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Villanova, posa della prima pietra dello stabilimento Piaggio. Ferrari: “Nuova fase di sviluppo” foto

Villanova d’Albenga. Un progetto di cui si parla da anni e che questa mattina diventerà realtà. Alle 11,30 è infatti prevista la cerimonia della posa della prima pietra del nuovo stabilimento della Piaggio a Villanova d’Albenga.

L’evento si svolgerà nell’area dell’aeroporto Clemente Panero, sul lato di levante della strada che porta alla torre di controllo, alla presenza del sindaco Domenico Cassiano, il presidente della giunta regionale Claudio Burlando, il presidente della Piaggio Aereo Ferrari e l’amministratore delegato Galassi.

Nel nuovo sito produttivo, operativo già a metà del 2013, Piaggio Aero concentrerà tutte le produzioni oggi realizzate a Finale Ligure: costruzione di parti e subassiemi del proprio prodotto di punta, il velivolo P.180 Avanti II, la cui linea di assemblaggio finale e collaudo resterà nello stabilimento di Genova Sestri Ponente, e la costruzione, manutenzione e revisione dei motori. Piaggio Aero è infatti l’unica azienda al mondo attiva nella progettazione, costruzione e manutenzione sia di velivoli completi che di motori aeronautici.

“La realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo rappresenta una pietra miliare per lo sviluppo della nostra azienda ed è allo stesso tempo la concretizzazione di una volontà di crescita industriale resa possibile dal sostegno di lavoratori, istituzioni e degli azionisti di Piaggio Aero che hanno deciso di investire nel futuro di quella che è tornata ad essere una delle più importanti industrie aeronautiche europee”, ha dichiarato l’Ingegner Piero Ferrari, Presidente di Piaggio Aero. “Sono orgoglioso che Piaggio Aero continui a sviluppare in Italia la propria capacità produttiva e che dal nostro Paese affronti, con il sostegno di importantissimi soci internazionali come Mubadala e Tata, le future sfide industriali e di mercato che la vedono protagonista”.

Un’area di 127.000 metri quadrati adiacente all’aeroporto di Villanova d’Albenga ospiterà il nuovo impianto produttivo di 49.300 mq di superficie coperta prospiciente i 1500 metri di pista dell’aeroporto, collocazione che esalta la funzionalità logistica del nuovo insediamento industriale. Il nuovo stabilimento a pianta rettangolare è stato progettato con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza delle produzioni, ridurre i tempi di attraversamento e assicurare un ridotto impatto architettonico e ambientale; la struttura sarà certificata ISO 14004. Gli ambienti di lavoro sono stati pensati, oltre che per la razionalizzazione dei cicli produttivi, per garantire un luogo a misura d’uomo ove garantire una elevata qualità del lavoro. Integrati nello stabilimento, saranno realizzati i servizi necessari come uffici, centrali tecnologiche, locali di servizio e parcheggi, insieme al museo che racconterà gli oltre cento anni di storia dell’azienda aeronautica italiana.

Della costruzione del nuovo stabilimento è stata incaricata la società Finalmare S,p.A., partecipata tra l’altro da GEFIM, Ersel e Gruppo Ferrero, rappresentata dal suo Amministratore Delegato Geom. Pier Paolo Ponchia. La stessa realizzerà la riqualificazione urbanistica dell’area industriale che Piaggio Aero lascerà a Finale Ligure dopo oltre un secolo di storia industriale con 55 modelli di aerei progettati e costruiti, in parallelo allo sviluppo di una avanzata produzione aero-motoristica, che hanno reso Piaggio Aero uno dei più autorevoli ambasciatori dell’eccellenza tecnologica italiana nel mondo.

Commenti

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  1. Scritto da Resist

    @lui la plume,
    concordo pienamente…un progetto moderno, per un’azienda all’avanguardia tecnologica,sarebbe ridicolo(certamente antieconomico) non prevedere pannelli fotovoltaici sulle coperture.

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Oggi quando si osserva il progetto esecutivo di una serie di capannoni …
    .
    si cerca subito di capire “se” sono stati previsti i pannelli fotovoltaici sul tetto…
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    E’ un passo obbligatorio ….. almeno cosi’ dovrebbe essere …. ma nella visualizzazione del progetto non si nota ….
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    e la cosa da molto fastidio …. ci si sente un po’ defraudati ….
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    Bisognerebbe imparare a comunicare …. non e’ una questione di quattrini …l’installazione puo’ anche non rientrare fra i programmi del proprietario …. puo’ semplicemente mettere a disposizione il tetto della struttura ad iniziative di questo tipo …
    che possono anche rendere dei bei quattrini al proprietario della struttura ….
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    Comunicare ….. che si bada anche a questo e’ molto importante ……. e’ anche un esempio che altri seguiranno.