Comune di Savona: l’Ufficio Sport perde due “pilastri”
Savona. Dopo oltre 36 anni di lavoro l’Ufficio Sport del Comune di Savona perde due dei suoi “pilastri”. Venerdì 1 luglio sono infatti andati in pensione Riccardo Brighenti e Giovanna Mandrile.
Il sindaco di Savona Federico Berruti e l’assessore allo Sport Luca Martino hanno rivolto loro un affettuoso saluto, oltre ad aver espresso la gratitudine e l’apprezzamento per lo spirito di servizio alla cittadinanza e la passione con la quale hanno condotto il loro lavoro negli uffici, facendosi apprezzare da tutto il mondo che ruota attorno allo sport in città.
“E’ stato certamente fondamentale il contributo di Riccardo Brighenti che con passione e dedizione ha superato anche momenti critici dell’ufficio traghettandolo fino all’attuale periodo – dichiarano Berruti e Martino -. Possiamo dire una vita dedicata allo sport, dal momento che lo scorso anno Brighenti è stato insignito della prestigiosa Stella d’Argento al merito sportivo da parte del Coni, davvero una figura che tutti gli sportivi savonesi e non, hanno conosciuto in questi anni”.
Anche Giovanna Mandrile ha contribuito in questi ultimi anni a fare da trait d’union tra il variegato mondo delle associazioni sportive e l’assessorato allo Sport, con la duplice veste sia di impiegata sia in qualità di segretaria dell’assessore Luca Martino.
4 commenti a “Comune di Savona: l’Ufficio Sport perde due “pilastri””
Belle dichiarazioni, ai neo pensionati giunga il nostro augurio di potersi godere la pensione almeno per lo stesso periodo nel quale, in uffico, hanno supportato con fatica il lavoro da
svolgere.
Chi altri avrebbe potuto fare altrettanto?
Insomma, dopottutto verranno a mancare due ” pilastri ” ma, l’importante ufficio sarà pur
sempre sorretto dalla ” colonna portante ” che, malgrado le defainces, riuscirà, come al solito,
a risolvere le problematiche legate al suo stressante imperituro impegno, in e per lo sport in
quel di Savona.
Abbiamo sicuramente le garanzie dell’assessore preposto.
Tutte le pubbliche amministrazioni dovrebbero prendere esempio e seguire le stesse direttive.
Invece, dobbiamo ancora leggere articoli come il n.173798 c.m. con commenti ben lontani da
questi, qui siamo in un altro mondo.



Rarissimo e disinteressato spirito di abnegazione, per il lavoro svolto, complimentoni!