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Via alla caccia al capriolo, Enpa polemica: “Occore studiare altri sistemi per tenere sotto controllo il numero degli animali”

Savona. “E’ cominciata sabato nella provincia di Savona la macellazione dei maschi di capriolo e daino. Fino al 16 luglio, in boschi con visibilità di pochi metri, i cosiddetti selecontrollori potranno sparare a 1890 di questi gentili ed innocui animali”. Così l’Enpa di Savona “saluta” l’apertura della caccia al capriolo nei boschi della provincia.

“I colpi di fucile spaventeranno decine di altre specie animali alle prese, in questa stagione, con la cura e l’accrescimento dei piccoli; precise norme di legge europee vietano la caccia durante questa fondamentale fase del ciclo biologico ma le leggi sulla caccia, statale e soprattutto regionale, ridotte ad un colabrodo dai politici amici dei cacciatori, consentono ogni tipo di deroga che, impugnata davanti ai TAR o alla Corte Costituzionale, viene spesso dichiarata illegale o incostituzionale, dopo aver fatto però gran danno al mondo animale” osservano dalla Protezione Animali.

“Queste cacce di selezione, che non sono di selezione ma, al massimo, programmate, vengono spacciate quale unica soluzione all’incremento degli ungulati (cinghiali, caprioli e daini) ed ai danni, spesso enfatizzati ad arte, procurati a coltivazioni ed alberi. Ma, visto che questi animali rimangono sempre presenti in buon numero, malgrado stagioni di caccia e battute straordinarie, la Protezione Animali savonese chiede, inascoltata da vent’anni, di studiare sistemi validi ed incruenti per tenerne sotto controllo la popolazione” aggiungono dall’associazione animalista.

“La quantità di carne ricavata dai cacciatori e venduta sotto banco a ristoranti e macellai è talmente alta che, invece di perseguire l’illecito commercio, la Regione Liguria, sempre amica della caccia, lo ha legalizzato con un regolamento di dubbia validità igienica che disciplina questa pratica di autentico sfruttamento economico della fauna selvatica, con risvolti probabilmente negativi anche per la salute pubblica” concludono dall’Enpa.

Commenti

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  1. Carlo M.
    Scritto da Carlo M.

    La caccia non solo è un’attività nobilissima ma è e rimane fondamentale per il controllo del territorio. L’eliminazione di parte dei 13.000 caprioli che fanno danni incredibili all’equilibrio naturale (ricordo che dovrebbero essere in provincia non più di 2000, ce ne sono 11.000 più) e che non hanno più nemici naturali è una necessità fondamentale per salvaguardare un equilibrio tra specie. Questo non lo dicono i cacciatori ma tutti gli esperti. Ora se volete negarlo fate pure sapendo però che: a) procurate volontariamente un danno micidiale all’ecosistema b). partecipate alla retorica più becera che contribuisce ad aggravare i danni all’ecosistema proponendo soluzioni irrealistiche e un pò ridicole tipo la pillola o idiozie simili.
    E’ così. Poi dite pure che non è vero perchè sono tutti brutti , cattivi , corrotti, crudeli, gli esperti sono assassini. ci vuole lo psicologo dei cerbiatti per convincerli an on fare sesso nno protetto etc etc. e facendo una retorica animalista controproduicente da salotto, da teorici dei libri sulla natura. La realtà per salvaguardare l’equilibrio dell’ecosistema minacciato da una incredibile sovrapopolazione di questa razza che non ha più nemici naturale è questa. Poi continuate continuate a fare del male al buon senso e alla natura. Benvenuti in Itaglia…

  2. Scritto da mariolino

    la parte tragica e perversa è che c’è gente ( i cacciatori) che si divertono ad uccidere….

  3. La Premessa
    Scritto da La Premessa

    Dal mio punto di vista il problema è sempre lo stesso, non vogliamo la caccia perchè è un atto contro gli animali, ma ci cibiamo quotidianamente di carni ricavate da povere bestie spesso costrete a vivere tutta la vita dentro una piccola gabbia condivisa con altri esemplari per guadagnare spazio o di mucche che da quando nascono non vedono mai la luce del sole. Qualcuno ha mai assistito all’uccisione di un animale da allevamento? Io si ed è estremamente sgradevole. Per non parlare delle torture che vengono inflitte ad altri animali per ricavare svariati prodotti consumati da tutti (vedi il foie grass o semplicemente le uova).
    Non sono un cacciatore, ma mi sembra che valutando queste pratiche la caccia non sia poi così terribile.
    Se parliamo della pericolosità della caccia per l’uomo, posso capire il timore di molti. Sicuramente la caccia è pericolosa, ma credo che se realizzata con criterio e con la “testa” possa creare meno pericoli per i frequentatori abituali dei boschi. La discussione resta comunque aperta…..

  4. sampei29
    Scritto da sampei29

    Pab31
    come ho già detto nei miei commenti non vi era l’intenzone di far cambiare idea a nessuno ma soltanto di spiegare la mia
    solo a volte mi infervoro un pochino quando si pongono delle critiche partendo da dati non veritieri o parziali
    se sei stato testimone di una brutta vicenda mi dispiace, ma non si può generalizzare; ci sono delle leggi che vietano tali comportamenti e un buon cacciatore le rispetta e pretende che le facciano rispettare
    le mele marce ci sono in ogni categoria, tu ad esempio probabilmente guidi, ma non gradiresti essere accomunato al pirata della starda che ubricao investe un pedone e fugge
    questo vale anche per i cacciatori
    comunque è un piacere confrontarsi in modo civile con persone che hanno idee diverse, magari tutti avessero un approccio del genere

  5. sampei29
    Scritto da sampei29

    hi-tech,
    tu scrivi:
    “Ammetto di aver ricevuto risposte piuttosto scontate che, evidentemente, non mi hanno convinto.”
    partendo dal presupposto che non era mia intenzione convincerti, ma solo rispondere ad una tua domanda, mi dispiace che bolli come scontate le cose che ho scritto perchè esprimono il mio pensiero sull’argomento e le trovo molto più piene di contenuti di molti commenti contro la caccia che si fermano a luoghi comuni e numeri gonfiati ad arte.
    Per il resto credo che ognuno manterrà la sua opinione al riguardo come è giusto e lecito che sia.