHIFO!!! spero che i signori che stanno operando questo “piano di riassetto delle strutture di emergenza della rete ospedaliera ligure” (e non solo) un giorno abbiano bisogno di tali strutture, ricevendo un servizio pessimo, così proveranno sulla loro pelle il costo dei loro riassetti del c…o!!!!!
Ora ci accorgiamo del problema, peccato che nessuno disse niente quando venne chiuso il Ruffini di Finale illo tempore, peccato che l’assenza di un ospedale e le difficoltà della Valbormida ci sono anche oggi in quanto ci sono paesi che distanop 35-40km da qualsiasi delle 4 strutture citate!
Vorrei invece sapere vista la mancanza del famoso elicottero di cui nessuno parla più salvo quando si vuol sbolognare le colpe, come si intende trasportare tutti i codici rossi che necessitano di DEA di I o II livello?!Tutti in ambulanza?in mezzo al traffico con autostrade intasate e 2 automediche che devono coprire il mondo?
L’ospedale di Cairo deve mantenere il suo pronto soccorso e dare la disponibilità per analisi e accertamenti, soprattutto day hospital.
Il reparto di chirurgia si potrebbe anche escludere, non e’ più quello di una volta, ormai e’ una macelleria! Nessuno si fida più dei chirurghi che operano a Cairo. E chi e’ costretto ad usufruire del loro servizio, di certo non e’ felice.
In tutto questo marasma, il Pdl cittadino e soprattutto i sostenitori della bella Roberta Gasco (stravotata alle regionali anche a Cairo, proprio perché si sarebbe ‘battuta’ per il nostro ospedale) dove sono finiti???????!!!
@leva1974 se uno ha un infarto, viene stabilizzato ad Albenga e poi portato al santa corona. Nel caso di declassamento uno andrebbe dritto a pietra. Sai cosa sono 15 minuti in più per un infartato o per un ictus???? Ti auguro di non provarlo in prima persona.
ahahahah, diabolik, la tua pseudobattuta sul santacorona mi sta facendo sbellicare dalle risate!!!! magari la prox volta che passerai dal santa corona, qualificati con il tuo nick….ahahaha
Sappiamo bene che la Liguria ha avuto “ordine” di effettuare tagli perchè la sanità Ligure è al collasso,ma non si può davvero acettare il taglio del PS a Cairo,se tagli devono essere,perchè su questo non c’è margine di trattativa allora sia uno dei reparti,ma non gettiamo nel caos il servizio di Emergenza,e poi vogliamo parlare del fatto che l’ambulanze già nn bastano,non scherziamo.
Pazienza i politici, che, in quanto tali, vanno presi con le pinze.
Ma i medici, che si mettono in politica per chiudere gli ospedali, francamente mi danno da pensare.
Poi, addirittura, il pronto soccorso. Passi per i reparti doppi, che magari prevedono ricoveri con largo anticipo e quindi una certa organizzazione. Ma il pronto soccorso! Mi sembra proprio menefreghismo nei confronti dei pazienti. Se non cinismo…
Chi immagina la programmazione sanitaria come un operazione di tipo campanilistico ha, evidentemente un idea feudale (federale) distorta e pericolosa per l’ìintegrità delle strutture sovraordinate. Non è realizzabile dotare ogni paese di un ospedale mantenendo il Servizio Sanitario con l’attuale status di tipo SOCIALE e quindi disponibile a tutti in regime di assistenza.
Se arrivassimo ad un tale paradosso, di tipo medioevale, la Sanità dovrebbe per forza aprire i cancelli agli allegri dottori privati iper-famelici, sul modello statunitense o brasiliano, comprovatamente FALLIMENTARE sul piano economico, come i costi della sanità lombarda dimostrano.
Quindi per mantenere il nostro modello (che, ricordo a livello internazionale è considerato il MIGLIORE), è necessario operare delle razionalizzazione.
