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Articolo n° 174600 del 11/07/2011 - 15:00

Alassio, i leghisti fotografano il degrado urbano: “Che fine hanno fatto le promesse di Avogadro?”

Degrado Alassio

Alassio. Fotocamera alla mano l’ex assessore Piero Rocca, segretario alassino della Lega Nord, ha documentato con alcuni scatti “il livello di degrado urbano e altre scene poco gradevoli per la città del muretto”. “Degrado senza precedenti e commercio abusivo assolutamente fuori controllo: che fine hanno fatto tutte le promesse di Avogadro? – attacca Rocca – Con il lassismo tipico dei sindaci della sinistra, Avogadro sta dimostrando di essere incapace di mantenere tutto ciò che aveva promesso. Alassio è molto più sporca di prima, una situazione indecente e inaccettabile per una Città che vuole tornare ad essere una delle mete turistiche più ambite, il commercio abusivo è fuori controllo, e il tanto decantato rispetto delle regole, in campagna elettorale pronunciato ogni due per tre dal candidato Avogadro, è rimasto una vuota promessa elettorale.

“Nel nostro reportage fotografico – spiega Francesco Bignami, militante leghista che ha contribuito agli scatti – abbiamo documentato la presenza di spazzatura sulle strade cittadine, rimasta abbandonata per giorni, e lo stato in cui versa il cartello all’ingresso di Alassio, semidistrutto e cadente da settimane, senza che l’amministrazione faccia nulla: è questo il biglietto da visita che saluta i visitatori della nostra città”.

La Lega Nord si scaglia infine sul tema del commercio abusivo. “Basta percorrere le zone pedonali o sostare sulle spiagge per assistere alla vendita illegale di ogni tipo di prodotto contraffatto. Il tutto nel più totale lassismo, come se si trattasse di una cosa normale o tollerabile: le stesse parole del candidato Avogadro sono perfette per criticare il sindaco Avogadro. Abbiamo tenuto il conto, giorno dopo giorno, dei venditori abusivi che quotidianamente giungono ad Alassio per via ferroviaria. Non solo alla stazione non abbiamo trovato alcun consigliere di maggioranza, nonostante la promessa post-elettorale di garantire maggiore sorveglianza: gli arrivi sono sempre più frequenti, e i venditori abusivi, nemico numero uno di Avogadro in campagna elettorale, sono sempre di più. Mentre noi, al governo della città, ci impegnavamo a contrastare questo fenomeno, ci attaccava chiedendosi dove fosse la Lega: oggi, di fronte a questa imbarazzante situazione, non degna di una città turistica, ci chiediamo dov’è Avogadro? Dov’è finito il loquace candidato che prometteva più ordine, più rispetto delle regole, più rigore?” concludono Francesco Bignami e Piero Rocca.

Redazione

Degrado AlassioDegrado AlassioDegrado AlassioDegrado Alassio
5 commenti a “Alassio, i leghisti fotografano il degrado urbano: “Che fine hanno fatto le promesse di Avogadro?””
IronMan ha detto..
il 11 luglio 2011 alle 19:11

AVOGADRO E LA SUA GIUNTA: DILETTANTI ALLO SBARAGLIO !!

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Bach ha detto..
il 12 luglio 2011 alle 16:21

Ma la Lega pensa che basti uno schiocco di dita per sistemare tutto? Sono lavori che non si fanno in un minuto, date tempo al neoeletto Avogadro e sistemerà i problemi.

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harlock ha detto..
il 12 luglio 2011 alle 21:16

Mi pare che la spazzatura in quello spiazzo dell’Aurelia nella terza e quarta fotografia sia anni che viene depositata da qualche maleducato, non è certo colpa di Avogadro .

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viro ha detto..
il 13 luglio 2011 alle 07:52

Ma scusate questi sono appena stati eletti, quindi, devo avere il tempo di ordinare le idee e ambientarsi. sono solo due mesi che si sono insediati nel Comune. Ma, gli ex, non penso che tutto sommato abbiano fatto di meglio con gli stessi problemi che adesso stanno urlando ai 4 venti. Che dire la sconfitta e dura da mandare giu’.

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Hubble ha detto..
il 13 luglio 2011 alle 09:49

L’ex assessore si è messo a fotografare ciò che in pochi mesi non avrebbe fatto quanto promesso, il nuovo sindaco che, se non erro, ha un passato politico leghista di non poco conto.
Oh, proprio adesso mi suggeriscono che probabilmente è partito per l’isola di Pantelleria, munito di fotocamera digitale per portare la testimonianza che, dopo i più svariati incontri, “SBARCHI DI
CLANDESTINI NON SE NE VERIFICANO PIU’”.
Proprio come ci hanno promesso ministri al governo una volta suoi ammiratori.

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