L’Albenga-Predosa priorità per la Camera di Commercio: “Collegamento strategico”
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Savona. “Occorre far ripartire l’iter dell’Albenga-Val Bormida-Predosa, una infrastruttura fondamentale per il savonese e la sua economia, ma ora anche strategica a livello nazionale per tutto il comparto logistico del Nord-Ovest italiano”. A dirlo il presidente della Camera di Commercio di Savona Luciano Pasquale, che a margine della presentazione delle linee guida dell’ente camerale savonese per i prossimi anni ha ricordato l’importanza della nuova bretella autostradale.
“Sappiamo che il progetto è difficile, non solo da un punto di vista economico ma anche di fattibilità sotto il profilo ambientale e paesistico, tuttavia ci sono delle possibilità per arrivare ad un equilibrio progettuale e di tracciato, lavorando ad una soluzione condivisa. La speranza è che possano arrivare un mix di investimenti in grado di sostenere finanziariamente l’opera. Con la piattaforma contenitori a Vado cambieranno gli assetti della logistica, ed avere un collegamento del genere significherebbe aumentare la competitività di tutto il sistema. Mi auguro che ad un primo convenzione possa seguire una vera e propria intesa per definire l’iter di realizzazione” ha concluso il presidente dell’ente camerale savonese.
8 commenti a “L’Albenga-Predosa priorità per la Camera di Commercio: “Collegamento strategico””
Ma come, non volete le centrali elettriche nucleari e neanche quelle a carbone e neanche gli inceneritori e invece l’autostrada che devasterà tutto e che richiederà una enorme energia per essere costruita più tutto l’inquinamento che ne deriverà la volete a tutti i costi? Comodo avere sempre la macchina sotto il sedere, vero?
I collegamenti strategici sono rappresentati da ferrovie che funzionino davvero:
-doppio binario sulla GE-XXmiglia, e sulla SV-TO,
-treni decenti ogni ora.
Distruggere vallate e portare altre auto in una riviera già intasata è fuori da ogni logica.
Giusto Resist!!
Vorrei sapere perchè si vuole incrementare questo turismo mordi e fuggi della Domenica (ormai non si parla neanche più di weekend ormai il turista viene praticamente un giorno solo).
Ma a chi giova avere un turismo così????
Non è certo una scelta semplice, la bretella Albenga-Predosa servirebbe principalmente per smaltire gran parte del traffico pesante dalla costa, rendendo l’entroterra ancora più inquinato.
I pochi paesini che potrebbero ricevere un beneficio sono Calizzano e Bardineto che ad oggi risultano tagliati fuori dalle strade di comunicazione e che si ritroverebbero molto più collegati con la costa e il resto della val bormida, ma anche in questo caso bisogna valutare bene l’impatto ambientale su territori che tuttora risultano ancora vergini..
Vedremo..
spero che l’ipotesi Calizzano non venga presa in considerazione, è un controsenso, allunga il chilometraggio, impone un dislivello assurdo dal livello del mare ad Albenga a 700-800m per poi ridiscendere a Cairo, attraversa territori soggetti a neve e ghiaccio per metà anno, finisce sulla A6 a…Millesimo in pieno tratto appenninico! se l’obiettivo è avvicinarsi al Piemonte il raccordo deve finire a Ceva, per avvicinarsi alla A26 è sufficiente il raccordo Carcare-Predosa, se proprio si vuole by-passare anche Savona allora bastano un paio di tunnel dal finalese a Carcare, ma il tracciato B è un inutile e costoso giro dell’oca.
Concordo con chi sottolinea come gli ambientalisti non si facciano mai vivi quando si tratta di nuove autostrade, che pure richiedono molto più spazio e molto più cemento delle nuove opere ferroviarie contro cui invece si notano curiosissime levate di scudi (vedi chi cerca di vendere come ambiente da tutelare le aree edificabili dove dovrebbe passare il raddoppio ferroviario.. a ridosso dell’autostrada e in mezzo a serre e capannoni, proprio una foresta vergine..)
I paesini come Bardineto e Calizzano, a mio parere, potrebbero avere un vantaggio per qualche residente ma se pensiamo che in maggioranza fanno leva sul turismo e sui funghi, una bella autostrada, magari che fa il paio con la prevista centrale a biomasse di Calizzano (potenzialmente trasformabile anche in inceneritore), non so fino a che punto avranno dei benefici a lungo termine quando il prodotto che possono vendere oggi, ambiente e aria pulita, sarà inquinato. Saranno molti quelli che sceglieranno altre mete.
Sicuramente l’opzione Calizzano allunga in parte il tragitto,ma se parliamo di neve e ghiaccio non è Ceva e garessio siano messe molto meglio di Calizzano.
Calizzano è a circa 640 metri slm, mentre Ceva è a 390 slm ma per arrivare ad Albenga il tragitto passerebbe da Garessio (620 mlm) quindi anche in questo caso non si migliorerebbe di molto..
Per quanto riguarda il turismo poi Calizzano è in fase estremamente negativa, quindi anche in questo caso l’impatto dell’autostrada non avrebbe ripercussioni terribili..
Il fatto è che un collegamento con la costa è costoso e complesso da ogni punto lo si voglia realizzare, ma sarebbe un’ottima opzione per gli spostamenti dei residenti e per lo smaltimento del traffico pesante, non certo per il turismo delle valli..
Comunque credo che noi non vedremo l’opera finita..



Sarà più probabile un contatto con gli extraterresti che vedere l’opera realizzata.