Trovo sia oltremodo arretrato e medioevale (in senso negativo) poter tollerare che gli orgnai di controllo sovra-regionali non funzionino in maniera organica e omogenea, permettendo ad ogni regionendi avere una propria e differente strategia sanitaria.
Se un tempo abbiamo dovuto sanare i bilanci sanitari liguri con la cartolarizzazione dei “gioielli di famiglia”, siamo alla dimostrazione che stiamo perseguendo una strada SBAGLIATA che si occupa solo di risolvere problemi immediati e puntuali, invece di pensare a misure di ristrutturaizone seria. Gli interventi prospettati appaiono in questa visione come inopportuni, laddove incidono sull’erogazione dell’offerta sanitaria, astenendosi dall’adottare politiche di reale ristrutturazione e razionalizzazione, evidentemente “scomode”.
Con il senno di poi…l’ospedale di Albenga non avrebbe dovuto essere realizzato e quello di pietra avrebbe dovuto essere DEMOLITO, per realizzarne un altro tutto nuovo BARICENTRICO ai bacini di utenza degli ambiti Albenganese e FInalese, quindi a Bor-ghetto. Dove a suo tempo già vi fu una proposta.
Così non è stato e per forzas di cose e di offerta sanitaria, si realizzò il nuovo nosocomio di Albenga al 50% con fondi derivanti dalla monetizzazione dei beni da partrimonio immobiliare già appartenenti all’USL4 e poi facenti parte del comprensorio dell’ambito 1 Albenganese.
L’unica via di uscita quindi fu quella di cercare di accorpare virtualmente i due ospedali di Pietra e Albenga con risultati PESSIMI. Pessimi in quanto la atavica paura dei pietresi, effettivamente già ampiamente depredati dai savonesi con la deaziendalizzazione e accorpanmento nell’ASL2, ha sempre concretizzato un elemento ostativo a qualsiasi “spartizione” di specialità, anche se solo semplici riorganizzazioni o razionalizzazioni.
Quindi, si è sempre proceduto ” a braccio” senza alcuna logica programmatoria.
A furia di navigare nella nebbia senza radar siamo al punto in cui, invece di tagliare dove serve e prendere decisioni che pur se impopolari sarebbero opportune e razionali, ci si inventa questa strana logica dell’intensaità di cura in..PRONTO SOCCORSO, mettnedo a rischio la qualità dell’offerta sanitaria e generando un potenziale disservizio.
Un Pronto soccorso o lo è o non lo è.
Se lo è a metà o con dei limiti allora si puo’ arrivare a dire che è un Soccorso ma poco…PRONTO.
Chi mai portrà esserre quel pazzo scriteriato autolesionista che in regime di urgenza si recherebbe al PS di Albenga, sapendo che potrà ricevere solo cure per essere “stabilizzato” per poi essere trasportato in un altro ospedale, PERDENDO TEMPO PREZIOSO? NESSUNO.
Ecco quale sarà la fine del P.S. di Albenga: ci andranno solo i “codici bianchi” (che dovrebbero essere competenza dei medici di base….troppo indaffarati a soddisfare i loro 1.500 mutuati “galline dalle uova d’oro”) ma con il minimo dubbio , sarà evitato come la peste.
Il risultato sarà quello di ingozzare il S. Corona con la parte dei 35.000 interventi che non si faranno piu’ ad Albenga e di declassare il polo ingauno un pezzetto alla volta, sottraendogli il laboratorio di analisi, la radiologia, etc. fino al punto da fargli assumere il ruolo (così tanto perseguito) di esclusivo polo di riabilitazione per le attività ortopediche private.
Nell’incapacità di far lavorar ein sinergia i due ospedali, la scelta è quella di isolare e depotenziarne uno, il piu’ piccolo. Indipendentemente dalla qualità (elevata) delle prestazioni sanitarie che eroga….
Singolare strategia quella regionale, che fa sorgere molti dubbi circa i “numeri” che dovrebbero legittimarla.
