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Articolo n° 175160 del 13/07/2011 - 16:08

Disco verde per l’ampliamento di Tirreno Power: ecco le condizioni

Gosio - Ferrando

Vado Ligure. Si è chiusa con il via libera al progetto di ampliamento della centrale Tirreno Power l’odierna conferenza dei servizi a Roma, che sancisce il passaggio conclusivo della lunga vertenza sul potenziamento a carbone del sito vadese. La Regione ha determinato così ufficialmente le condizioni per il progetto, più vincolanti e restrittive rispetto alla delibera di giunta dello scorso 14 marzo.

Queste le prescrizioni sottolineate dall’esecutivo guidato da Burlando, sulla base delle quali è concessa l’autorizzazione a costruire una nuova unità a carbone di 460 Mw di generazione VL6.

L’azienda dovrà presentare l’AIA, ossia l’adeguamento all’autorizzazione integrata ambientale, per il periodo transitorio di 9 anni, sui quali verificare la riduzione delle emissioni. Si dovrà anche stipulare una convenzione per l’utilizzo prioritario di aziende locali nei lavori di costruzione. E’ ben specificato che l’autorizzazione della nuova unità sarà subordinata al rilascio dell’AIA. All’entrata in esercizio del nuovo gruppo, dovrà essere demolita una delle due vecchie unità modello VL3 e, dopo l’abbattimento, potrà essere realizzata una nuova unità di pari potenza con gli stessi limiti di emissioni definiti per la VL6.

L’autorizzazione, inoltre, chiede all’azienda che sia demolita al nono anno la seconda sezione a carbone VL4. Soltanto in quel momento, ci potrà eventualmente essere la possibilità di un terzo gruppo funzionante: la realizzazione di una nuova unità sarà valutata in base a quelle che saranno le condizioni ambientali e la migliore tecnologia disponibile in data futura. L’ha specificato ieri il governatore Burlando al termine della riunione di giunta: “Per fare un terzo gruppo, pur piccolo, ci vogliono altre decisioni politiche che non abbiamo mai preso e non prenderemo né oggi né prossimi mesi”.

Inoltre, TP dovrà accordare una serie di “compensazioni” ai Comuni che subiscono l’impatto dell’attività industriale: riduzione dei consumi energetici nei Comuni di Vado e Quiliano e limitrofi per compensare l’aumento di CO2; realizzazioni di progetti di energia rinnovabile e fotovoltaico per gli edifici pubblici di Vado e Quiliano; compensazione economica per la realizzazione del piano di monitoraggio, prima e dopo l’opera, per il controllo delle emissioni inquinanti (dalla scansioni delle polveri all’accertamento della radioattività).

Altra condizione stringente è la copertura del carbonile, da completarsi entro due anni. E’ invece da concludere subito entro il 2011 il progetto di razionalizzazione dei consumi idrici della centrale. Prima dell’attivazione del nuovo gruppo dovrà anche essere presentato un progetto per l’uso dell’acqua di mare o il recupero delle acque derivanti dal depuratore di Savona, oltre ad un piano per il contenimento acustivo. In ultimo, condizione essenziale e richiesta è la valutazione dell’impatto sanitario sul territorio da parte dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute. La nuova rete di rilevamento delle emissioni sarà probabilmente gestita dall’Arpal.

Redazione

Gosio - FerrandoAtzori - Ferrando - Gosio
13 commenti a “Disco verde per l’ampliamento di Tirreno Power: ecco le condizioni”
mamma critica ha detto..
il 13 luglio 2011 alle 16:21

allora siamo a posto…………….

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Pab31 ha detto..
il 13 luglio 2011 alle 18:34

Che schifo.. Burlando hai tradito la fiducia dei tuoi elettori.. Ne abbiamo abbastanza!!!
Occorre scendere nuovamente in piazza e manifestare il dissenso di tutta la popolazione a questa operazione!!!

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unbe ha detto..
il 13 luglio 2011 alle 19:05

A questo punto, COME MINIMO, agli abitanti di vado e quiliano deve essere fornita energia elettrica gratuitamente. Come minimo, ribadisco.

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Mario Pozzi ha detto..
il 13 luglio 2011 alle 21:31

Io dire di scendere in piazza e richiede a gran voce di non toccare gli impianti degli anni 60 che sono patrimonio storico.

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Iosif ha detto..
il 13 luglio 2011 alle 21:41

Burlando no ha detto SI e basta ha richiesto interventi importati, ma è anche vero che non c’è più sordo di chi non vuol sentire….e capire.

