Alassio, il sindaco Avogadro contro i vertici Tpl: “No alla fusione della società Sar con Acts”
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Alassio. Il sindaco di Alassio Roberto Avogadro dice no alla fusione delle due società Acts spa e Sar spa annunciata ai sindacati nei giorni scorsi dal presidente di Tpl Linea Maurizio Maricone: “Questa ventilata fusione cela, maldestramente, la volontà del presidente di mettere le mani sulle proprietà SAR di Cisano sul Neva per buttarle nel calderone dell’azienda savonese” afferma il primo cittadino alassino.
“Il tentativo di acquisizione della sede Sar di Cisano, è la naturale conseguenza della sciocca scelta di mettere in disarmo uffici e officina di Via Benassea trasferendo il personale a Savona e togliendo all’utenza del ponente un punto di riferimento e cancellando di fatto l’officina che ai tempi della gestione Sar non solo provvedeva alla manutenzione dei mezzi aziendali ma effettuava lavorazioni esterne e fruttuose”.
“Ma d’altra parte dal momento della sciagurata nascita della Tpl dalla fusione tra Sar e Acts il ponente savonese è stato continuamente penalizzato con gravi disservizi per l’utenza con mezzi vecchi, inquinanti e spesso non idonei al trasporto di disabili, tagli sulle corse, disservizi. Per rendersene conto basta guardare quello che succede alle fermate in questa prima quindicina di luglio con gente ammassata in attesa dei mezzi che o non arrivano o arrivano a gruppi di tre per volta” aggiunge ancora Avogadro.
“Quindi agli amministratori savonesi della Tpl vogliamo mandare un chiaro segnale, non solo non pensino di accaparrarsi le proprietà Sar di Cisano ma la smettano di pensare al ponente savonese come ad un territorio di “serie B” buono solo da mungere” conclude il sindaco alassino.
4 commenti a “Alassio, il sindaco Avogadro contro i vertici Tpl: “No alla fusione della società Sar con Acts””
…ci tiene alassio alla sua poltrona nel cda della SAR spa…
Siamo sempre qui a parlare di razionalizzazione della spesa pubblica e quando finalmente due società pubbliche che si sovrapponevano sullo stesso territorio si fondono eliminando doppi cda, doppi presidenti doppie officine etc permettendo finalmente un risparmio ecco che spunta l’avogadro di turno a fare il difensore del suo “campanile”…
Se ci sono disservizi si risolvano ma tornare alle due società è una follia che non ci possiamo permettere….
Con la premessa che il neoeletto, non attira certamente la mia simpatia e, questa non è cosa importante, mi sembra che la sua esternazione non sia proprio campata in aria.
La nuova tpl sebrerebbe avere più anni si SAR e ACTS messe assieme.
Il servizio dato agli utenti si può facilmente evencere sulle fermate delle corriere per le quali,
gli orari di transito appaiono solamente destinati ai malcapitati passeggeri ai quali, in modo subdolo è stato aumentato il prezzo del servizio, sostanzialmente diminuito di qualità e di con=
tinuità.
Avogadro rinuncia alla Stazione in Alassio ma non alla Sar a Cisano.
Pazzesco…





Avogadro non perde occasione per parlare, quando a stare zitto farebbe più bella figura. La fusione è cosa fatta, e probabilmente serve a razionalizzare il servizio, quindi il suo sfogo è solo aria fritta.