Sarebbe troppo incisivo e impopolare andare a tagliare dove realmente occorre, ammettendo , per esempio, il disastroso insuccesso dei consultori territoriali, che nacquero come filtri per non sovraccaricare l’ospedale e si sono rivelati quasi del tutto iINUTILIZZATI, in quento i pazienti preferiscono farsi assister ein un ospedale!
Pensiamo alla potenzialità professionale mal impiegata che esiste nel territorio in termini di personale sanitario medico e paramedico..! Invece di dirottarli dove serve (in Ospedale) continuiamo a mantenere in vita consultori in affitto il cui rendimento in termini di costo per prestazione erogata farebbe arrossire anche un neofita della politica… ! Oppure manteniamo in vita doppioni/sedi decentrate dell’ospedale ad Alassio!!!!!!
Una controproposta sarebbe quella di:
-CHIUDERE I CONSULTORI E trasferire alcuni ambulatori “filtro” in Ospedale, con i relativi medici e infermieri, ELIMINANDO GLI AFFITTI ANCORA IN ESSERE;
-CHUDERE le sedi secondarie di Alassio di Dialisi, Fisiatria, Pneumologia, Radiologia, riportando in Ospedale i medici e infermieri impiegati;
-DARE IN GESTIONE L’R.S.A. MANTENENDO SOLO UN SUPERVISORE PUBBLICO DISLOCATO NEL PRESIDIO;
-Sensibilizzare i medici di base e “invogliarli” a tornare a fare i medici SOLLEVANDO GLI OSPEDALI DA PRESTAZIONI CHE POTREBBERO BENISSIMO SVOLGERE LORO, ESSENDO MEDICI;
- Porre in essere misure di controllo sulle prescrizioni dei farmaci dei medici di base;
-Tagliare le consulenze professionali, a fronte dei recuperi di personale medico operate con le manovre di cui ai punti precedenti;
-Accorpare alcune Strutture complesse compatibili sopprimendo alcune posizioni apicali;
-Abbandonare alcune esternalizzazioni di servizi complementari che sino ad oggi si sono profuse senza tregua, utilizzando per la gestione delle attività “rientrate” il personale recuperato ai punti precedenti;
-Scovare il personale sanitario che svolge ruolo amministrativo e farlo rintrare al suo ruolo;
La logica che dovrebbe governare coloro i quali stanno nella stanza dei bottoni non dovrebe MAI contemplare l’impoverimento o il disservizio per i pazienti e, in questo caso, mi pare che la strada intrapresa sia potenzialmente pericolosa sotto questo aspetto.
Chi governa queste scete non dimentichi mai che il contribuente ha diritto di veder soddisfatto in ultimo fine questa ineludibile condizione e che in caso di errori non dovrebbbe essere ammessa la reiteratazione…
Spero che le cose si mettano diversamente da quanto maldestramente annunciato con una comunicazione davvero destabilizzante per il ponente.
Infatti, pare che non debba cambiare nulla e che sia stato dato il nome ad una procedura già ad oggi consolidata, relativa al “filtro” che si opera per assicurare al paziente le migliori cure in rapporto alle specialità presenti nei vari nosocomi del ponente , a fronte della patologia accertata. Sempre secondo le fonti a rettifica, pare che lòe strutture, di fatto non subiranno alcun ridimensionamento dell’organico.
Questa pare essere, secondo le indiscrezioni la versione dalle stanze del palazzo regionale , ma per restare tranquilli, aspettiamo che avvenga una dichiarazione ufficiale.
Se l’indiscrezione si trasformasse in dichiarazione ufficiale, resterà il dubbio se sia il frutto di un repentino dietrofront a seguito del polverone sollevato o se realmente vi sia stato un difetto di comunicazione.
Vedremo.
