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Articolo n° 177916 del 24/07/2011 - 16:24

Pesca ai cicciarelli: la Regione si attiva per convincere l’Ue che è sostenibile

bianchetti

Regione. La Regione Liguria al contrattacco per convincere l’Unione Europea della bontà e, soprattutto della sostenibilità, della pesca ai cicciarelli, che l’altro ieri, insieme a quella ai bianchetti ha subito un nuovo stop da Bruxelles. Sul veto ai cicciarelli sono intervenuti il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Giovanni Barbagallo, alla Sagra del Bagnun di Riva Trigoso, dove è regina l’acciuga, benché quest’anno arrivi dalla Croazia per via della mareggiata che nei giorni scorsi ne ha impedito la pesca.

La Regione Liguria ha già trasmesso al Ministero delle Politiche Agricole lo studio ad hoc sulla pesca dei cicciarelli, che, a differenza dei bianchetti, si pescano solo in Liguria. “Tocca a Roma adesso fare un piano speciale e trasmetterlo a Bruxelles per ottenere, come speriamo, al più presto, una deroga. Credo che la documentazione in nostro possesso sia del livello necessario a centrare l’obiettivo”, ha spiegato l’assessore Barbagallo.

Redazione

1 commento a “Pesca ai cicciarelli: la Regione si attiva per convincere l’Ue che è sostenibile”
mamma critica ha detto..
il 25 luglio 2011 alle 07:06

la regioNE liguria ha uno strano concetto di sostenilbilita’

per lei sono sostenibili colate di cemento ovunque,
DETURPAMENTO DELLA COSTA,
discariche e nessun piano serio dei rifiuti se non l’incenerimento (pag 170 171 piano regionale dei rifiuti)
un aumento di 460 Mw di carbone a vado ligurre, in una centrale che funziona non a norma di legge, ovvero senza AIA da 4 anni, con gruppi obsoleti da 40 anni,
50 centraline a biomasse progettande nell’entroterra, che deturperanno quel bel verde semi incontainato alle spalle della costa che ci resta, E COL TEMPO FORSE POTRANNO BRUCIARE RIFIUTI
Gronda e discariche
terzo valico, strade inutili,
piattaforme Maersk per conteiner che nessuno vuole, vedi referendum dei vadesi, e che non arriveranno mai, perche’ mla Maersk e’ in crirsi in tutto il mondo,
TUTTO VA BENE PUR DI MASSACRARE LA POVERA LIGURA NEI FATTI, IN NOME DI UN FALSO MODELLO DI SVILUPPO IN CUI CREDONO SOLO LORO

MA
il suo greenwashing sono gli acquisti verdi – encomiabili
i progetti di cooperazione internazionale- sicuramente auspicabilissimi se dietro non c’e’ sperpero di soldi pubblici
il piedibus dei bambini – educativo, si, ma una goccia nel mare,
il bike sharing – a savona ti ammazzano nel traffico, vedi lisa boher agganciata in una rotonda da un tir e messa sotto, povero angelo
e il car sharing, che se a savona ha 100 abbonati su 60.000 abitanti e’ gia’ tanto

iniziative encomiabili, ma una regioen seriamente ambientalista – e che non vuole prendere il giro gli elettori – fa ben altro
NON SIAMO SCEMI MA MOLTO DOCUMENTATI

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