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Articolo n° 178438 del 26/07/2011 - 16:11

Italiana Coke, condivisione per tutelare la filiera del carbone: al via percorso di ambientalizzazione

Italiana Coke

Cairo M. “Si sono messe le basi per la tutela della filiera del carbone nel savonese con la condivisione da parte delle istituzioni di arrivare alla definizione di un protocollo d’intesa. Certo è stato un incontro interlocutorio, tuttavia le buone intenzioni ci sono ed è giusto essere moderatamente soddisfatti”. E’ questo il commento del segretario provinciale della Filctem Cgil Fulvio Berruti all’incontro in Regione con al centro la vicenda dell’Italiana Coke e della catena produttiva del carbone nel savonese, che investe anche Vado Ligure e la piattaforma, oltre al progetto di copertura dei parchi così come gli Alti Fondali.

Al tavolo hanno preso parte per la Regione gli assessori Renzo Guccinelli e Renata Briano, l’assessore provinciale Giorgio Garra, il sindaco di Cairo Fulvio Briano, l’Arpal regionale ed le organizzazioni sindacali di categoria. Posizione comune è stata manifestata dall’assessore Renata Briano e dal sindaco Fulvio Briano, ovvero quella di rivedere le procedure in sede di AIA, per la quale l’azienda ha in programma investimenti per 30 mln di euro.

“Italiana Coke resta ancora l’anello debole della filiera – aggiunge Berruti -. Per questo è necessario dare risposte e cercare una soluzione condivisa per il processo di ambientalizzazione del sito produttivo cairese e del controllo delle stesse emissioni inquinanti nell’atmosfera”.

Prima della pausa di ferragosto si terrà un nuovo incontro tra Regione, Provincia di Savona e Comune di Cairo per definire il documento comune. Per i primi di settembre il tavolo istituzionale sarà allargato ad azienda e sindacati, con l’obiettivo di arrivare già ad una firma dell’intesa e non compromettere i futuri assetti produttivi, che interessano circa 400 lavoratori.

Federico De Rossi

2 commenti a “Italiana Coke, condivisione per tutelare la filiera del carbone: al via percorso di ambientalizzazione”
mamma critica ha detto..
il 27 luglio 2011 alle 00:41

tutela della filiera del carbone in una provincia turistica?

sei rimasto indietro di 300 anni, fratello

fatti un corso di aggiornamento
anche solo il centro studi della cgil lombaria la pensa diversa da te

allora, ?????????????

lontano dai polmoni lontano dal cuore?????????????????

devi aver respirato cosi tanto carbone, che ti si deve essere fissato in testa
indelebilmente

hai letto dickens? dacci una ripassata

ciao ciao

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Riccardo Ciccione ha detto..
il 27 luglio 2011 alle 18:12

Dopo non meno di cinquant’anni “si sono messe le basi per la tutela della filiera del carbone nel savonese” SI al carbone per Tirreno Power + andiamo avanti Cairo!! Domanda : quanti anni devono passare, per tutelare seriamente la salute pubblica ?? Comunque ,si può essere moderatamente soddisfatti ….. infatti il più soddisfatto di tutti è certamente il sindacalista Sig.Congiu poichè è il più vicino e competente alle problematiche dell’Italiana Coke già da molti anni orsono.
.A Vado, dopo moltissimi anni, s’è ottenuto una parziale copertura del piazzale deposito,
ma a tutt’oggi ,ad esempio,non s’è proceduto ad applicare le gonne intorno alle tramogge del pontile S.Raffaele a protezione del vento nella fase di scarico navale.
Continuiamo a fare riunioni con tavole rotonde,rettangolari,istituzionali — bla,bla,bla —
il tempo passa ,la produzione va avanti,sindacalista non rompere in solleciti perchè altrimenti licenzio ,non lamentarti prima o poi funzionerà lo scarico agli Alti Fondali .
L’importante è anche cercare di far credere che esiste il carbone pulito come è sucesso alla Sibilla con l’incontro con l’on.Epifani e siccome ho manifestato il mio dissenso mi sono sentito dare ” arrogante e gran maleducato” si ricorda Sig.Fulvio Berruti FilctemCGIL ??????????????!!!!!!!!!!!!!!??????????????

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