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sudor ha detto..
il 13 luglio 2011 alle 21:49

Quando Burlando alza la voce tutti tremano di paura e obbediscono………..mi viene da ridere……..

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sudor ha detto..
il 13 luglio 2011 alle 21:57

Allora leggo testualmente:
1) “L’azienda dovrà presentare l’AIA, ossia l’adeguamento all’autorizzazione integrata ambientale, per il periodo transitorio di 9 anni, sui quali verificare la riduzione delle emissioni”….si certo sulla carta e senza centraline di rilevamento certificate é tutto facile….
2) “Si dovrà anche stipulare una convenzione per l’utilizzo prioritario di aziende locali nei lavori di costruzione. ” ma perché, non c’é Demont ecc. dietro alla centrale, già da decenni? E Atzori che ci faceva assieme a Burlando?
3) “dovrà essere demolita una delle due vecchie unità modello VL3 e, dopo l’abbattimento, potrà essere realizzata una nuova unità di pari potenza con gli stessi limiti di emissioni definiti per la VL6″….e qui le cose si fanno nebulose….VLx che significa? Vado Ligure che? Emissioni DI QUANTO?
4) “TP dovrà accordare una serie di “compensazioni” ai Comuni che subiscono l’impatto dell’attività industriale” ecco mancava giusto un pò di demagogia e specchietti per le allodole.
5) “E’ invece da concludere subito entro il 2011 il progetto di razionalizzazione dei consumi idrici della centrale. ” qui non si vuole dire che oggi la centrale spreca milioni di litri di ACQUA POTABILE dell’acquedotto per il raffeddamento…..

Insomma il solito pasticciaccio all’italiana.

Grazie per la pubblicazioe e per non fare scomparire il mio commentuccio.

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Iosif ha detto..
il 13 luglio 2011 alle 22:08

@unbe potrebbe essere un’idea, anche solamente praticare per tutte le utenze domestiche residente nell’area di centrali elettriche forti sconti sui consumi.

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Mario Pozzi ha detto..
il 13 luglio 2011 alle 23:23

Bhe un bello sconto sulla bolletta energia penso sarebbe gradito da tutti.
Comunque nel caso mai esistesse una situazione simile l’utente che non volesse fruire dello sconto per motivi etici sarebbe libero di non aderire……ah ah ah chissa quanti eticamente ah ah ah!

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Marrasso T. ha detto..
il 13 luglio 2011 alle 23:33

Ci sono situazioni in cui chi deve operare decisioni comunque sia sbaglia.
La cosa più triste e non realizzare che la Regione ha ottenuto tutto quello che era possibile ottenere.
Grazie a questa operazione ci toglieremo dalle croste i gruppi vecchi il carbonile ecc senza contare l’occupazione e un’abbattimento delle sostanze inquinanti.
Pechè una centrale nuova inquina meno di una vecchia.

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folgore ha detto..
il 14 luglio 2011 alle 08:30

@sudor
potrei essere d’accordo su alcune cose ma di sicuro non sul fatto che la centrale sia raffreddata con Acqua Potabile, perchè questo è diffondere affermazioni non vere.
Il raffreddamento viene effettuato prelevando acqua salata (altrimenti che senso avrebbe fare la centrale in riva la mare?) e ciò avviene con le pompe situate al termine del molo posto in fondo alla passeggiata di Vado.Tale acqua viene dissalata e dopo aver raffreddato l’impianto e circolato in turbina, viene rilasciata poi in corrispondenza del concessionario Peugeot ad una temperatura tra 30 e 40°C.Il raffreddamento con acqua potabile NON viene MAI effettuato (al massimo con acqua dolce del fiume nelle centrali su Po)primo perchè si prosciugherebbe l’acquedotto e nemmeno basterebbe secondo perchè le falde acquifere non sono una garanzia costante di acqua e non si può fermare la centrale per mancanza di acqua.Va bene tutto ma non inserire nel mucchio notizie false.

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sudor ha detto..
il 14 luglio 2011 alle 15:06

Allora devo andare ad assaggiare l’acqua che esce in prossimità del concessionario Peugeot………

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folgore ha detto..
il 14 luglio 2011 alle 18:21

@Sudor
ti consiglio di no perchè è acqua di mare °(notoriamente non pulitissima) che dopo essere stata dissalata per ovvi motivi evolve dentro tubi, poi dentro una o più turbine a vapore infine nei fasci tubieri del condensatore per tornare di nuovo allo stato liquido ed essere espulsa in mare.
Oddio c’è chi ogni mattina va a pescare in prossimità del concessionario, ma francamente io non lo farei, dato il vicino porto petrolifero e le navi che puliscono le stive…

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