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Vela, Skandia Sail for Gold: partenza anticipata e i Sibello sono fuori dai giochi

Alassio. Si è conclusa oggi, sabato 11 giugno, la Skandia Sail for Gold, sesta tappa della Isaf World Cup, sotto un cielo soleggiato, con mare calmo e 12-16 nodi di vento da ovest sud ovest. Pietro e Gianfranco Sibello nei 49er non sono andati oltre il 10° posto, causa una Medal race disputata invano.

Partenza drammatica nella Medal race con ben quattro imbarcazioni che devono rientrare per partenza anticipata tra cui Outteridge – Jensen. Solo al termine della regata Pietro e Gianfranco Sibello (SV Guardia di Finanza) scoprono di essere stati tra le imbarcazioni ocs.

Partenza in boa con i Sibello che si dirigono sulla sinistra del campo e al primo incrocio sono tra i primi nella flotta girando poi la boa di bolina al secondo posto con mezza lunghezza di distacco.

I fratelli alassini partono all’inseguimento dei fratelli australiani Phillips navigando sulla sinistra del campo di regata e seguendoli dopo la strambata. Al cancello di poppa, posizioni invariate ed entrambi girano la boa di sinistra. Cambio di tattica nella seconda bolina con i Sibello che virano e si portano sulla destra del campo, navigando a oltre dieci nodi. Sempre secondi a Mark 3 e al secondo cancello di poppa, al termine dell’ultima bolina transitano in terza posizione, posizione mantenuta sul traguardo.

Poi l’ocs è stato confermato per i Sibello che quindi chiudono al 10° posto overall con i parziali i 2-1-2-2-8-3-17-11-16-8-18-1-(24)-19-ocs a 130 punti. Medaglia d’oro per Outteridge – Jensen (Aus), argento per Christidis – Hansen (Fra) e bronzo per Morrison – Rhodes (Gbr).

Il direttore tecnico italiano Luca de Pedrini, presente a Weymouth, ha tracciato un bilancio dell’evento: “Il bronzo di Negri e Voltolini rappresenta sicuramente un risultato importante e ne sono veramente contento. Una classe estremamente difficile e competitiva con alcuni dei migliori velisti al mondo in regata. Diego e Enrico ci hanno creduto fino in fondo ed hanno combattuto fino all’ultimo: a loro e a Valentin Mankin vanno i miei complimenti”.

“Globalmente – prosegue – il bilancio non è positivo. La squadra non ha raggiunto i risultati che ci attendevamo e si apre ora un momento di riflessione profonda. Già ieri sera abbiamo fatto il punto con i tecnici delle diverse classi. Il test event che si svolgerà sempre a Weymouth all’inizio di agosto è il nostro prossimo impegno e sicuramente ci sarà da lavorare duramente per ripartire. Certo, abbiamo avuto alcune conferme di eccellenza come nel 470 femminile e nei 49er, ma i risultati degli equipaggi sono stati al di sotto del loro potenziale. Un vero peccato poi che Alessandra Sensini si sia dovuta ritirare per problemi di salute. Nel 470 maschile non avevamo ancora trovato una forma di preparazione individuale per Zandonà e Zucchetti che potesse sostenerli nell’esprimere appieno le loro capacità: ad iniziare dal campionato europeo i due azzurri saranno affiancati dal tecnico federale Roberto Ferrarese. Per quanto concerne le altre classi c’è ancora molto lavoro da fare”.

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