Nel frattempo, mentre in Regione si cercano le prede per infliggere i colpi di mannaia, tutte le realtà che ho indicato nel “lenzuolone” e che sono effettive fonti di costi ABBATTIBILI, pare che siano oggetto di interesse per contro-proposte da sottoporre alla Regione anche da parte delle stesse componenti di centro-sinistra. In questi ultimi periodi, pare davvero che il manovratore regionale con i baffetti persegua una “politica” sanitaria davvero poco condivisibile. Nei suoi panni, forse, sarebbe meglio organizzare qualche incontro chiarificatore nel ponente per spiegare cn sue parole cosa diavolo stà combinando.
Sennò, tocca sempre agli stessi (Stefano) andare in giro a metterci una pezza.
Date le mie recenti esperienze al pronto soccorso di Pietra, spero vivamente che l’ospedale di Albenga funzioni a pieno regime…è un presidio troppo importante per il nostro territorio. Che si cominci piuttosto a controllare meglio chi ha diritto all’esenzione…nelle farmacie ho visto persone più che benestanti firmare le ricette; saranno pochi euro, ma moltiplicati per migliaia sono un piccolo inizio.
Una bella fetta di colpe del disastro di bilancio sono addebitabili ai medici di base.
Lo sano tutti che il sistema è un fallimento, eccetto che per loro, sovvenzionati dallo Stato ma…Liberi professionisti.
Quando scherzo sul dott. Tersilli medico dellaMutua in realtà rappresento che è una triste veritàodierna, prevista già allora ma che ora è giunta al massimo “splendore”.
Visto come ingozzano gli ospedali per la “sindrome da denuncia ” che li paralizza, stanno perdendo anche il famoso “occhio clinico (chi ce l’ha o l’ha mai avuto..) a furia di non visitar epiu’ nessuno e di non prenderssi piu’ alcuna responsabilità su diagnmosi senza l’ausilio degli elettromedicali o di analisi di laboratorio. Cioè stanno regredendo culturalmente e venendo meno al giuramento di Ippocrate per tener fede al giuramento di Zio Paperone.
Non bastasse questo, in maniera davvero antitetica e incomprensibile rispetto all’andazzo di delegwre tutto agli ospedali e agli specialisti…contunuano a prescrivere montagne di farmaci. ..!!!! Davvero inspiegabile.
Ora si sono pure associati in “congreghe ” dei medici di famiglia … queste associazioni avrebbero dovuto migliorare l’offerta danitaria di base, quella filtro che DOVREBBE ESSERE DEPUTATA A RISOLVERE IL PROBLEMA.
Ma fare da filtro non vuol dire fare il PARACULO!!!!!!!!!!!!!!!!!Il ruolo del medico di base è importantissimo e con questo non dico che siano tutti così ma…
Sono cose che tutti sanno ma che nessuno ha mai voglia di dire perchè anche in questo caso siamo davanti ad una lobby potente.
hi-tech alle elementari non ti hanno insegnato a riassumere? scrivi articoli, non commenti.
E a te, Aratro e spada, ai corsi di bon ton dei legaioli, non hanno insegnato l’educazione? …NON LEGGERLI e NON ARROGARTI A COMPITI PIU’ GRANDI DI TE COME IL MODERATORE:-)
La differenza tra un faccendiere prestato alla politica ed un tecnico prestato alla politica stà proprio in questi risultati.
:-)
@hitech . . certo che per “spacciare” il declassamento del Pronto Soccorso di Albenga e Cairo come una vittoria, ci vuole proprio una bella faccia !














Ma stiamo scherzando??????????? Declassare il pronto soccorso di Albenga???? e la gente dell’entroterra o semplicemente di Albenga, come ci arriva a pietra,magari la domenica pomeriggio di agosto, morta??????????? VERGOGNATEVI TUTTI!!!!!! Prima si spendono milioni di euro per l’ospedale, si allestisce il reparto di maternità, e non lo si apre, si apre un efficiente pronto soccorso con un bacino di malati da capogiro e poi lo si declassa???? Ma cosa hanno i nostri politici nel cervello, i criceti??????????? Spero sia una delle solite bufale e che tutto finisca in una bolla di sapone!